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Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato, è stato eletto nuovo presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità. L'organismo gestisce beni confiscati alla criminalità organizzata e promuove la cultura della legalità.

Nuovo presidente per il consorzio legalità

L'assemblea dei sindaci del Consorzio Sviluppo e Legalità ha scelto il suo nuovo vertice. All'unanimità, i rappresentanti hanno eletto Giuseppe Siviglia, attuale primo cittadino di San Giuseppe Jato. La nomina è avvenuta presso la Prefettura di Palermo. Questo ente provinciale supporta attivamente le attività del consorzio.

L'organismo riunisce nove comuni del territorio. Tra questi figurano Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Partinico, Piana degli Albanesi, Roccamena e San Cipirello, oltre a San Giuseppe Jato.

Gestione beni confiscati e cultura della legalità

Il Consorzio Sviluppo e Legalità vanta una storia di 25 anni. La sua missione principale è la gestione e la valorizzazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali. L'obiettivo è restituire questi patrimoni alla collettività. Parallelamente, l'ente si impegna a diffondere i principi della legalità. Le attività sono rivolte in particolare a scuole, università e associazioni giovanili.

Questa iniziativa mira a creare un tessuto sociale più consapevole. La lotta alla criminalità passa anche attraverso l'educazione e la prevenzione. Il consorzio rappresenta un modello concreto di impegno civile.

Un ritorno alla presidenza per Siviglia

Il neo presidente Giuseppe Siviglia ha espresso gratitudine ai colleghi sindaci per la fiducia accordatagli. Ha inoltre ringraziato il presidente uscente, Alberto Arcidiacono, sindaco di Monreale. Un sentito ringraziamento è andato anche al prefetto Massimo Mariani e a tutti coloro che hanno contribuito al rilancio del consorzio. Per Siviglia si tratta della terza esperienza alla guida dell'ente.

«Abbiamo fondato questa realtà 25 anni fa», ha ricordato Siviglia. «Era un periodo storico estremamente difficile. Inizialmente abbiamo assegnato terreni a diverse cooperative legate all'associazione Libera». Il sindaco ha sottolineato l'importanza di questo progetto. «Il nostro è stato il primo Consorzio di questo tipo a livello nazionale», ha affermato. «È diventato un modello di riferimento in tutta Italia per la gestione dei beni confiscati». Fondamentale è stata la costante collaborazione con la magistratura.

Obiettivi per il nuovo mandato

Il nuovo mandato sotto la guida di Siviglia si pone obiettivi ambiziosi. In accordo con gli altri primi cittadini, si punta a un ulteriore rilancio dell'ente. L'intento è rafforzare l'autorevolezza istituzionale del consorzio. Si vuole anche accrescere la sua capacità di incidere positivamente sul territorio. L'azione del consorzio ha sempre superato le appartenenze politiche. «Ci siamo sempre assunti la responsabilità di azioni importanti», ha concluso Siviglia. «La nostra è e rimarrà un’azione unita che tenta, concretamente, di rendere migliore la nostra società».