Angelini Wines & Estates acquisisce la maggioranza della cantina Arnaldo Caprai, storica realtà umbra. L'obiettivo è espandere la presenza globale dei vini di Montefalco, mantenendo l'identità territoriale.
Nuovo capitolo per la cantina Arnaldo Caprai
Marco Caprai ha annunciato un accordo strategico con Angelini Wines & Estates. Questa intesa segna un momento cruciale per la cantina Arnaldo Caprai. L'azienda umbra mira a rafforzare la sua posizione nel mercato dei vini di alta gamma. L'operazione vede Angelini Wines & Estates acquisire la quota di maggioranza della storica cantina. Marco Caprai ha dichiarato: «Montefalco oggi non perde identità: la porta nel mondo».
L'accordo è stato siglato con Angelini Holding, guidata dall'amministratore delegato Sergio Marullo di Condojanni. L'obiettivo principale è proiettare i vini di Montefalco sui mercati internazionali. L'operazione è vista come un'opportunità per valorizzare il patrimonio vitivinicolo locale. Si tratta di un passaggio fondamentale per il futuro dell'azienda.
Investimenti e rafforzamento del ruolo di Caprai
L'operazione prevede un investimento stimato superiore ai 20 milioni di euro. Marco Caprai manterrà ruoli chiave all'interno dell'azienda. Continuerà a ricoprire le cariche di presidente e amministratore delegato. La sua quota azionaria aumenterà inoltre dal 25,5% al 35%. Questa mossa assicura continuità nella gestione e nella visione strategica.
Caprai ha spiegato le ragioni dietro questa scelta. «L'operazione nasce da una dinamica interna alla famiglia», ha affermato. Non tutti i membri della famiglia desideravano proseguire il percorso aziendale. Si è quindi cercata una soluzione ordinata per chi voleva uscire. La scelta è ricaduta su un partner industriale solido. Angelini Wines & Estates possiede una visione di lungo periodo. È inoltre capace di valorizzare l'identità dei marchi.
Angelini Wines & Estates: un partner solido
Il gruppo Angelini rappresenta una realtà consolidata nel settore vinicolo italiano. Possiede circa 1.700 ettari di terreno. Di questi, 460 ettari sono vitati. La produzione annua si aggira intorno ai 4 milioni di bottiglie. Il gruppo include cantine di riferimento come Bertani, Val di Suga e Cantina Puiatti. Questa struttura permette di supportare la crescita di Arnaldo Caprai.
Uno dei pilastri dell'intesa è il potenziamento sui mercati esteri. «Grazie alla struttura commerciale del gruppo possiamo esprimere un potenziale sull'export che in passato non siamo riusciti a sviluppare pienamente», ha sottolineato Caprai. Il piano di sviluppo include nuovi investimenti. Questi riguarderanno l'ampliamento dei vigneti. Ci saranno anche miglioramenti nell'accoglienza in cantina e interventi in ambito enologico. L'obiettivo è elevare ulteriormente la qualità e l'attrattività dei prodotti.
Orgoglio territoriale e sfide del settore
Marco Caprai ha espresso grande orgoglio per l'investimento in Umbria. «Portare un gruppo di queste dimensioni a investire in Umbria è una straordinaria boccata di ossigeno e di fiducia», ha dichiarato. Questo avviene in una fase complessa per il settore vitivinicolo. La visione di Caprai si inserisce nella storia dell'azienda. Fondata nel 1971 da Arnaldo Caprai, è stata portata al successo da Marco. Egli è stato protagonista del recupero del Sagrantino di Montefalco. Questo vitigno è stato salvato grazie a ricerca scientifica e innovazione.
Il comparto vitivinicolo sta affrontando diverse sfide. Caprai non parla di una vera crisi. Piuttosto, la fase è influenzata dall'inverno demografico. Ci sono meno giovani consumatori. Inoltre, i costi di produzione sono aumentati, come quello del gasolio. Per il futuro, è necessario un rinnovamento. Il vigneto umbro ha un'età media tra i 25 e i 35 anni. Serve una riflessione su nuove varietà e obiettivi di mercato. Il Sagrantino rimane un punto di forza. Ha mostrato una tenuta di mercato superiore alle aspettative per il 2025.
Un futuro di crescita globale
L'accordo è il risultato di un percorso di due diligence durato circa cinque-sei mesi. Questo processo è stato fondamentale per confrontarsi con una realtà industriale di grandi dimensioni. Il passaggio apre una nuova fase per l'azienda e per l'intero territorio di Montefalco. L'obiettivo è crescere sui mercati globali. Questo avverrà mantenendo intatta l'identità che, come sottolinea Caprai, oggi si rafforza aprendosi al mondo. L'intesa promette di portare i vini umbri a un pubblico ancora più vasto.