Condividi

La giunta regionale ha dato il via libera a un piano strategico per la gestione e la conservazione delle aree boschive sulla collina torinese. L'iniziativa mira a preservare il patrimonio genetico e migliorare i servizi ecosistemici offerti da questo importante polmone verde.

Nuovo piano per la collina torinese

La Regione Piemonte ha formalmente approvato un piano dettagliato. Questo documento si concentra sulla gestione forestale delle proprietà appartenenti alla Città di Torino. L'area interessata abbraccia diversi comuni. Tra questi figurano Torino stessa, Baldissero Torinese, Pino Torinese, Moncalieri e Val della Torre. L'ambito geografico specifico è quello della collina torinese.

Il piano copre una superficie totale di 429 ettari. Di questi, ben 340 ettari sono coperti da boschi. Una porzione significativa, pari a 232 ettari, sarà soggetta a una gestione forestale attiva. L'obiettivo primario è garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio forestale esistente.

Tutela di preziose piante portaseme

All'interno dell'area interessata dal piano, sono state identificate tre zone boschive di particolare importanza. Queste aree ospitano piante portaseme. Si tratta di esemplari che custodiscono un patrimonio genetico fondamentale. Questo patrimonio è essenziale per la rigenerazione naturale dei boschi del Piemonte. I nomi di queste zone sono: Collina di Superga - Basilica, Collina di Superga - Canarotto e Collina di Superga - Torre Pino.

Per queste specifiche aree, il piano prevede l'adozione di prescrizioni gestionali mirate. L'intento è assicurare la massima tutela per le preziose piante portaseme. La loro conservazione è vitale per la salute futura degli ecosistemi forestali regionali.

Un'infrastruttura naturale per la città

L'approvazione di questo piano rappresenta il frutto di una stretta collaborazione. La Regione e la Città di Torino hanno lavorato in sinergia per raggiungere questo importante risultato. L'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Marco Gallo, ha sottolineato il valore strategico del documento. «Ogni Piano di gestione forestale è molto più di un documento tecnico», ha affermato Gallo. «È una scelta strategica per il futuro del territorio.»

Gallo ha poi evidenziato il ruolo cruciale della collina per l'identità torinese. «La collina è parte dell'identità di Torino e rappresenta il suo grande patrimonio verde», ha aggiunto. «È un'infrastruttura naturale che ogni giorno migliora la qualità dell'aria, assorbe anidride carbonica, mitiga gli effetti delle ondate di calore e contribuisce alla sicurezza del territorio.»

Benefici ecosistemici e ricreativi

Anche l'assessore al Verde pubblico della Città di Torino, Francesco Tresso, ha espresso soddisfazione. Ha ricordato l'importanza delle aree boschive collinari torinesi. Queste zone, che comprendono oltre 265 ettari con circa 177 mila alberi, svolgono funzioni essenziali. Tra queste, la regolazione idrica, il sequestro e lo stoccaggio di carbonio, la conservazione del suolo e della biodiversità.

Inoltre, le aree collinari rappresentano una risorsa ricreativa di inestimabile valore per i cittadini. L'obiettivo generale del piano è proprio quello di migliorare la biodiversità. Si punta anche a potenziare i servizi ecosistemici offerti da queste aree. Il valore economico di tali servizi è stato stimato in circa 20 milioni di euro all'anno.

Questa notizia riguarda anche: