Davide Vecchia, tetraplegico spastico, ha trovato nella subacquea una passione che lo fa sentire libero. I suoi istruttori hanno lanciato una raccolta fondi per permettergli di realizzare il sogno di immergersi nella barriera corallina del Mar Rosso.
Un sogno subacqueo oltre ogni limite
Davide Vecchia, 37 anni, vive su una sedia a rotelle. La tetraplegia spastica, conseguenza di una complicazione alla nascita, limita i suoi movimenti. Tuttavia, sott'acqua, Davide sperimenta una sensazione di libertà totale. Non si sente più disabile quando è immerso nell'elemento acquatico.
Da un anno e mezzo pratica subacquea con il Club Subacqueo Scaligero Asd. Questo club è affiliato alla Fipsas e alla Cmas. Ogni venerdì, Davide si allena in piscina presso il Centro federale di Verona. Ha già esplorato le profondità dell'Y-40, la piscina più profonda al mondo situata a Montegrotto Terme.
Lo scorso anno ha ottenuto il brevetto per immersioni fino a 5 metri. Quest'anno sta seguendo un corso per raggiungere i 12 metri di profondità. Il suo grande desiderio è ora quello di ammirare la barriera corallina nel Mar Rosso.
Raccolta fondi per un'impresa straordinaria
Per realizzare questo sogno, i suoi istruttori hanno avviato una raccolta fondi. Si stima che saranno necessari circa 20.000 euro. Questa cifra coprirà le spese per l'assistenza di circa otto persone. Tra queste ci sono istruttori, un operatore socio-sanitario e sua madre, Rina, che vive con lui a Ca' di David. Sono inclusi anche i costi assicurativi.
Saranno necessari inoltre alcuni migliaia di euro per acquistare una speciale carrozzina da aereo. La sua attuale carrozzina a batterie non può essere imbarcata sui voli. La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma BuonaCausa.org. Sul sito è disponibile una descrizione dettagliata del progetto e un video di Davide in immersione.
Obiettivo: il Mar Rosso in pochi mesi
L'obiettivo è raccogliere la somma necessaria entro due mesi. Questo permetterebbe di organizzare il viaggio per il prossimo ottobre. Ad oggi, sono stati raccolti poco più di 2.000 euro. Viene lanciato un appello a donare anche piccole cifre. Ogni contributo, unito agli altri, aiuterà a realizzare il desiderio di Davide.
Davide è una persona solare e contagiosa. Il suo entusiasmo per la subacquea è evidente. «Lavoriamo con Davide su base volontaria», racconta Giuseppe Giacomello, agente di polizia locale e istruttore del club. «Circa due anni fa, il suo fisioterapista mi ha parlato del suo desiderio di provare ad andare sott'acqua».
Giacomello è uno degli istruttori che segue Davide. Insieme a lui ci sono Domenico Ballarini, Paolo Rossetto, Claudio Peruffo e Gianluigi Melchiori. Quest'ultimo documenta le immersioni per mostrare ad altre persone con disabilità che tutto è possibile.
Superare le sfide con passione e supporto
Il percorso di Davide è iniziato gradualmente. Dalla piscina bassa a quella più profonda dell'Y-40. La difficoltà iniziale era tenere l'erogatore in bocca. Questo problema è stato risolto grazie a una maschera granfacciale donata da un'azienda produttrice. Il legame tra Davide e i suoi istruttori è forte, basato su fiducia ed empatia.
«Serve contatto visivo, ci capiamo al volo», spiega Giacomello. Domenico Ballarini, direttore didattico del club, sottolinea un aspetto unico di Davide. «Muove le gambe e pinneggia, è uno dei pochissimi a farlo con il suo tipo di disabilità. Credo sia merito della sua grande passione: lui non sente le gambe, eppure sott'acqua le muove».
La sua capacità di muovere le gambe sott'acqua, nonostante la disabilità, è un segno della sua straordinaria determinazione e della profonda connessione che ha sviluppato con l'ambiente subacqueo. Questo dimostra come la passione possa superare anche le barriere fisiche più significative.
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