La nipote ha ritrovato i resti del nonno, caduto nella Grande Guerra, dopo 109 anni di ricerche. La scoperta avviene alla vigilia della cerimonia di Redipuglia per 32 Caduti dalla Slovenia.
Ritrovamento inaspettato al Sacrario di Oslavia
La famiglia del tenente Ciro Caretti ha finalmente ottenuto risposte. Il militare era caduto sul fronte orientale durante la Prima Guerra Mondiale. La sua ricerca di sepoltura è durata ben 109 anni. La nipote Tina, 78 anni, ha messo fine a questa lunga attesa. Questo avviene poco prima della cerimonia del 24 settembre a Redipuglia. L'evento celebrerà il ritorno in Italia di 32 soldati caduti in Slovenia.
La notizia è stata diffusa dall'Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa (Utcmd). Hanno collaborato anche la nipote Tina. Il ritrovamento è avvenuto quasi per caso. La donna si trovava davanti a una lapide al Sacrario di Oslavia. Ha letto il nome Ciro Caretti.
Inizialmente, poteva trattarsi di un'omonimia. Una verifica approfondita ha però confermato la verità. La ricerca è stata avviata tramite il direttore del Sacrario. Sono stati consultati gli archivi della Direzione Storico-Statistica dell'Utcmd. L'esito ha certificato che si trattava proprio del nonno.
Una promessa mantenuta dopo decenni
Il tenente Caretti apparteneva al 270/o Reggimento fanteria. La sua morte risale al primo settembre 1917. Già nel 1954, i familiari avevano intrapreso azioni legali. Avevano chiesto informazioni al cappellano militare di Redipuglia. Erano convinti che fosse sepolto lì. Purtroppo, le ricerche di allora diedero esito negativo.
Da quel momento, i parenti hanno continuato a visitare il Sacrario. Deponevano fiori, anche nella cripta dei Caduti ignoti. La nipote Tina ha custodito per anni pochi ricordi. Tra questi, vecchie notizie e un medaglione. Quest'ultimo conteneva la fotografia di Ciro con i suoi due figli.
A spingerla a proseguire le ricerche è stata una promessa fatta alla madre. Dopo la conferma del ritrovamento, Tina è tornata a Oslavia. Ha deposto sul loculo una lettera e un fiore. Ha scritto: «Sono qui a portarti il fiore che avrebbe voluto portarti tua figlia più di cento anni fa».
La memoria dei Caduti e la tecnologia
Il generale Andrea Rispoli, capo dell'Utcmd, ha commentato l'evento. «Dietro ogni nome custodito nei nostri Sacrari c'è una persona, una famiglia, una storia», ha affermato. Il ritrovamento restituisce un'identità e un luogo alla memoria familiare. Il generale ha sottolineato l'importanza di questo gesto.
Ha aggiunto che la digitalizzazione dei registri dei Caduti italiani facilita oggi le ricerche. Permette di incrociare le informazioni degli archivi con maggiore rapidità. La precisione delle ricerche è notevolmente migliorata grazie alla tecnologia.
Redipuglia, luogo di memoria e restituzione
Mentre la ricerca di Tina si conclude a Oslavia, Redipuglia si prepara a un altro momento solenne. Il 24 settembre, il Sacrario diventerà teatro della restituzione della memoria. Dalla Slovenia arriveranno le urne con le spoglie di 32 militari italiani.
Questi soldati erano caduti sul fronte sloveno durante la Prima guerra mondiale. Le autorità militari intendono celebrare questo evento con grande solennità. Le urne riceveranno gli onori militari. Avverrà davanti alla tomba del Duca d'Aosta. Seguirà una Messa in suffragio.
La cerimonia vedrà la presenza delle autorità militari. Sarà presente anche la Sottosegretaria di Stato al ministero della Difesa, Isabella Rauti.