L'Umbria invia una delegazione a Bruxelles per dialogare con le istituzioni europee e rafforzare la voce dei territori locali. L'iniziativa mira a valorizzare il ruolo degli enti locali nella costruzione di un'Europa più vicina ai cittadini, specialmente in vista della programmazione 2028-2034.
Rafforzare il dialogo tra enti locali e UE
Un'importante missione istituzionale si svolgerà a Bruxelles dal 9 al 12 novembre. L'obiettivo è creare un ponte tra i comuni umbri e le istituzioni dell'Unione Europea. L'iniziativa è promossa da Anci Umbria, Cal Umbria e Aiccre Umbria. Si mira a valorizzare il ruolo degli enti locali. L'Europa deve essere più vicina ai territori. Le comunità locali sono al centro di questo progetto. Si vuole rafforzare il dialogo tra i comuni e l'UE. Questo permetterà di cogliere le opportunità europee. Lo sviluppo e l'innovazione per le comunità saranno favoriti. Particolare attenzione sarà dedicata alla nuova programmazione 2028-2034. L'Umbria porterà una rappresentanza qualificata. L'obiettivo è accrescere le competenze. Si vogliono creare relazioni stabili. Gli enti locali diventeranno più protagonisti. Le sfide future richiederanno un impegno congiunto. La collaborazione tra enti è fondamentale. L'Europa dei territori è una priorità. Le voci locali devono essere ascoltate. Questo progetto mira a dare voce a queste istanze. La partecipazione attiva è incoraggiata. L'Europa può offrire molto ai territori. È necessario saper intercettare queste opportunità. La missione a Bruxelles è un passo strategico. Rafforza il ruolo dei comuni umbri. I processi decisionali europei saranno più accessibili. Un rapporto diretto tra territori e UE è desiderato. Le opportunità europee si tradurranno in sviluppo. Servizi migliori e innovazione per le comunità. La programmazione futura è cruciale. L'iniziativa porterà una rappresentanza ampia. Si punta ad accrescere le competenze. Creare relazioni stabili è un obiettivo. Gli enti locali saranno più protagonisti. Le sfide future richiederanno un impegno congiunto. La collaborazione tra enti è fondamentale. L'Europa dei territori è una priorità. Le voci locali devono essere ascoltate. Questo progetto mira a dare voce a queste istanze. La partecipazione attiva è incoraggiata. L'Europa può offrire molto ai territori. È necessario saper intercettare queste opportunità.
L'iniziativa si avvale della collaborazione della Regione Umbria e della Regione Lombardia. Anche Aiccre e Aiccre Lombardia supportano il progetto. Contribuiscono inoltre Anci Umbria ProCiv, Federsanità Anci Umbria e Felcos Umbria. La presentazione ufficiale si è tenuta a Perugia. La conferenza stampa è stata moderata da Silvio Ranieri. Egli è segretario generale di Anci Umbria. L'evento si è svolto nel palazzo della Provincia di Perugia. Sono intervenuti importanti figure istituzionali. Federico Gori, presidente di Anci Umbria, ha partecipato. Anche Erigo Pecci, presidente del Cal Umbria, era presente. Stefania Cherubini, presidente di Aiccre Umbria, ha portato il suo contributo. Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, ha inviato i suoi saluti. La sua presenza sottolinea l'importanza dell'evento. La collaborazione tra le istituzioni è un punto di forza. Questo approccio integrato garantisce maggiore efficacia. La partecipazione di diverse realtà regionali è significativa. L'Umbria e la Lombardia uniscono le forze. Questo dimostra un impegno comune verso l'Europa. La cooperazione tra regioni è un modello virtuoso. Permette di condividere esperienze e strategie. L'obiettivo è comune: rafforzare la voce dei territori. Le istituzioni regionali giocano un ruolo chiave. Supportano attivamente le iniziative locali. Questo garantisce una maggiore visibilità. Le istanze dei comuni raggiungono Bruxelles. La collaborazione tra Anci, Cal e Aiccre è esemplare. Queste associazioni rappresentano gli enti locali. Il loro coordinamento è essenziale. La presenza di Federsanità Anci Umbria evidenzia l'attenzione alla sanità. Felcos Umbria si occupa di cooperazione. L'impegno è trasversale. Copre diverse aree di interesse per i cittadini. La Regione Umbria supporta attivamente il progetto. La sua partecipazione garantisce un quadro istituzionale solido. La Regione Lombardia apporta un ulteriore contributo. La sua esperienza può essere preziosa. L'unione