Un'imponente operazione di ordine pubblico ha interessato Lonigo e comuni limitrofi a seguito di una violenta rissa con sparatoria. Le forze dell'ordine hanno effettuato controlli capillari, perquisizioni e identificazioni per garantire la sicurezza.
Operazione interforze a Lonigo e dintorni
Un'operazione congiunta ha visto impegnate decine di agenti di Polizia di Stato, Guardia di Finanza e polizia locale. L'intervento si è protratto per diverse ore, coinvolgendo le aree di Lonigo, Montebello Vicentino e Meledo di Sarego. Sono stati istituiti numerosi posti di blocco per controllare veicoli e persone.
I controlli hanno riguardato anche luoghi sensibili come la stazione degli autobus di Lonigo. In questa sede è stato impiegato un cane antidroga della Guardia di Finanza. Sono stati ispezionati anche i centri urbani, i parchi pubblici e la pista ciclabile.
Particolare attenzione è stata dedicata agli esercizi commerciali e ai loro frequentatori. L'obiettivo era prevenire ulteriori disordini e accertare eventuali illeciti. Le operazioni sono proseguite fino a tarda serata.
Controlli mirati e provvedimenti adottati
Durante le verifiche in un negozio etnico, è stato individuato un lavoratore irregolare. In totale sono stati controllati 11 esercizi pubblici. Sono stati esaminati 32 autoveicoli e identificate 91 persone.
Tra le persone controllate, 32 erano stranieri e 21 possedevano precedenti penali. Al termine delle attività, il questore ha emesso diversi provvedimenti. Sono stati disposti 2 fogli di via obbligatori. Questi divieti di ritorno hanno una durata di 3 anni.
I destinatari dei fogli di via sono persone con precedenti a carico. Sono stati inoltre emessi 2 avvisi orali. Questi riguardano cittadini con precedenti per reati vari. La loro condotta denota una spiccata pericolosità sociale. Infine, sono stati emessi 2 ordini di allontanamento dal territorio nazionale.
Questi ultimi provvedimenti riguardano cittadini extracomunitari. Sono risultati gravati da precedenti penali durante i controlli. Le misure mirano a rafforzare la sicurezza pubblica.
La rissa e la sparatoria che hanno preceduto il blitz
L'operazione di ordine pubblico è stata pianificata in prefettura. La decisione è maturata dopo una riunione del Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica. Erano presenti i vertici delle forze dell'ordine locali. L'intervento fa seguito a una violenta rissa avvenuta nei giorni precedenti.
Durante la colluttazione, erano stati esplosi colpi di pistola. Uno dei partecipanti alla rissa era rimasto ferito. La rissa era stata preceduta da un inseguimento tra due automobili. Da queste erano scese circa dieci persone.
I contendenti si erano affrontati anche con mazze di ferro. Quattro persone rimasero ferite. Una di loro fu colpita da un proiettile di pistola. Le indagini hanno rivelato il coinvolgimento di alcune famiglie di nomadi.
Queste famiglie erano giunte a Lonigo con i loro Luna Park. Erano in vista della tradizionale fiera locale. L'elicottero delle Fiamme gialle ha sorvolato l'area interessata. Sono stati istituiti posti di blocco anche nei comuni vicini.
Il luna park chiuso dopo l'incidente
A seguito dell'incidente, il luna park è stato chiuso. La decisione è stata presa in seguito al fatto di sangue. Il rappresentante dei giostrai, Nicola Zamperla, ha rilasciato un comunicato. Esprimeva il dispiacere per i gravi episodi accaduti.
«Siamo rammaricati che dopo l'accaduto tutte le 25 aziende siano penalizzate», si legge nella nota. Zamperla sottolinea che ogni attrazione è un'azienda familiare. I gestori si sentono penalizzati senza una motivazione sensata. La colpa sarebbe quella di far parte della stessa categoria.
«Ci rincresce che le autorità abbiano preso una decisione così drastica», continua il comunicato. I gestori avevano incontrato il sindaco. Avevano proposto di posticipare l'apertura. Questo in attesa del procedere delle indagini. La famiglia aggredita si era allontanata spontaneamente.
«Tutto è sfumato per decisioni superiori», ha aggiunto Zamperla. I giostrai lamentano il confronto con i clienti. Questi chiedono spiegazioni. I gestori conoscono i cittadini da tempo. Erano attesi per un momento di svago. La loro presenza sostiene l'economia locale.