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A Moliterno, in provincia di Potenza, è stata creata la prima Consulta comunale dedicata all'invecchiamento attivo in Basilicata. L'iniziativa mira a valorizzare il ruolo degli anziani nella comunità e a migliorare la qualità della vita.

Nuovo strumento di partecipazione democratica a Moliterno

Il Comune di Moliterno, situato nella provincia di Potenza, ha compiuto un passo significativo per la partecipazione civica. È stata infatti istituita la prima Consulta comunale per l'invecchiamento attivo dell'intera regione Basilicata. Questa innovativa struttura nasce dall'accoglimento di una proposta avanzata dalla Cisl Pensionati Val d'Agri. L'ente locale ha dunque adottato un progetto ideato dal sindacato.

La Consulta rappresenta un nuovo e importante strumento di democrazia partecipativa. Il suo scopo principale è quello di creare uno spazio dedicato all'ascolto e al confronto. Attraverso questo organismo, si intende valorizzare il contributo prezioso delle persone anziane alla vita della comunità. L'obiettivo è anche quello di promuovere politiche mirate al miglioramento della qualità della vita per questa fascia della popolazione.

Inoltre, la Consulta si propone di favorire attivamente l'invecchiamento attivo. Un altro aspetto fondamentale è il contrasto all'isolamento sociale, un problema che affligge molte persone anziane. Queste finalità sono state chiaramente espresse in una nota ufficiale diffusa dall'amministrazione comunale di Moliterno.

Il sindaco Rubino: "Ascoltare le fasce più fragili"

Il sindaco di Moliterno, Antonio Rubino, ha commentato con soddisfazione l'istituzione della Consulta. «Ci dotiamo di uno strumento che ci consentirà di ascoltare anche le fasce più fragili della popolazione», ha dichiarato il primo cittadino. L'intento è quello di costruire azioni concrete. Queste azioni dovranno mirare a migliorare la vivibilità del paese per tutte le generazioni. «Accogliere una proposta del sindacato significa riconoscere il valore del confronto», ha aggiunto Rubino.

Il sindaco ha sottolineato l'importanza della collaborazione con le organizzazioni sindacali. Questo approccio rafforza la volontà di costruire una comunità coesa e inclusiva. Una comunità in cui nessuno si senta escluso o marginalizzato. L'iniziativa di Moliterno si inserisce in un contesto nazionale di crescente attenzione verso le politiche per gli anziani.

La creazione della Consulta rappresenta un modello replicabile per altri comuni lucani. L'amministrazione dimostra una sensibilità particolare verso le esigenze degli over 65. Questo gruppo demografico è in costante crescita in Italia, e in particolare nel Mezzogiorno.

L'assessore Albano: "Valorizzare le esperienze degli anziani"

L'assessore alla Democrazia partecipata, Antonio Albano, ha presentato il regolamento della Consulta in Consiglio comunale. Egli ha evidenziato come la partecipazione sia realmente concreta solo quando offre ai cittadini strumenti efficaci per dialogare con le istituzioni. «Con la Consulta vogliamo valorizzare le esperienze delle persone anziane», ha affermato Albano.

L'obiettivo è anche quello di creare nuove opportunità di confronto costruttivo. In questo modo, i bisogni espressi dagli anziani potranno contribuire a orientare le scelte amministrative future. L'assessore ha posto l'accento sulla necessità di integrare le prospettive degli anziani nelle decisioni politiche. Questo garantisce che le politiche siano realmente rispondenti alle necessità della popolazione.

Nelle prossime settimane, è in programma un incontro pubblico. Questo evento segnerà l'avvio ufficiale delle procedure per la costituzione della Consulta. Sarà fondamentale il coinvolgimento di una pluralità di soggetti. Tra questi, saranno invitati a partecipare anche gli iscritti all'Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero). L'inclusione di questa componente della cittadinanza è vista come un ulteriore passo verso una partecipazione ampia e diversificata.

Il contesto demografico e sociale di Moliterno

Moliterno è un comune italiano di circa 3.700 abitanti. Si trova nella regione Basilicata, in provincia di Potenza. Come molte aree interne del Sud Italia, anche Moliterno affronta sfide demografiche significative. Tra queste, l'invecchiamento della popolazione e lo spopolamento dei centri minori. L'istituzione della Consulta per l'invecchiamento attivo si inserisce in questo quadro.

L'iniziativa risponde alla necessità di mantenere attivi e partecipi i cittadini anziani. Questo non solo per il loro benessere individuale, ma anche per il tessuto sociale ed economico del territorio. Gli anziani rappresentano una risorsa preziosa, portatori di esperienze e saperi che non vanno dispersi. La Consulta mira a canalizzare queste energie positive.

La proposta della Cisl Pensionati Val d'Agri dimostra una profonda conoscenza delle problematiche locali. L'azione congiunta tra sindacato e amministrazione comunale è un modello virtuoso. Questo tipo di sinergia è fondamentale per affrontare le complesse sfide del presente e del futuro.

L'invecchiamento attivo non è solo una questione di salute fisica, ma anche di benessere psicologico e sociale. Promuovere la partecipazione degli anziani significa offrire loro opportunità di svago, apprendimento e impegno civico. Questo può contribuire a ridurre il senso di solitudine e a migliorare la percezione della propria utilità sociale.

La Basilicata, come altre regioni del Sud Italia, sta sperimentando un progressivo aumento della popolazione anziana. Le politiche che promuovono l'inclusione e la partecipazione di questa fascia d'età sono quindi cruciali. La Consulta di Moliterno si pone come un esempio concreto di come le amministrazioni locali possano agire in questa direzione. L'obiettivo è quello di costruire comunità più resilienti e attente alle esigenze di tutti i cittadini.

L'amministrazione comunale di Moliterno ha dimostrato con questo atto una visione lungimirante. Investire nel benessere e nella partecipazione degli anziani significa investire nel futuro della comunità stessa. La Consulta sarà un luogo di dialogo costante. Qui, le generazioni potranno confrontarsi e collaborare per il bene comune. L'iniziativa promette di arricchire la vita sociale e culturale del paese.

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