fa la forza in Europa. La missione a Bruxelles è un esempio concreto. Dimostra la volontà di agire insieme. Per il bene delle comunità locali. Il dialogo con l'Europa è una priorità. Le istituzioni europee devono conoscere le realtà locali. Questo permette di sviluppare politiche mirate. Politiche che rispondano alle esigenze concrete. La missione è un passo importante in questa direzione. La collaborazione tra le istituzioni è la chiave del successo. Questo approccio integrato garantisce maggiore efficacia. La partecipazione di diverse realtà regionali è significativa. L'Umbria e la Lombardia uniscono le forze. Questo dimostra un impegno comune verso l'Europa. La cooperazione tra regioni è un modello virtuoso. Permette di condividere esperienze e strategie. L'obiettivo è comune: rafforzare la voce dei territori. Le istituzioni regionali giocano un ruolo chiave. Supportano attivamente le iniziative locali. Questo garantisce una maggiore visibilità. Le istanze dei comuni raggiungono Bruxelles. La collaborazione tra Anci, Cal e Aiccre è esemplare. Queste associazioni rappresentano gli enti locali. Il loro coordinamento è essenziale. La presenza di Federsanità Anci Umbria evidenzia l'attenzione alla sanità. Felcos Umbria si occupa di cooperazione. L'impegno è trasversale. Copre diverse aree di interesse per i cittadini. La Regione Umbria supporta attivamente il progetto. La sua partecipazione garantisce un quadro istituzionale solido. La Regione Lombardia apporta un ulteriore contributo. La sua esperienza può essere preziosa. L'unione fa la forza in Europa. La missione a Bruxelles è un esempio concreto. Dimostra la volontà di agire insieme. Per il bene delle comunità locali. Il dialogo con l'Europa è una priorità. Le istituzioni europee devono conoscere le realtà locali. Questo permette di sviluppare politiche mirate. Politiche che rispondano alle esigenze concrete. La missione è un passo importante in questa direzione.
Un ponte tra comuni e istituzioni europee
Federico Gori, presidente di Anci Umbria, ha sottolineato l'importanza strategica della missione. «Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto tra i nostri territori e le istituzioni dell'Unione», ha affermato. L'obiettivo è far sì che le opportunità europee si traducano in sviluppo. Si punta a migliorare i servizi e promuovere l'innovazione. Questo è particolarmente rilevante in vista della nuova programmazione 2028-2034. La missione porterà a Bruxelles una rappresentanza ampia e qualificata dell'Umbria. Si mira ad accrescere le competenze degli amministratori locali. Verranno create relazioni stabili con le controparti europee. Gli enti locali umbri diventeranno più protagonisti. Affronteranno con maggiore efficacia le sfide future. La missione è un'occasione per portare a Bruxelles una voce forte e unita. Una voce che rappresenta le esigenze concrete dei cittadini umbri. L'approccio è volto a rafforzare il ruolo dei comuni. I processi decisionali europei diventeranno più accessibili. L'intento è creare un legame più solido. Un legame tra le comunità locali e l'Unione Europea. Le opportunità europee sono molteplici. È fondamentale saperle intercettare. Lo sviluppo dei territori dipende anche da questo. Migliorare i servizi offerti ai cittadini è una priorità. Promuovere l'innovazione è essenziale. La programmazione futura richiederà competenze specifiche. La missione a Bruxelles fornirà un'occasione unica. Per acquisire nuove conoscenze e prospettive. Creare relazioni durature è un altro obiettivo chiave. Queste relazioni faciliteranno la collaborazione futura. Gli enti locali umbri saranno più preparati. Affronteranno le sfide con maggiore sicurezza. La rappresentanza ampia e qualificata è un punto di forza. Dimostra la serietà dell'impegno. L'Umbria si presenta a Bruxelles con una delegazione preparata. L'obiettivo è chiaro: essere protagonisti. Essere parte attiva nella costruzione dell'Europa. Un'Europa più vicina ai territori. Un'Europa che risponde alle esigenze dei cittadini. La missione è un passo concreto. Verso un futuro di maggiore sviluppo e innovazione. Per tutte le comunità umbre. L'impegno è a lungo termine. La programmazione 2028-2034 è solo l'inizio. Si guarda avanti con determinazione. Per garantire un futuro prospero all'Umbria. Un futuro costruito insieme, con l'Europa.
