Cultura

Monte Isola: la "Dama Fiorita" conquista Milano

23 marzo 2026, 04:27 4 min di lettura
Monte Isola: la "Dama Fiorita" conquista Milano Immagine generata con AI Monte isola
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La "Dama Fiorita", un'opera d'arte floreale creata a Monte Isola, è stata esposta a Milano. L'opera celebra la Festa di Santa Croce, una tradizione secolare legata a un voto del 1836.

Dama Fiorita: Simbolo di Arte e Tradizione Lacustre

Una bellezza senza tempo, nata tra le acque del lago d’Iseo e le verdi colline della Franciacorta, è destinata a brillare sotto i riflettori della moda internazionale. Monte Isola si appresta a vivere una vetrina d’eccezione.

La celebre Festa di Santa Croce farà il suo ingresso a Milano. Porterà con sé il fascino di una tradizione secolare che oggi si trasforma in arte. Protagonista di uno straordinario debutto è la “Dama fiorita”.

Si tratta di un’elegantissima bambola interamente vestita di fiori di carta. È frutto della maestria di Cinzia Pasquali, con l'aiuto del marito Gabriele Scarpellini. L'opera è stata una delle creazioni più applaudite.

Questo è avvenuto durante l’ultima edizione della storica ricorrenza che si celebra sull’isola lacustre più grande d’Italia. La “Dama“ non è solo un capolavoro di stile. È anche il simbolo di una promessa antica.

Festa di Santa Croce: Un Voto Antico per la Comunità

La Festa di Santa Croce affonda le sue radici nel lontano 1836. In quell'anno, un'epidemia di colera seminò morte tra le comunità del Sebino. Gli abitanti di Carzano e Novale, due frazioni dell’isola, fecero un voto solenne alla Santissima Croce. Lo fecero per scongiurare l'epidemia.

La tradizione vuole che la malattia cessò all’istante. Da allora, ogni cinque anni, l’isola rinnova quel patto con una celebrazione. Questa festa è un momento di profonda spiritualità e unione comunitaria.

Il progetto della “Dama Fiorita” è nato nel 2020, come spiega Cinzia Pasquali. «Con una forma leggermente diversa», ha affermato. Purtroppo, quell’anno la Festa di Santa Croce non fu celebrata a causa del Covid-19. La pandemia ha imposto uno stop a molte tradizioni.

«Ho continuato a pensarci», ha aggiunto Cinzia Pasquali. «E tre anni fa ho cominciato a lavorarci». Ha creato circa 100 ortensie dipinte a mano. Ha realizzato anche circa 600 rose per comporre la bambola.

Cinzia Pasquali: L'Arte Floreale e il Sogno UNESCO

Cinzia Pasquali, originaria di Ospitaletto ma residente a Paderno Franciacorta, trascorre le estati a Carzano con il marito. Si sente profondamente legata all'isola e alle sue tradizioni. Si considera una delle “donne di Carzano e Novale”.

Queste donne creano i magnifici fiori che adornano le due località. I fiori sono disposti su archi ricoperti di rami di pino. Questi ultimi vengono preparati dagli uomini. Il tutto avviene sotto il coordinamento di un comitato e del Comune retto dal sindaco Lorenzo Ziliani.

«Sono felice di esporre la nostra “Dama“ nel palazzo della Regione a Milano fino a fine settembre», sottolinea Cinzia. «È un onore che condivido con tutti coloro che collaborano alla festa: tutti cari amici». La sua gioia è palpabile.

«Per me è il primo passo per un secondo progetto che coltivo con mio marito», ha rivelato Cinzia Pasquali. «Proporre la Festa di Santa Croce all’Unesco, di modo che diventi uno dei patrimoni che tutela». Questo sogno ambizioso mira a dare un riconoscimento internazionale alla preziosa eredità culturale di Monte Isola.

Un Ponte tra Tradizione e Contemporaneità

L'esposizione della “Dama fiorita” a Milano rappresenta un ponte significativo tra la tradizione locale e il mondo contemporaneo. La bambola, con la sua veste di fiori di carta meticolosamente realizzati, incarna la dedizione e l'abilità artigianale che caratterizzano la Festa di Santa Croce.

Questa celebrazione, nata da un voto per superare un'epidemia, dimostra la resilienza e la forte identità comunitaria di Monte Isola. La trasformazione di questa tradizione in un'opera d'arte visibile a livello internazionale ne amplifica il messaggio.

L'iniziativa, promossa da Cinzia Pasquali e Gabriele Scarpellini, non solo mette in luce la bellezza estetica della “Dama“. Sottolinea anche il valore storico e culturale della festa. La scelta di esporla a Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia, conferisce un'ulteriore autorevolezza all'evento.

L'obiettivo di candidare la Festa di Santa Croce all'UNESCO evidenzia la volontà di preservare e valorizzare questo patrimonio immateriale. Il riconoscimento internazionale contribuirebbe a garantire la sua trasmissione alle future generazioni.

La collaborazione tra gli abitanti di Carzano e Novale, uomini e donne uniti nella creazione degli addobbi floreali, è un esempio di coesione sociale. Il supporto del Comune, guidato dal sindaco Lorenzo Ziliani, è fondamentale per la continuità di queste manifestazioni.

La “Dama fiorita” diventa così ambasciatrice di un territorio unico. Porta con sé storie di fede, di arte e di comunità, mostrando al mondo la ricchezza culturale del lago d’Iseo e della Franciacorta. L'esposizione milanese è solo l'inizio di un percorso di valorizzazione che si spera possa culminare nel prestigioso riconoscimento UNESCO.

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