A Torreglia, venerdì 27 marzo 2026, si terrà l'incontro pubblico "Costituzione e paesaggi rubati". L'evento mira a sensibilizzare la cittadinanza sul crescente consumo di suolo nel Parco dei Colli Euganei, evidenziando i rischi ambientali e paesaggistici. Interverranno esperti e rappresentanti di comitati locali.
Consumo di suolo: la mobilitazione nei Colli Euganei
La difesa del territorio dei Colli Euganei continua a catalizzare l'attenzione. Dopo le precedenti iniziative, che hanno visto una forte partecipazione popolare, si rinnova l'impegno con un nuovo appuntamento pubblico. L'obiettivo è contrastare l'avanzata del cemento e la progressiva distruzione del paesaggio.
La mobilitazione non si ferma, puntando a informare e coinvolgere attivamente i cittadini. Si tratta di un percorso condiviso per la salvaguardia di un'area di grande pregio naturalistico. Le precedenti manifestazioni hanno dimostrato la sensibilità della comunità locale.
L'8 febbraio a Torreglia si sono radunate circa 800 persone. Successivamente, una passeggiata a Monselice ha visto la partecipazione di oltre 500 cittadini. Questi eventi sottolineano la crescente preoccupazione per il futuro del Parco.
"Costituzione e paesaggi rubati": un incontro per la difesa
Venerdì 27 marzo 2026, alle ore 21:00, la Trattoria ai Molini di Torreglia ospiterà l'incontro «Costituzione e paesaggi rubati». Questo evento è pensato per approfondire le tematiche legate alla difesa del suolo e del paesaggio.
Saranno analizzati aspetti cruciali del diritto costituzionale. Verranno discusse le implicazioni economiche e sociali del consumo di suolo. La cittadinanza è invitata a partecipare attivamente al dibattito.
L'incontro rappresenta un momento di confronto aperto. Si discuterà di come tutelare il patrimonio naturale e paesaggistico degli Euganei. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli interessati.
Progetti edilizi sotto accusa: le minacce al territorio
Gli organizzatori esprimono forte preoccupazione per gli attuali modelli di sviluppo. Questi modelli continuano a erodere il territorio, minacciando aree di pregio. Nuovi insediamenti commerciali e industriali sono al centro delle critiche.
Si punta il dito contro la realizzazione di nuovi supermercati e capannoni. Queste strutture sorgono spesso in aree protette. Esse cancellano il paesaggio naturale e aumentano i rischi idrogeologici. Gli equilibri ambientali sono già molto fragili.
Diversi progetti specifici destano allarme all'interno del Parco. A Monselice, è previsto un supermercato di 1.900 metri quadrati. L'area interessata, ex Rubini, prevede oltre 100 posti auto. Si parla di circa 6.000 metri quadrati di cementificazione.
Quest'area è situata nel perimetro del Parco. È inoltre soggetta a vincolo paesaggistico dal lontano 1958. La cementificazione comporterebbe la perdita di un'area verde significativa. La sua importanza ecologica è notevole.
A Torreglia, un altro progetto prevede la costruzione di un magazzino di 3.200 metri quadrati. Questo sorgerà per conto dell'azienda Luxardo. La realizzazione comporterebbe la perdita di oltre 12.000 metri quadrati di verde vincolato. Un danno considerevole per l'ambiente locale.
Tra Galzignano Terme e Battaglia Terme, si ipotizza un nuovo supermercato. L'area individuata è quella di Civrana. Si trova ai piedi del Monte Croce. Anche questo progetto solleva serie preoccupazioni.
La pressione edilizia complessiva sui Colli Euganei è in costante aumento. Questo fenomeno rischia di compromettere in modo irreversibile il valore ambientale. Vengono minacciati anche il patrimonio paesaggistico e storico del territorio.
I dati allarmanti: il consumo di suolo in Veneto e Padova
I numeri fotografano una situazione preoccupante. Il Veneto ha già consumato l'11,8 per cento del proprio suolo. Questo dato è superiore alla media nazionale. La provincia di Padova registra un valore ancora più elevato, raggiungendo il 19 per cento.
Il trend negativo è costante. Dal 2006 al 2023, il Parco dei Colli Euganei ha perso ben 270 ettari. Questa superficie equivale a circa 400 campi da calcio. La perdita di suolo è un fenomeno irreversibile.
Il suolo consumato non può essere recuperato. Il paesaggio distrutto non si ricostruisce facilmente. È fondamentale invertire questa tendenza per preservare il futuro del territorio.
Interventi e confronto: gli esperti all'incontro
All'incontro di Torreglia interverranno figure di spicco nel campo della tutela ambientale e giuridica. Sarà presente Christianne Bergamin, rappresentante del Coordinamento Associazioni Ambientaliste. Porterà la sua esperienza nella difesa del territorio.
Alberto Lanzavecchia, docente di finanza aziendale presso l'Università di Padova, offrirà una prospettiva economica. Analizzerà le ricadute finanziarie dei modelli di sviluppo.
Maurizio Malo, docente di diritto pubblico costituzionale e dell'ambiente all'Università di Padova, affronterà gli aspetti legali. Spiegherà le normative a tutela del suolo e del paesaggio.
Sono previsti anche contributi significativi da parte di rappresentanti locali. Maria Centrella, consigliera comunale di Torreglia, porterà il punto di vista istituzionale. Francesco Miazzi, del comitato Lasciateci Respirare Monselice, condividerà le istanze del territorio.
Una campagna per difendere il futuro dei Colli Euganei
L'iniziativa è promossa dal comitato Lasciateci Respirare, sezione di Torreglia. Riceve il supporto del Coordinamento Associazioni Ambientaliste Parco Colli Euganei. Fa parte della più ampia campagna «Fermiamo il nuovo assalto ai Colli Euganei».
Il messaggio centrale è chiaro e forte. «Il territorio non è di chi lo sfrutta ma di chi verrà dopo di noi». Questo slogan accompagna l'invito alla partecipazione. Si chiede un impegno collettivo per difendere il futuro dei Colli Euganei.
L'evento rappresenta un'opportunità per informarsi e agire. La difesa del paesaggio è una responsabilità condivisa. La partecipazione è fondamentale per far sentire la voce dei cittadini.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina Instagram: https://www.instagram.com/p/DWHSLlvjnQE/. L'invito è esteso a tutta la cittadinanza interessata alla salvaguardia ambientale.
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