Erigo Pecci, presidente del Cal Umbria, ha espresso grande entusiasmo. La missione è vista come uno sbocco naturale del progetto «Comuni in Europa 2.0». Questo progetto è stato avviato con Anci Umbria e l'Assemblea Legislativa. Intercettare i fondi europei richiede conoscenza diretta. Conoscenza dei meccanismi decisionali di Bruxelles. La presenza della delegazione umbra è l'occasione perfetta. Per presentare il lavoro concreto svolto in questi mesi. Il Cal Umbria è partner attivo. Supporta gli enti locali nell'accesso alle risorse europee. La missione rafforza questa azione. Permette un confronto diretto con le istituzioni. Si rafforza la capacità di progettazione. I comuni umbri saranno più competitivi. Potranno accedere a maggiori finanziamenti. Il progetto «Comuni in Europa 2.0» è fondamentale. Mira a rafforzare il ruolo dell'Umbria. Come sistema territoriale coeso e competente. Nelle politiche europee. Trasformare la capacità amministrativa è un obiettivo. La governance multilivello è essenziale. Posizionare la regione in modo proattivo. Nei processi dell'Unione Europea. Preparare i piccoli comuni alla programmazione futura. Un coordinamento e un supporto tecnico stabili. Questo è ciò che offre il progetto. La missione a Bruxelles è un'estensione di questo impegno. Permette di consolidare i risultati raggiunti. E di aprire nuove prospettive. L'entusiasmo del Cal Umbria è contagioso. Dimostra la vitalità delle istituzioni locali. La volontà di agire insieme per il territorio. L'Europa è una grande opportunità. Bisogna saperla cogliere. La conoscenza diretta dei meccanismi è cruciale. La missione offre questa possibilità. Presentare il lavoro svolto è importante. Dimostra la serietà e la competenza. I fondi europei sono una risorsa preziosa. Per lo sviluppo delle comunità. Il Cal Umbria si impegna a facilitare l'accesso. A queste risorse. La missione a Bruxelles è un passo concreto. Verso un futuro di maggiore prosperità. Per tutti i comuni umbri. L'approccio collaborativo è la chiave. Lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni. L'Europa è un partner fondamentale. La missione rafforza questa partnership. Permette un dialogo costruttivo. Per il bene del territorio umbro. Il progetto «Comuni in Europa 2.0» continua a dare frutti. La missione a Bruxelles ne è la dimostrazione. L'impegno del Cal Umbria è costante. Per garantire un futuro migliore all'Umbria. Un futuro costruito con l'Europa.
Scambio di esperienze e prospettive future
Stefania Cherubini, presidente di Aiccre Umbria, ha evidenziato lo scopo dell'iniziativa. Si offre l'opportunità di scambiare esperienze. Tra enti locali, come Comuni e Regioni. E rappresentanti europei. Questo scambio avverrà sia sul piano politico che amministrativo. Si valorizzeranno percorsi diversi. E si perseguirà l'interazione e la contaminazione. Per la prima volta, parteciperanno enti locali lombardi. Rappresentati in Aiccre Lombardia. La presidente di Aiccre Lombardia è anche presidente nazionale. Questo renderà l'occasione di scambio ancora più ricca. La conoscenza delle istituzioni europee è fondamentale. Non solo per gli addetti ai lavori. Ma anche per i cittadini. Renderle più accessibili e comprensibili. È un obiettivo importante. L'Aiccre promuove la cooperazione. Tra i comuni e le regioni d'Europa. L'iniziativa a Bruxelles è in linea con questa missione. Favorisce la condivisione di buone pratiche. Permette di apprendere da esperienze diverse. L'inclusione degli enti lombardi è un valore aggiunto. Amplia la prospettiva. Offre nuove opportunità di confronto. La partecipazione della presidente nazionale di Aiccre. Rafforza ulteriormente l'importanza dell'evento. Lo scambio di esperienze è cruciale. Per migliorare le politiche locali. E per adattarsi alle sfide europee. L'interazione tra enti diversi. Favorisce la contaminazione di idee. E l'adozione di soluzioni innovative. Rendere l'Europa più comprensibile ai cittadini. È un