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Un'importante missione istituzionale si è svolta a Bruxelles per portare la voce dei territori umbri nelle sedi europee. L'iniziativa mira a rafforzare il dialogo e a valorizzare il ruolo degli enti locali nella costruzione di un'Europa più vicina ai cittadini.

Rafforzare il dialogo con le istituzioni europee

L'Umbria ha intrapreso un percorso significativo per amplificare la propria rappresentanza a livello europeo. L'obiettivo primario è stato quello di stabilire un dialogo più diretto e proficuo tra i comuni umbri e le istituzioni dell'Unione Europea. Questa iniziativa mira a garantire che le opportunità offerte dall'Europa si traducano concretamente in sviluppo e innovazione per le comunità locali.

La missione, organizzata congiuntamente da Anci Umbria, Cal Umbria e Aiccre Umbria, si è concentrata sulla valorizzazione del ruolo degli enti locali. Si è cercato di promuovere un'Europa che sia sempre più vicina ai territori e alle esigenze dei cittadini. La delegazione ha partecipato a incontri strategici per delineare il futuro della regione.

Il periodo di programmazione 2028-2034 rappresenta una fase cruciale per l'Umbria. La missione a Bruxelles è stata pensata per preparare al meglio questo futuro. Si è lavorato per accrescere le competenze tecniche e amministrative degli enti locali. L'intento è quello di rendere i comuni umbri sempre più protagonisti delle sfide europee.

Una delegazione ampia per un confronto strategico

La delegazione umbra, composta da circa 50 persone, ha visto una significativa partecipazione politico-istituzionale. A questa si è affiancata una componente tecnica e amministrativa. Le competenze spaziavano dalla progettazione europea alla gestione finanziaria. Questo mix di professionalità ha garantito un approccio completo e qualificato.

La rappresentanza comprendeva 24 comuni. Di questi, 19 provenivano dalla provincia di Perugia: Bastia Umbra, Calvi dell'Umbria, Città della Pieve, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Foligno, Fossato di Vico, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Marsciano, Montefalco, Paciano, Perugia, Scheggino, Sigillo, Spoleto e Todi. Altri cinque comuni provenivano dalla provincia di Terni: Acquasparta, Amelia, Montecchio, Parrano e San Gemini. Erano presenti anche rappresentanti delle Province di Perugia e Terni.

Questa ampia partecipazione ha permesso di portare a Bruxelles una visione corale del territorio umbro. L'obiettivo era quello di creare relazioni stabili e durature con le istituzioni europee. Si è puntato a rafforzare la capacità della regione di intercettare fondi e opportunità.

Programma intenso e incontri istituzionali

Il programma della missione si è sviluppato nell'arco di quattro giorni. Ha previsto visite approfondite presso le sedi istituzionali europee. Sono stati organizzati momenti di confronto e approfondimento con funzionari della Commissione europea. Un focus particolare è stato posto sull'interazione con esperti della Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea.

La delegazione ha incontrato rappresentanti del Patto dei sindaci (Covenant of Mayors). Si è discusso di politiche ambientali e di sviluppo sostenibile a livello locale. Un momento chiave è stato l'incontro con gli eurodeputati eletti nella circoscrizione Italia centrale. Questo ha permesso di portare direttamente le istanze umbre all'attenzione dei rappresentanti eletti.

Particolarmente rilevante è stato l'incontro con Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea. La sua presenza ha offerto un'opportunità unica per discutere di politica regionale e di coesione. Si è parlato di sviluppo regionale, città e riforme all'interno della Commissione von der Leyen II. Questi dialoghi sono fondamentali per orientare le strategie future dell'Umbria.

Il progetto "Comuni in Europa 2.0" e il futuro della regione

La missione è stata anche l'occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto "Comuni in Europa 2.0". Questo progetto, ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal Umbria con il contributo dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, mira a rafforzare il ruolo dell'Umbria. L'obiettivo è posizionare la regione come un sistema territoriale coeso e competente nelle politiche europee.

Il progetto si propone di trasformare in modo strutturale la capacità amministrativa e la governance multilivello degli enti locali. Questo permetterà di posizionare la regione in modo proattivo nei processi dell'Unione Europea. Un'attenzione particolare è rivolta ai piccoli comuni, preparandoli alla programmazione 2028-2034 attraverso un coordinamento e un supporto tecnico stabili.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato l'importanza della missione. Ha evidenziato la necessità di una progettazione condivisa con i sindaci per la programmazione dei fondi europei 2028-2034. La missione rappresenta un'opportunità preziosa per confrontarsi con i protagonisti delle politiche europee. Si è discusso di temi strategici come l'ambiente, le politiche sociali e gli strumenti di sviluppo.

Il contributo e le esperienze raccolte al rientro dalla missione saranno fondamentali. Serviranno a costruire insieme la proposta di programmazione regionale 2028-2034. L'obiettivo è duplice: rafforzare la coesione sociale e intercettare una quota sempre maggiore di risorse europee a favore dell'Umbria. Questo approccio collaborativo garantirà un futuro più solido e prospero per la regione.

Collaborazioni e sinergie per l'Europa

L'iniziativa ha visto la collaborazione della Regione Umbria e della Regione Lombardia. Hanno partecipato anche Aiccre e Aiccre Lombardia. Il contributo di Anci Umbria ProCiv, Federsanità Anci Umbria e Felcos Umbria ha ulteriormente arricchito il partenariato.

La presenza di una delegazione lombarda, con una decina dei suoi comuni, ha offerto un'ulteriore dimensione di scambio. Questo ha permesso di confrontare esperienze e approcci tra due regioni con caratteristiche territoriali e sfide simili. L'associazione di enti locali lombardi rappresentati in Aiccre Lombardia, guidati dalla loro presidente che è anche presidente nazionale, ha reso l'occasione un'opportunità di scambio orizzontale.

Durante la conferenza stampa di presentazione, moderata da Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria, sono intervenuti Federico Gori (presidente di Anci Umbria), Erigo Pecci (presidente del Cal Umbria) e Stefania Cherubini (presidente di Aiccre Umbria). Hanno tutti sottolineato l'importanza strategica dell'iniziativa per il futuro dell'Umbria nel contesto europeo.

Federico Gori ha evidenziato come la missione sia un passaggio strategico per rafforzare il ruolo dei comuni umbri nei processi decisionali europei. Erigo Pecci ha definito la missione un naturale sbocco operativo del progetto 'Comuni in Europa 2.0', sottolineando come l'intercettazione dei fondi europei richieda una conoscenza diretta dei meccanismi decisionali di Bruxelles. Stefania Cherubini ha ribadito l'obiettivo di offrire un'opportunità di scambio di esperienze tra enti locali europei e italiani, valorizzando percorsi diversi e perseguendo l'interazione e la contaminazione.