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Una bambina è rimasta ferita cadendo in un parco pubblico a Montefiore Conca. La famiglia, insoddisfatta delle misure di sicurezza, sta valutando azioni legali e chiede interventi urgenti.

Sicurezza parco pubblico Montefiore Conca

L'area verde vicino alla scuola primaria di Montefiore Conca è al centro di richieste di messa in sicurezza. I consiglieri comunali di opposizione e i genitori di una bambina ferita chiedono interventi urgenti. L'incidente è avvenuto il 10 marzo scorso.

Una bambina è caduta, riportando lesioni a causa di un masso sporgente. Questo episodio ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza del parco. La famiglia sta considerando azioni legali per l'accaduto.

L'area verde è utilizzata anche dalla scuola primaria vicina. La bambina, infatti, è caduta durante l'orario scolastico. La situazione ha portato a una comunicazione del dirigente scolastico.

Comunicazione dirigente scolastico

Il dirigente scolastico ha inviato una nota ai genitori. La comunicazione specifica che il parco pubblico non può essere utilizzato durante l'orario delle lezioni. Questo spazio verde non è considerato pertinenza della scuola.

La decisione è stata presa a seguito dell'incidente occorso alla bambina. La famiglia ha espresso forte disappunto per la situazione. La mamma della piccola ha raccontato la sua esperienza.

«Vorrei portare mia figlia a giocare in quel parco», ha dichiarato la mamma. «Ma è pericoloso. Il masso dove è inciampata mia figlia è ancora lì».

Richieste di miglioramento sicurezza

La mamma ha evidenziato la necessità di interventi specifici per rimuovere il masso. «Non si può togliere con le mani, bisogna compiere un intervento ad hoc per rimuoverlo», ha spiegato. Ha anche segnalato altri pericoli presenti nell'area.

«Anche dove ci sono le altalene è pericoloso», ha aggiunto. «Bisognerebbe mettere un tappeto in materiale gommoso, che consenta di attutire un’eventuale caduta». Le scale sono un altro punto critico.

«Poi ci sono le scale. Lì mi ci sono fatta male anche io. Andrebbero sistemate», ha concluso la mamma. La famiglia ha già contattato un legale.

Valutazione azioni legali

Dopo l'incidente, i genitori hanno portato la bambina al pronto soccorso. Hanno anche avviato le pratiche con l'assicurazione. Tuttavia, non escludono la possibilità di intraprendere azioni legali.

La famiglia si sente abbandonata dall'amministrazione comunale. «Mi aspettavo una chiamata dal sindaco», ha spiegato la mamma. «Anche solo per informarsi su come poteva stare mia figlia che, non si è ancora rimessa del tutto».

«Invece non mi ha chiamato nessuno», ha aggiunto con amarezza. La mancanza di contatto da parte dell'amministrazione ha deluso profondamente i genitori.

Intervento consiglieri di minoranza

Sulla questione della sicurezza del parco sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza. Vallì Cipriani, Simone Mazzi ed Emanuela Benvenuti hanno espresso la loro preoccupazione. Hanno sottolineato la mancanza di interventi nell'area verde.

A distanza di settimane dall'incidente, non è stato effettuato alcun intervento di bonifica. «Nessuna messa in sicurezza del perimetro», hanno affermato i consiglieri. La loro critica si focalizza sull'inerzia dell'amministrazione.

Secondo i consiglieri, il parco continua ad essere percepito come un luogo di potenziale pericolo. «Piuttosto che come un luogo di svago», hanno concluso. La situazione richiede un'attenzione immediata da parte delle autorità competenti.

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