obiettivo ambizioso. Ma necessario. Una maggiore conoscenza delle istituzioni. Promuove la partecipazione democratica. E rafforza il senso di appartenenza. L'Aiccre svolge un ruolo fondamentale. Nel connettere i territori con l'Europa. La missione a Bruxelles è un esempio concreto. Di questo impegno. Lo scambio di esperienze è un motore di crescita. Per i comuni e le regioni. Permette di affrontare le sfide comuni. Con maggiore efficacia. L'inclusione di diverse realtà regionali. Arricchisce il dibattito. Offre spunti di riflessione preziosi. La collaborazione tra enti locali è la chiave. Per costruire un'Europa più forte. Un'Europa più vicina ai cittadini. L'iniziativa a Bruxelles è un passo importante. In questa direzione. L'Aiccre continuerà a promuovere il dialogo. E la cooperazione. Per un futuro europeo condiviso. La conoscenza delle istituzioni è potere. Permette di agire in modo più consapevole. E di ottenere risultati concreti. L'obiettivo è rendere l'Europa più accessibile. E più comprensibile a tutti. La missione è un'occasione unica. Per raggiungere questo traguardo. L'interazione e la contaminazione di idee. Sono fondamentali. Per l'innovazione e lo sviluppo. L'Aiccre promuove attivamente questo scambio. Per il bene delle comunità locali. E per un'Europa più unita.
Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, ha espresso apprezzamento per l'iniziativa. Ha sottolineato l'importanza della programmazione dei fondi europei per il periodo 2028-2034. Ha annunciato l'avvio di un percorso condiviso di progettazione. Con i Sindaci e i loro delegati a partire dal nuovo anno. La missione a Bruxelles è un'opportunità preziosa. Permetterà agli amministratori di confrontarsi direttamente. Con i protagonisti delle politiche europee. Si approfondiranno temi strategici. Come l'ambiente, le politiche sociali e gli strumenti di sviluppo. L'Umbria ha già dimostrato efficacia in questi ambiti. Al rientro dalla missione, il contributo e le esperienze raccolte saranno fondamentali. Serviranno per costruire insieme la proposta di programmazione regionale 2028-2034. Gli obiettivi sono chiari: rafforzare ulteriormente la coesione sociale. E intercettare una quota sempre maggiore di risorse europee. A favore dell'Umbria. La visione della presidente Proietti è chiara. L'Europa è una risorsa strategica. Per lo sviluppo e il benessere della regione. La programmazione dei fondi è cruciale. Richiede un approccio condiviso e partecipato. Il coinvolgimento dei Sindaci è essenziale. La missione a Bruxelles offre un'occasione unica. Per un confronto diretto con i decisori europei. Temi come l'ambiente e le politiche sociali sono prioritari. L'Umbria ha già competenze in questi settori. La missione permetterà di consolidarle. E di esplorare nuove opportunità. Gli strumenti di sviluppo saranno al centro del dibattito. L'obiettivo è intercettare più risorse possibili. Per il territorio umbro. La coesione sociale è un valore fondamentale. L'Europa può contribuire a rafforzarla. La programmazione regionale dovrà tenerne conto. Le esperienze raccolte a Bruxelles saranno preziose. Per definire le priorità. E le strategie future. La Regione Umbria si impegna a supportare questo percorso. La collaborazione con gli enti locali è la chiave. Per un futuro di successo. La presidente Proietti ha dimostrato visione. E determinazione. L'Umbria si prepara ad affrontare le sfide future. Con un approccio strategico e collaborativo. La missione a Bruxelles è un passo importante. Verso un futuro di maggiore prosperità. Per tutti i cittadini umbri. L'Europa è un partner essenziale. La sua integrazione è fondamentale. Per lo sviluppo regionale. La programmazione 2028-2034 sarà un momento cruciale. L'Umbria si sta preparando al meglio. Con un team di amministratori competenti. E una visione chiara del futuro. La coesione sociale e l'intercettazione di risorse. Sono i pilastri su cui costruire. Un futuro migliore per l'Umbria.
