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Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, critica la mancata apertura dell'ospedale di Monopoli-Fasano, finanziato con fondi ministeriali. L'infrastruttura, quasi completa, rimane inutilizzata da quasi un anno, sollevando dubbi sulla gestione dei fondi pubblici.

Ospedale Monopoli-Fasano: un progetto incompiuto

L'infrastruttura sanitaria di Monopoli-Fasano è stata realizzata per il 95% grazie a finanziamenti provenienti dal Ministero. Nonostante la quasi totalità dei lavori sia completata, la struttura rimane inaccessibile ai cittadini. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha espresso forte disappunto per questa situazione.

Gemmato ha dichiarato a Bari, durante un evento politico, che la sua assenza all'inaugurazione avvenuta lo scorso luglio era motivata da un principio: «Gli ospedali si inaugurano quando il giorno dopo c'è un ricovero o un'operazione». A distanza di quasi un anno, l'ospedale non ha ancora aperto i battenti.

Questa situazione, secondo il sottosegretario, rappresenta uno «spreco su spreco». L'evento si è svolto in Piazza San Ferdinando, dove si sono succeduti diversi rappresentanti politici del centrodestra. Tra questi, anche i parlamentari Filippo Melchiorre (FdI) e Davide Bellomo, oltre al capogruppo della Lega in Consiglio regionale pugliese, Fabio Romito.

Accuse reciproche sulla gestione sanitaria

Marcello Gemmato ha inoltre replicato a dichiarazioni a suo dire «istituzionalmente volgari» da parte del presidente Decaro. Quest'ultimo avrebbe definito Gemmato il «Sottosegretario delle farmacie». Gemmato ha definito l'espressione «sgradevole», sottolineando che lui non avrebbe mai rivolto un commento simile a un'altra istituzione.

Il sottosegretario ha poi affrontato il tema di un presunto «buco» di 24 milioni. Ha spiegato che tra i suoi provvedimenti vi è quello relativo allo spostamento della distribuzione dei farmaci. Tale spostamento avverrebbe dalle farmacie ospedaliere a quelle territoriali. L'obiettivo è facilitare l'accesso ai medicinali per le persone in difficoltà, rendendoli disponibili più vicino alle loro abitazioni.

Secondo Gemmato, questa iniziativa ha portato a un risparmio per le casse dello Stato. In Puglia, si parla di un risparmio di mezzo milione di euro. Al contrario, Decaro avrebbe parlato di una spesa aggiuntiva di 24 milioni.

Appello alla collaborazione per la sanità pugliese

Gemmato ha evidenziato come un simile errore di valutazione sulla spesa farmaceutica, un tema «facilmente percepibile», sia indice di una gestione poco attenta della cosa pubblica. Ha ribadito il suo invito alla Regione Puglia, che a suo dire sarebbe in difficoltà nella gestione sanitaria.

Il sottosegretario auspica una maggiore collaborazione. La sua critica si concentra sulla lentezza e sui potenziali sprechi legati alla mancata operatività dell'ospedale di Monopoli-Fasano. La struttura, finanziata in larga parte con fondi statali, rimane un simbolo di incompiutezza.

La vicenda solleva interrogativi sulla pianificazione e sull'efficienza della spesa sanitaria in Puglia. La promessa di una nuova struttura ospedaliera, quasi una realtà, si scontra con la dura constatazione della sua inutilizzazione. Questo scenario alimenta il dibattito politico locale sulla gestione delle risorse pubbliche.

La questione dei farmaci e della loro distribuzione evidenzia ulteriormente le divergenze di vedute. Gemmato difende le sue azioni come volte al risparmio e all'efficienza. Dall'altra parte, le critiche puntano il dito verso una presunta cattiva gestione delle finanze sanitarie. La collaborazione tra i diversi livelli istituzionali appare fondamentale per risolvere queste problematiche.

L'obiettivo di fornire servizi sanitari efficienti ai cittadini rimane centrale. La situazione dell'ospedale di Monopoli-Fasano rappresenta un caso emblematico delle sfide che la sanità pubblica deve affrontare. La trasparenza e la rapidità nell'esecuzione dei progetti sono essenziali per garantire il corretto utilizzo dei fondi pubblici.

Il sottosegretario Gemmato ha sottolineato l'importanza di un approccio pragmatico e orientato ai risultati. La sua critica non è solo rivolta alla politica locale, ma anche a una generale inefficienza nella gestione dei servizi essenziali. La speranza è che si possa giungere presto a una soluzione concreta per l'ospedale.

La comunità locale attende con ansia l'apertura della struttura. La sua funzionalità potrebbe migliorare significativamente l'offerta sanitaria nella zona. La politica locale è chiamata a dare risposte concrete e tempestive ai cittadini.

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