Montecchio Maggiore: Stazione Regionale Si Farà
Nuova Stazione Ferroviaria a Montecchio Maggiore
A Montecchio Maggiore, dopo decenni di attesa, è stato dato il via libera alla realizzazione di una stazione ferroviaria destinata ai treni regionali. L'annuncio arriva dopo un incontro decisivo tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI), il consorzio Iricav 2 e l'amministrazione comunale.
L'opera, attesa fin dagli anni '50, sembra finalmente aver trovato la sua concretizzazione. La nuova fermata si inserisce nel contesto dei lavori per l'Alta Velocità/Alta Capacità (TAV) che interessano la tratta vicentina.
Integrazione con Infrastrutture Esistenti
La futura stazione sorgerà in prossimità del nuovo casello autostradale della A4, un'area strategica che favorirà l'intermodalità. I rappresentanti di RFI e Iricav 2 hanno confermato la messa a disposizione di un'area per l'allargamento e la predisposizione dei binari dedicati al trasporto locale.
L'obiettivo è creare un nodo di collegamento che unisca l'autostrada A4, la Pedemontana e il trasporto pubblico locale, migliorando l'accessibilità e la mobilità per i cittadini.
Iter e Sviluppi Futuri
Il passo compiuto rappresenta un importante traguardo, ma l'iter non è ancora concluso. Il Comune di Montecchio Maggiore si attiverà ora con la Regione Veneto per ottenere i necessari pareri e finanziamenti. La realizzazione della fermata rientra infatti nel programma di mandato dell'amministrazione comunale.
Nel progetto della TAV sono previsti quattro binari: due per l'alta velocità e due destinati al servizio regionale. La delibera CIPE del 2017 aveva già previsto modifiche al tracciato della linea lenta e la costruzione di scambi per la deviazione del traffico ferroviario verso la futura stazione.
Un Progetto Atteso da Generazioni
L'idea di una stazione ferroviaria a Montecchio Maggiore è un sogno che accompagna la città da oltre settant'anni. Già negli anni '50, Pietro Ceccato aveva ipotizzato il "viale della Stazione". Nel corso degli anni, diversi amministratori comunali si sono impegnati per portare avanti questa istanza, raccogliendo il supporto di enti e cittadini.
La conferma, seppur indiretta, era già arrivata in passato da parte dell'allora presidente del Veneto, Luca Zaia, che aveva definito Montecchio un "nodo nevralgico" e assicurato l'impegno della Regione nello studio di fattibilità dell'opera.