Delegazione umbra: composizione e programma
La delegazione umbra è composta da circa 50 persone. La maggior parte ha una rappresentanza politico-istituzionale. Vi è anche una componente tecnica e amministrativa. Le competenze sono focalizzate sulla progettazione europea. Si occupano anche di gestione amministrativa. E di segreteria istituzionale. La gestione economico-finanziaria è un altro settore chiave. La delegazione include 24 Comuni. Diciotto provengono dalla provincia di Perugia. Questi sono: Bastia Umbra, Calvi dell'Umbria, Città della Pieve, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Foligno, Fossato di Vico, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Marsciano, Montefalco, Paciano, Perugia, Scheggino, Sigillo, Spoleto e Todi. Cinque comuni provengono dalla provincia di Terni. Sono: Acquasparta, Amelia, Montecchio, Parrano e San Gemini. Sono presenti anche rappresentanti delle Province di Perugia e Terni. Il programma della missione dura quattro giorni. Prevede visite nelle sedi istituzionali europee. Ci saranno momenti di confronto e approfondimento. Si incontreranno funzionari della Commissione europea. Saranno presenti esperti della Rappresentanza permanente d'Italia presso l'UE. Ci saranno rappresentanti del Patto dei sindaci (Covenant of Mayors). Si terrà un incontro con gli eurodeputati eletti nella circoscrizione Italia centrale. Si incontrerà anche Raffaele Fitto. Egli è vicepresidente esecutivo della Commissione europea. È commissario europeo per la politica regionale e di coesione. Si occuperà anche di sviluppo regionale, città e riforme. Questo nell'ambito della Commissione von der Leyen II. La missione sarà anche occasione per fare il punto. Sulla situazione del progetto «Comuni in Europa 2.0». Questo progetto è stato ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal Umbria. Con il contributo dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. L'obiettivo è rafforzare il ruolo dell'Umbria. Come sistema territoriale coeso e competente. Nelle politiche europee. Trasformare in modo strutturale la capacità amministrativa. E la governance multilivello degli enti locali. Posizionare la regione in modo proattivo. Nei processi dell'Unione Europea. Preparare soprattutto i piccoli Comuni alla programmazione 2028-2034. Tramite un coordinamento e un supporto tecnico stabili. La composizione della delegazione è molto significativa. La prevalenza di rappresentanti politico-istituzionali. Garantisce la capacità decisionale. La componente tecnica e amministrativa assicura la competenza. La progettazione europea è un settore chiave. La gestione amministrativa è fondamentale. La segreteria istituzionale facilita il dialogo. La gestione economico-finanziaria assicura la sostenibilità. La presenza di 24 comuni è un numero elevato. Dimostra l'ampia partecipazione. La distribuzione tra le province di Perugia e Terni. Garantisce una rappresentanza equilibrata. I comuni inclusi coprono diverse dimensioni. Dai più grandi ai più piccoli. Questo assicura una visione completa. La presenza dei rappresentanti provinciali. Rafforza ulteriormente il quadro istituzionale. Il programma di quattro giorni è intenso. Le visite alle istituzioni europee sono cruciali. Il confronto con funzionari e esperti. Permette di acquisire informazioni preziose. La Rappresentanza permanente d'Italia. È un punto di riferimento importante. Il Patto dei sindaci evidenzia l'impegno per la sostenibilità. L'incontro con gli eurodeputati è fondamentale. Per portare le istanze umbre a livello europeo. L'incontro con Raffaele Fitto è di grande rilievo. La sua posizione nella Commissione europea. Offre un'opportunità unica. Per discutere di politiche regionali e di coesione. Il punto sul progetto «Comuni in Europa 2.0». È essenziale. Dimostra la continuità dell'impegno. Il rafforzamento del ruolo dell'Umbria. Come sistema territoriale coeso è un obiettivo ambizioso. La trasformazione strutturale della capacità amministrativa. È necessaria. La governance multilivello è la strada da percorrere. Posizionare la regione proattivamente. Nei processi UE è fondamentale. Preparare i piccoli comuni alla programmazione 2028-2034. È una priorità. Il coordinamento e il supporto tecnico stabili. Sono la garanzia del successo. La missione è un passo concreto. Verso un futuro di maggiore integrazione europea. Per l'Umbria.