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Nuove barriere antirumore per la TAV a Montecchio Maggiore si avvicinano pericolosamente alle abitazioni, creando preoccupazione tra i residenti. L'installazione prevista per l'autunno solleva interrogativi sulla pianificazione e sull'impatto sulla vita quotidiana.

Barriere antirumore TAV invadono spazi privati

Le imponenti barriere fonoassorbenti destinate alla linea ad alta velocità si estenderanno per 7 metri di altezza. In alcuni casi, questi manufatti toccheranno i 50 centimetri dai balconi delle abitazioni. Questa situazione riguarda almeno 30 edifici residenziali, coinvolgendo circa 200 proprietari. Le aree interessate sono quelle comprese tra via Fermi e via Piave ad Alte Ceccato.

La notizia è emersa inaspettatamente durante una recente seduta del consiglio comunale. Il sindaco Silvio Parise ha fornito dettagli in risposta a un'interrogazione dei consiglieri di minoranza Maurizio Scalabrin e Silvano Favasuli, appartenenti alla lista “Adesso Montecchio”.

Richieste di chiarezza sulla cronologia dei lavori

I consiglieri di minoranza hanno sollecitato aggiornamenti precisi sul cronoprogramma dei lavori per la TAV. Hanno chiesto informazioni sullo stato di avanzamento generale dell'opera e sulle tempistiche previste per il suo completamento. Particolare attenzione è stata posta sulla realizzazione e installazione delle barriere antirumore lungo il tracciato.

Il consigliere Scalabrin ha espresso preoccupazione per le continue interruzioni del traffico nella zona del Melaro. Ha inoltre notato la vicinanza di barriere già installate ad Altavilla alle abitazioni. «Capisco che Iricav debba procedere», ha affermato Scalabrin, «ma vorrei conoscere tempistiche certe, trasparenti e ragionevoli».

Il sindaco Parise ha rivelato che il Comune ha avuto un incontro con i rappresentanti del consorzio di imprese incaricato della TAV circa venti giorni prima. Ha criticato la pianificazione, definendo le misurazioni precedenti «prese a spanne». Il primo cittadino ha evidenziato la difficoltà logistica di installare le barriere se queste devono entrare all'interno delle proprietà private, implicando la necessità di accessi tramite strade private e movimentazione di mezzi pesanti.

Impatto sui residenti e possibili soluzioni

Secondo le comunicazioni di “Iricav 2” al municipio, la maggior parte delle occupazioni saranno temporanee per l'installazione delle barriere. In alcuni casi, si prevede l'esproprio di piccole porzioni di giardini privati. Per due abitazioni indipendenti, la vicinanza delle barriere sarà massima, arrivando a sfiorare le case.

L'avvio dei lavori è previsto per l'autunno. Il sindaco Parise ha dichiarato di aver già comunicato al direttore generale di “Iricav”, Alberto Palomba, la sua intenzione di chiedere formalmente l'acquisizione delle due case più esposte. «Dovranno avere l'umiltà di ammettere laddove le cose non siano state fatte bene», ha aggiunto il sindaco. Ha inoltre richiesto incontri pubblici per spiegare le future azioni.

Il municipio ha già provveduto ad avvertire i proprietari direttamente interessati dai cantieri. Il consigliere Scalabrin, presidente della commissione ambiente e territorio, ha accolto positivamente la proposta di istituire una commissione dedicata per affrontare la questione.

Domande frequenti sulla TAV e le barriere antirumore

Perché le barriere antirumore della TAV sono così vicine alle case a Montecchio Maggiore?
Le misurazioni effettuate in precedenza sono state criticate come imprecise. La vicinanza estrema, a soli 50 centimetri dai balconi in alcuni casi, è dovuta a una pianificazione che sembra non aver considerato adeguatamente l'impatto sulle proprietà private. Il Comune sta chiedendo chiarimenti e possibili soluzioni.

Quali sono le conseguenze per i residenti interessati dalle nuove barriere?
I residenti dovranno affrontare occupazioni temporanee dei loro spazi per l'installazione delle barriere. In alcuni casi limitati, si prevedono espropri di porzioni di giardini. Per due abitazioni, la vicinanza delle barriere sarà così stretta da sollevare la questione dell'abitabilità, con il sindaco che valuta la proposta di acquisizione delle case.

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