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Quindici municipalità nel Pesarese riceveranno fondi statali per potenziare i sistemi di videosorveglianza. L'obiettivo è migliorare la sicurezza urbana e contrastare la criminalità.

Via libera ai progetti di sicurezza urbana

Quindici enti locali della provincia di Pesaro e Urbino hanno ricevuto l'approvazione per i loro piani di videosorveglianza urbana. Questi progetti mirano all'ottenimento di finanziamenti statali messi a disposizione dal Ministero dell'Interno. L'ok è giunto durante una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

La seduta è stata presieduta dal prefetto Emanuela Saveria Greco. Hanno partecipato i rappresentanti provinciali delle forze dell'ordine. Presente anche un dirigente della Zona telecomunicazioni della Polizia di Stato di Ancona per le valutazioni tecniche necessarie.

Patti per la sicurezza e bandi ministeriali

L'esame dei progetti da parte del Comitato segue la firma dei cosiddetti "Patti per la Sicurezza Urbana". Questi accordi sono stati stipulati tra il prefetto e i sindaci dei comuni coinvolti. Hanno permesso alle amministrazioni locali di presentare le proprie proposte al bando specifico.

Il bando è stato emanato dal Ministero dell'Interno. La sua pubblicazione è avvenuta tramite un decreto interministeriale datato 22 aprile 2026. I comuni hanno così potuto accedere alle risorse per migliorare il controllo del territorio.

I comuni beneficiari dei fondi

Sono ben 15 i comuni che hanno visto approvati i loro progetti per richiedere i finanziamenti. Tra questi figurano Cartoceto, Fermignano, Fratte Rosa, Gabicce Mare e Gradara. Anche Mercatino Conca, che agisce da capofila per un'associazione di comuni.

L'associazione include anche Montegrimano Terme e Monte Cerignone. Altri comuni beneficiari sono Mondolfo, Montecalvo in Foglia, Montefelcino e Montelabbate. Completano l'elenco Pesaro, Terre Roveresche, Urbania e Urbino. Non va dimenticata l'Unione dei Comuni Pian del Bruscolo.

Prossimi passi e finalità

Le istanze di finanziamento saranno ora inoltrate al Ministero dell'Interno. Seguiranno le procedure previste dal bando ministeriale. Una commissione apposita, istituita presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, valuterà le proposte. Sarà questa commissione ad assegnare le risorse statali necessarie.

Il prefetto Greco ha ribadito l'impegno del Ministero. Il sostegno alle iniziative locali contro la criminalità diffusa e predatoria è una priorità. I nuovi sistemi di videosorveglianza rappresentano uno strumento fondamentale. Aiuteranno le forze dell'ordine nel controllo del territorio. Saranno utili nella prevenzione e repressione dei reati.

Domande frequenti sulla videosorveglianza

Quali sono i vantaggi della videosorveglianza per i comuni?

La videosorveglianza aumenta il senso di sicurezza dei cittadini. Funziona come deterrente contro atti criminali. Le registrazioni possono fornire prove utili per le indagini delle forze dell'ordine, facilitando la repressione dei reati.

Chi finanzia i progetti di videosorveglianza?

In questo caso, i finanziamenti provengono dal Ministero dell'Interno, attraverso bandi specifici. I comuni presentano progetti che vengono valutati e, se approvati, ricevono risorse statali per l'installazione e il potenziamento dei sistemi di telecamere.