A Monte di Procida si rinnova l'appuntamento con "Re Casatiello", la competizione dedicata all'antico lievitato pasquale. L'evento mira a preservare e valorizzare una tradizione culinaria identitaria, coinvolgendo sia dilettanti che professionisti.
La gara celebra l'antico lievitato pasquale
Sabato 28 marzo, alle ore 17:00, il “Laboratorio delle Arti” in via Torrione a Monte di Procida ospiterà la manifestazione “Re Casatiello”. Questa competizione vedrà sfidarsi pasticcieri amatoriali nella preparazione del “casatiello dolce montese”.
Il dolce, riconosciuto dal Comune di Monte di Procida con la Denominazione Comunale (De.Co.), è stato recentemente inserito dalla Regione Campania nell’Inventario del Patrimonio Immateriale. L'iniziativa è promossa dalla Pro Loco di Monte di Procida.
L'evento gode del patrocinio del Comune, della Condotta Campi Flegrei di Slow Food, di Malazè e dell’Unione delle Pro Loco d’Italia (UNPLI). È inoltre parte integrante del Cartellone degli Eventi della Città Metropolitana di Napoli.
Una giuria di esperti valuterà i casatielli
Una giuria di professionisti avrà il compito di assegnare il prestigioso premio. Tra i membri figurano il professor Vincenzo Peretti, docente alla Federico II e ideatore della De.Co. “Casatiello Dolce Montese”. Sarà presente anche Giuseppe Daddio, chef e patron della scuola di cucina “Dolce&Salato” di Maddaloni.
Per il settore enogastronomico flegreo, la giuria includerà Cosimo Orlacchio, fiduciario di “Slow Food Campi Flegrei”. Parteciperanno anche Rosario Mattera di “Malazè” e Ciro Lubrano di “Flegrea Food Lovers”.
Completano la giuria appassionati di storia locale e rappresentanti istituzionali. Tra questi, Luisa Scotto di Frega, presidente del Consiglio Comunale di Monte di Procida, e Luigi Carbone, consigliere comunale di Napoli e della Città Metropolitana.
Preservare la tradizione per le nuove generazioni
L'obiettivo primario della manifestazione è salvaguardare la tradizione familiare legata alla preparazione del casatiello dolce montese. Questo dolce è un simbolo identitario per la comunità di Monte di Procida.
La sua preparazione richiede fasi complesse e una notevole dose di passione. L'evento mira a trasmettere alle nuove generazioni non solo la ricetta, ma anche il forte legame comunitario che la sua realizzazione da sempre promuove.
Per questo motivo, è stata introdotta la categoria “Re Casatiello Junior”. Una giuria di giovanissimi decreterà il vincitore, valutando il casatiello che meglio risponde all'evoluzione del gusto contemporaneo.
Questo nuovo premio promette uno scontro interessante tra le nuove tendenze e la fedeltà alle ricette tradizionali.
Approfondimenti sui lievitati e il casatiello montese
Due esperti di fama nazionale parteciperanno all'evento per discutere delle tradizioni domestiche e professionali dei lievitati. Aniello di Caprio, vincitore del Panettone World Championship e co-fondatore della scuola “Dolce & Salato”, interverrà.
Sarà presente anche Gaetano Mignano, esponente di quattro generazioni di pasticcieri a Monte di Procida. Mignano ha vinto la Coppa del Mondo di Gelateria ed è membro dell’Accademia dei Maestri Pasticcieri Italiani.
La giornalista Floriana Schiano Moriello condurrà un approfondimento tecnico. L'obiettivo è scoprire i segreti della lievitazione e le somiglianze tra il casatiello dolce montese e altri lievitati campani.
Il casatiello dolce è una variante del pane conosciuto come “pigna” in altre zone della Campania. Condivide con la “pigna” l'uso del criscito, un lievito di riporto legato alla Pasqua.
Questo lievito è associato a presunti poteri taumaturgici. La preparazione richiede una lunga lievitazione e lavorazione, distribuita su più giorni. Include tre rinfreschi del criscito, un richiamo simbolico alla resurrezione.
Le specificità del casatiello montese
Ciò che distingue il casatiello montese da altre varianti dolci e dalle pigne è l'assenza di latte. Questa caratteristica ne garantisce una maggiore conservazione nel tempo.
Viene utilizzata esclusivamente la sugna come grasso. Inoltre, sono banditi aromi e canditi diversi da cannella, scorza di limone e spremuta d'arancia.
Solo negli ultimi cento anni è stato aggiunto il liquore Strega. Queste peculiarità conferiscono al dolce un aspetto e un gusto distintivi.
Il risultato è un prodotto “divisivo”, amato da chi apprezza i sapori autentici e senza tempo. La sua preparazione è un rituale che evoca sensazioni uniche al palato, all'olfatto e alla vista.
Degustazione e abbinamento con il vino locale
I partecipanti potranno degustare il casatiello dolce offerto durante l'evento. L'abbinamento proposto è con il Piedirosso dei Campi Flegrei DOP, prodotto da “Cantine del Mare”.
Questa cantina è un'azienda vinicola di Monte di Procida. L'abbinamento con un vino rosso sottolinea l'eccezionalità del casatiello montese, un dolce che si presta a insolite combinazioni.
Momenti musicali e il successo di "Re Casatiello"
La serata sarà allietata dagli interventi musicali della “Corale Flegrea Swing Ensemble”. La corale è diretta dalla Maestra Diana Schiano.
Il repertorio proposto includerà brani swing italiani e internazionali, creando un'atmosfera festosa. L'evento promette un connubio di sapori, musica e tradizione.
La manifestazione “Re Casatiello”, nata nel 2016, ha contribuito a ravvivare l'interesse per questo dolce e per le tradizioni familiari ad esso connesse.
Oggi, nelle case di Monte di Procida, si è ripreso a preparare il casatiello per Pasqua. Le pasticcerie e i panifici locali stanno promuovendo una destagionalizzazione del prodotto.
Il casatiello dolce montese è ora disponibile quasi tutto l'anno. Sta diventando un vero e proprio ambasciatore di Monte di Procida, diffondendo la cultura locale ben oltre i confini cittadini.
La Pro Loco ha svolto un ruolo chiave in questa rinascita. Ha organizzato corsi di formazione e ha persino portato “Re Casatiello” negli Stati Uniti. Un'edizione speciale ha coinvolto la numerosa comunità montese d'oltreoceano.
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