Situazione di degrado estremo a Mondragone dove tre bambini e decine di animali vivevano in un'abitazione invasa da rifiuti ed escrementi. L'intervento dei carabinieri ha portato al sequestro della casa e all'affidamento dei minori.
Rifiuti ed escrementi invadono un'abitazione a Mondragone
Le forze dell'ordine hanno scoperto uno scenario preoccupante. Cumuli di spazzatura ovunque rendevano invivibile un'abitazione. Tre bambini piccoli erano costretti a vivere in queste condizioni. La situazione era aggravata dalla presenza di numerosi animali.
L'area interessata è quella di Pescopagano, nel Casertano. Il controllo rientrava nelle operazioni di monitoraggio ambientale. La zona è nota per le problematiche legate alla Terra dei Fuochi. La scoperta ha evidenziato un grave stato di abbandono.
Una famiglia viveva nel degrado con 13 cani, gatti e un pitone
All'interno della casa è stata trovata una donna di 36 anni. La proprietaria è stata denunciata per gestione illecita di rifiuti. Viveva con il marito e i tre figli in condizioni igieniche disastrose. L'intera proprietà, sia interna che esterna, era sommersa dall'immondizia.
Gli escrementi degli animali contribuivano ulteriormente al degrado. La presenza di 13 cani, 3 gatti e persino un pitone reale ha reso la situazione ancora più critica. Gli animali domestici erano anch'essi in condizioni precarie.
Intervento delle autorità: sequestro e affidamento
L'abitazione è stata immediatamente sottoposta a sequestro. La custodia è stata affidata al Comune di Mondragone. La Procura per i minorenni è stata informata della situazione dei tre bambini. Sono stati temporaneamente affidati a un parente per garantirne la sicurezza.
Gli animali domestici sono stati trasferiti in una struttura convenzionata. La decisione è stata presa su disposizione dell'Azienda Sanitaria Locale (ASL). Il pitone reale, invece, è stato sequestrato dai carabinieri del CITES. La sua custodia è stata affidata ai militari specializzati.
Collaborazione tra enti per risolvere la crisi
L'operazione ha visto la stretta collaborazione di diverse realtà. Hanno partecipato i carabinieri locali e il Nucleo CITES di Napoli. Presenti anche tecnici del Comune e assistenti sociali. Il personale sanitario dell'ASL, in particolare del dipartimento di prevenzione e servizio veterinario, ha fornito supporto.
Questo intervento congiunto ha permesso di gestire l'emergenza in modo completo. Si è agito per tutelare i minori e gli animali. Si è inoltre avviato il processo di bonifica dell'area. La lotta al degrado ambientale e al maltrattamento continua.
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