Condividi
AD: article-top (horizontal)

Una preziosa scultura del XV secolo, rubata quasi cinquant'anni fa, è stata recuperata e sarà esposta al pubblico a Monselice fino alla primavera del 2027. L'opera, rinvenuta grazie all'intervento dei Carabinieri, torna nella sua sede originale dopo un lungo periodo di assenza.

Madonna con Bambino torna a Monselice

Una scultura di inestimabile valore artistico, la Madonna con il Bambino, è tornata a risplendere nella sua collocazione originale. L'opera, risalente al XV secolo, sarà visibile ai visitatori nel salone del piano nobile dell'ala di Ca’ Marcello, all'interno del Castello di Monselice. La sua esposizione prolungherà fino alla primavera del 2027, offrendo un'opportunità unica di ammirare un pezzo di storia ritrovato.

Il recupero di questo capolavoro è frutto di un'indagine meticolosa condotta dal Nucleo carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia. L'opera era scomparsa quasi cinquant'anni fa, sottraendo alla comunità un importante tassello del suo patrimonio artistico. La sua recente localizzazione è avvenuta a Zogno, un comune situato in provincia di Bergamo.

La Madonna con il Bambino faceva parte delle prestigiose raccolte d'arte che il conte Vittorio Cini aveva meticolosamente riunito nel Castello di Monselice. La sua ricomparsa segna un momento di grande importanza per la salvaguardia e la promozione del patrimonio culturale della regione Veneto.

Un ritrovamento celebrato con una mostra

La presentazione ufficiale della scultura al pubblico si è tenuta il 27 marzo, un evento che ha sancito il ritorno dell'opera nella sua dimora storica. Questo momento è stato reso possibile grazie a una proficua sinergia tra diverse istituzioni. La Fondazione Giorgio Cini, la Regione del Veneto, attuale proprietaria del complesso monumentale di Monselice, e Veneto Edifici Monumentali srl, l'ente che gestisce il sito, hanno collaborato attivamente.

L'accordo di collaborazione ha permesso di celebrare questo straordinario ritrovamento riportando la scultura nella sua sede originaria. Lo spazio espositivo è stato scelto dallo stesso Vittorio Cini, conferendo all'evento un significato ancora più profondo e legato alla volontà del suo collezionista.

L'assessore al Patrimonio, Filippo Giacinti, ha espresso il suo ringraziamento alla Fondazione Cini per il contributo fondamentale nel rendere nuovamente accessibile l'opera alla comunità. Nel suo messaggio, l'assessore ha evidenziato l'importanza della scultura lignea, attribuita a un maestro toscano del primo Quattrocento.

Dialogo tra arte, storia e comunità

La Madonna con il Bambino offre ai visitatori un'occasione irripetibile per instaurare un dialogo diretto con sei secoli di storia. Il tutto avviene in un contesto architettonico di notevole fascino, il Castello di Monselice. L'esposizione di questa scultura dimostra come il patrimonio artistico non sia un elemento statico, bensì un organismo vivente.

Questo organismo si nutre costantemente di ricerca, di attenti interventi di conservazione e di una condivisione attiva con il pubblico. Iniziative di questo tipo sono essenziali per rafforzare l'identità del territorio. Monselice si conferma così un polo di eccellenza culturale, valorizzando il legame indissolubile tra la sua storia, la sua arte e la sua comunità.

L'assessore Giacinti ha lanciato un caloroso invito al pubblico. L'obiettivo è quello di riscoprire la bellezza intrinseca di quest'opera. La Madonna con il Bambino è ora nuovamente fruibile nel luogo per cui era stata originariamente destinata, un ritorno a casa atteso da quasi mezzo secolo.

Il Castello di Monselice: un tesoro da scoprire

Il Castello di Monselice, scenario di questo eccezionale recupero, rappresenta uno dei complessi fortificati più imponenti e meglio conservati del Veneto. La sua storia millenaria si intreccia con le vicende di famiglie nobili e di eventi storici significativi. La sua struttura architettonica testimonia le diverse fasi costruttive e le trasformazioni subite nel corso dei secoli.

La presenza della Madonna con il Bambino arricchisce ulteriormente il già vasto patrimonio artistico custodito all'interno delle sue mura. Il Castello non è solo un monumento storico, ma un vero e proprio contenitore di cultura, arte e memorie. La sua valorizzazione passa anche attraverso il recupero e l'esposizione di opere come questa, che tornano a dialogare con il loro contesto originario.

La Fondazione Giorgio Cini, con la sua dedizione alla conservazione e alla promozione del patrimonio culturale, gioca un ruolo cruciale in queste operazioni. La sua collaborazione con le istituzioni locali e regionali assicura che tesori come la Madonna con il Bambino non vadano perduti nel tempo, ma vengano restituiti alla fruizione pubblica.

Il furto e il recupero: una storia di quasi cinquant'anni

Il furto della Madonna con il Bambino risale a quasi cinquant'anni fa, un evento che ha privato il Castello di Monselice di un'opera di grande pregio. Le indagini per il suo recupero sono state lunghe e complesse, dimostrando la tenacia e la professionalità del Nucleo carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Questo reparto specializzato è costantemente impegnato nella lotta contro i traffici illeciti di beni culturali.

Il ritrovamento a Zogno, in provincia di Bergamo, è stato il culmine di un'attività investigativa che ha attraversato diverse regioni. La scultura, una volta identificata, è stata sottoposta alle necessarie verifiche per confermarne l'autenticità e la provenienza. Il suo ritorno a Monselice è un successo per le forze dell'ordine e per la tutela del patrimonio artistico nazionale.

La restituzione dell'opera alla sua sede originaria è un messaggio potente. Sottolinea l'importanza di preservare e recuperare i beni culturali, che rappresentano un patrimonio collettivo insostituibile. La comunità di Monselice può ora riappropriarsi di un pezzo della sua storia artistica, arricchendo l'offerta culturale del territorio.

L'importanza del patrimonio culturale

Il patrimonio culturale è un elemento fondamentale per l'identità di un territorio e per la sua crescita. La Madonna con il Bambino, con la sua storia travagliata, ne è un esempio lampante. Il suo recupero non è solo un evento di cronaca, ma un'affermazione della volontà di proteggere e valorizzare i beni che raccontano la nostra storia.

La collaborazione tra enti pubblici e privati, come quella tra la Regione del Veneto, la Fondazione Cini e Veneto Edifici Monumentali srl, è la chiave per affrontare le sfide della conservazione e della valorizzazione. Permette di mettere in campo risorse e competenze diverse, ottenendo risultati significativi come questo ritrovamento.

L'esposizione della scultura al Castello di Monselice fino al 2027 è un'opportunità da non perdere. Invita a riflettere sul valore dell'arte, sulla sua fragilità e sulla necessità di un impegno costante per la sua salvaguardia. La bellezza dell'opera, unita al fascino del contesto storico, crea un'esperienza indimenticabile per ogni visitatore.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: