Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha respinto la richiesta di risarcimento danni di Fincantieri contro il Comune di Monfalcone. La società chiedeva quasi 2 milioni di euro per la mancata autorizzazione a lavori notturni.
Tar nega risarcimento a Fincantieri
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia ha emesso una sentenza sfavorevole a Fincantieri Infrastructure Opere Marittime. La richiesta di risarcimento danni avanzata dalla società nei confronti del Comune di Monfalcone è stata respinta. L'istanza riguardava la mancata concessione di un'autorizzazione per svolgere lavorazioni notturne.
Queste attività erano necessarie per installare due nuove gru all'interno del cantiere navale. Il Comune di Monfalcone ha reso noto l'importo richiesto dalla società: 1.906.929,30 euro. La decisione del Tar è stata pubblicata in data odierna.
Discrezionalità dei comuni e diritto al riposo
L'Ente comunale ha spiegato che la sentenza riconosce la vasta discrezionalità dei Comuni. Questa facoltà permette di valutare le richieste di deroga ai limiti acustici. L'obiettivo è bilanciare le esigenze produttive delle imprese con il diritto dei residenti alla quiete. Il riposo notturno dei cittadini è stato posto in primo piano.
Nel merito della questione, il Tar ha chiarito un punto fondamentale. Il rilascio di deroghe ai limiti acustici non rappresenta un diritto acquisito. Non è nemmeno un atto dovuto per le imprese. I giudici hanno sottolineato la natura straordinaria e l'ampiezza delle attività di palificazione.
Queste operazioni potevano avere un impatto significativo sulla collettività. La sentenza ha escluso che una precedente autorizzazione potesse giustificare automaticamente una nuova deroga. Tale autorizzazione era stata concessa nell'aprile 2025. La nuova richiesta riguardava lavorazioni differenti per estensione, durata e condizioni operative.
Improcedibilità della domanda di annullamento
Il Tribunale ha inoltre dichiarato improcedibile la domanda di annullamento del diniego. Questo perché l'interesse della società era venuto meno. Le lavorazioni per cui era stata chiesta la deroga erano state ultimate. La polemica tra il Gruppo Fincantieri e l'Amministrazione comunale si era intensificata. Questo era accaduto dopo il diniego alla richiesta di lavori notturni temporanei.
Tali lavori erano finalizzati alla predisposizione di aree nel cantiere di Panzano. L'obiettivo era allestire maxi gru. Queste sarebbero servite per la produzione di navi di notevole stazza lorda, oltre 230mila tonnellate. La decisione del Tar conferma la linea del Comune di Monfalcone.
Le domande delle persone
Cosa ha chiesto Fincantieri al Comune di Monfalcone? Fincantieri aveva richiesto l'autorizzazione per effettuare lavorazioni notturne in deroga ai limiti acustici, necessarie per installare nuove gru nel cantiere. La società chiedeva anche un risarcimento danni di circa 1,9 milioni di euro per il mancato rilascio dell'autorizzazione.
Perché il Tar ha respinto la richiesta di risarcimento? Il Tar ha respinto la richiesta perché ha riconosciuto la discrezionalità dei Comuni nel concedere deroghe ai limiti acustici. Ha inoltre stabilito che il rilascio di tali deroghe non è un diritto acquisito e che le attività richieste da Fincantieri erano particolarmente impattanti.