Ambiente

Ex discarica Montecchio: nasce oasi ambientale, falda sotto controllo

17 marzo 2026, 05:15 2 min di lettura
Ex discarica Montecchio: nasce oasi ambientale, falda sotto controllo Immagine da Wikimedia Commons Montecchio maggiore
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Riqualificazione ex discarica Montecchio

Un'area precedentemente adibita a discarica negli anni Sessanta a Montecchio Maggiore è al centro di un ambizioso progetto di riqualificazione. L'obiettivo è trasformare questo sito, noto per i suoi tre laghetti denominati Romeo e Giulietta, in una nuova oasi ambientale. I lavori, iniziati nell'agosto scorso, mirano a bonificare l'area e a renderla fruibile alla comunità.

L'iniziativa vede la collaborazione tra l'amministrazione comunale e la ditta privata Geoscavi srl, proprietaria del terreno. L'accordo, siglato nel 2024, prevede la cessione gratuita di una vasta porzione del sito al Comune una volta completati gli interventi di recupero ambientale e riqualificazione.

Monitoraggio ambientale e falda acquifera

Particolare attenzione è rivolta alla falda acquifera sottostante l'ex discarica. La sua condizione è considerata «osservata speciale», come confermato da Maurizio Scalabrin, presidente della commissione ambiente e territorio. La presenza di acqua a vista nella zona ha reso necessario un monitoraggio costante.

Sono in corso analisi approfondite da parte dell'Arpav (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale) sia sulla falda che sui materiali di scavo stoccati dalla ditta Geoscavi. I risultati di questi controlli saranno presentati prossimamente in commissione, fornendo un quadro dettagliato della situazione ambientale.

Un progetto a 360 gradi per il territorio

Il piano di riqualificazione non si limita alla bonifica. Prevede anche il rafforzamento della barriera di separazione con la vicina discarica di rifiuti solidi urbani e l'innalzamento del fondale dei tre laghetti. L'area, situata lungo la strada Montorsina, sarà arricchita con una nuova zona attrezzata per picnic, completa di parcheggio e servizi igienici.

Al termine dei lavori, circa 82.000 metri quadrati saranno ceduti al Comune. La Geoscavi manterrà una porzione dove è prevista la realizzazione di un edificio destinato a un futuro agriturismo con annesso bar. L'intera operazione di recupero dovrà concludersi entro cinque anni.

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