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La Rocca di Monselice torna ad essere teatro di scavi archeologici. L'Università di Padova apre al pubblico tre giornate per osservare gli esperti al lavoro e conoscere le nuove scoperte.

Nuovi scavi archeologici alla Rocca di Monselice

Sono ripresi gli scavi archeologici alla Rocca di Monselice. L'iniziativa è promossa dall'Università di Padova. La quinta campagna di scavi è iniziata il 14 settembre. Si protrarrà fino al 9 ottobre. L'obiettivo è svelare nuovi segreti del sito storico.

L'assessore al Patrimonio del Veneto, Filippo Giacinti, ha annunciato le novità. Tre giorni speciali permetteranno l'accesso al pubblico. I visitatori potranno osservare da vicino il lavoro degli archeologi. Sarà un'occasione unica per conoscere le scoperte in tempo reale. Le date fissate sono giovedì 1, domenica 4 e mercoledì 7.

Focus su cimitero medievale e edificio fortificato

Le ricerche si concentrano su due aree principali. La prima è un vasto cimitero medievale. Si trova a sud della chiesa di Santa Giustina. Quest'area è notevolmente ben conservata. Gli scavi delle tombe forniranno dati preziosi. Le analisi bioarcheologiche sui resti scheletrici aiuteranno a ricostruire la vita nel Medioevo.

Si studieranno l'origine geografica degli individui. Saranno indagati i rapporti di parentela. Verranno analizzate le diete e le condizioni di salute. Si cercheranno anche le cause di morte. Questo permetterà di dipingere un quadro più completo di chi abitava la Rocca in quel periodo.

Il secondo fronte di scavo riguarda un grande edificio medievale. Ha una pianta rettangolare con una torre annessa. È stato individuato nell'area nord-occidentale del sito. Gli archeologi ipotizzano possa trattarsi di una domus incastellata. Si tratterebbe quindi di una residenza fortificata. Era probabilmente destinata a un personaggio di alto rango. Potrebbe essere stato il comandante della fortificazione stessa.

Coinvolti studenti da tutto il mondo

La campagna di scavo vede la partecipazione attiva di trenta studenti. Provengono dall'Università di Padova. La loro provenienza è internazionale. Sono infatti arrivati da quattro continenti. Questo aspetto sottolinea la rilevanza globale del progetto di ricerca.

L'assessore Giacinti ha espresso soddisfazione per l'iniziativa. «La Rocca di Monselice è un bene che continuiamo a valorizzare», ha dichiarato. Ha sottolineato l'importanza di interventi continui. Vengono esplorate nuove modalità di fruizione. Si utilizzano anche strumenti di comunicazione avanzati. Questi servono a raccontare anche le parti del sito oggi non più visibili. L'obiettivo è rendere la storia della Rocca accessibile a tutti.

Informazioni per i visitatori

Le visite guidate offriranno un'opportunità unica. I cittadini potranno vedere gli archeologi all'opera. Potranno ascoltare spiegazioni dirette sulle scoperte. Sarà possibile comprendere meglio la metodologia di scavo. Si potranno apprezzare i reperti rinvenuti. L'iniziativa mira a promuovere la conoscenza del patrimonio storico e archeologico. La Rocca di Monselice si conferma un sito di grande interesse. La collaborazione tra università e istituzioni locali porta avanti la sua valorizzazione.

Queste aperture speciali rappresentano un ponte tra la ricerca scientifica e la cittadinanza. Permettono di condividere il patrimonio culturale. Stimolano l'interesse per la storia locale. L'Università di Padova conferma il suo ruolo nella scoperta e divulgazione. La Regione Veneto supporta attivamente queste iniziative. La Rocca di Monselice continua a rivelare i suoi segreti.