Udienza processo Pfas: le voci delle parti civili
La Corte d'assise di Vicenza ha ascoltato ieri le toccanti testimonianze delle parti civili nel processo Pfas. Madri, padri e giovani hanno portato la loro esperienza, convinti che le loro patologie siano legate all'esposizione alle sostanze chimiche che hanno contaminato le acque della zona rossa.
Tra i presenti, un 25enne di Montecchio Maggiore ha raccontato la sua battaglia contro un tumore al testicolo diagnosticato nel 2020. Cresciuto vicino al torrente Poscola, ritenuto uno dei canali di diffusione dei Pfas, vive ora con l'ansia dei controlli semestrali.
Bambini e Pfas: un futuro compromesso
Le testimonianze hanno messo in luce le gravi ripercussioni sui più piccoli. Una mamma di Montagnana ha descritto le difficoltà respiratorie e la nascita sottopeso dei suoi primi due figli, uno dei quali necessita ancora dell'ormone della crescita. Questi problemi, ha spiegato, possono aumentare il rischio di patologie cardiovascolari e diabete in età adulta.
Una madre di Bevilacqua ha rivelato che il figlio presentava una concentrazione di Pfas nel sangue undici volte superiore alla sua, con conseguenti problemi a colesterolo, glicemia e tiroide. Questi racconti, spesso interrotti dall'emozione, sono stati pronunciati con ferma determinazione a far emergere la verità.
Famiglie segnate dai Pfas: lutti e problemi di salute
Un padre di Veronella ha condiviso la storia straziante della sua famiglia. Uno dei figli è deceduto a 27 anni dopo aver contratto una cardiopatia congenita e un'immunodeficienza acquisita. Un altro ha lottato contro un tumore al ginocchio, fortunatamente benigno, mentre un terzo affronta importanti problemi di peso.
Altre famiglie hanno riportato aborti spontanei, gravidanze complicate da ricoveri e la necessità di assumere farmaci con pesanti effetti collaterali. Molti hanno dovuto ricorrere al supporto psicologico per affrontare il peso di queste vicende.
Impatto economico e ambientale dei Pfas
Oltre ai danni alla salute, i Pfas hanno generato significative ripercussioni economiche. Un agricoltore biologico di Gambellara ha dovuto sostenere ingenti spese per allacciarsi all'acquedotto, dopo la chiusura del suo pozzo privato. L'inquinamento da Pfas, secondo gli esperti, richiederà secoli per essere bonificato, lasciando un'eredità pesante per le generazioni future.
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