L'evento Ecodays 2026 in Val d'Agri ha messo in risalto la ricchezza ambientale, le usanze locali e l'enogastronomia. Le comunità hanno giocato un ruolo centrale nella valorizzazione del territorio lucano.
Valorizzare ambiente e tradizioni locali
La Val d'Agri, in Basilicata, ha ospitato la quinta edizione di Ecodays 2026. L'iniziativa, promossa dall'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, ha posto l'accento sulla riscoperta del valore ambientale. Si è lavorato per custodire le tradizioni locali. L'obiettivo era anche promuovere i prodotti tipici del territorio. Un ruolo chiave è stato assegnato alle comunità locali. Questo ha rafforzato il loro contributo alla valorizzazione dell'area.
Il racconto dell'area meridionale della Basilicata si è articolato attorno a quattro elementi fondamentali: aria, acqua, terra e fuoco. Questi temi hanno guidato la narrazione del territorio. Sono state organizzate diverse attività. Queste includevano incontri, cammini, laboratori didattici e spettacoli. Il turismo lento è stato un altro aspetto importante. L'enogastronomia ha avuto un ruolo di primo piano. La partecipazione civica ha contribuito al successo dell'evento.
Questa edizione ha confermato la capacità degli Ecodays di creare una rete. Si sono connesse esperienze diverse. Sono state condivise competenze specifiche. Sono state presentate buone pratiche. L'evento ha seguito le edizioni precedenti tenutesi a Novara, Pescasseroli, sulla Sila e in Emilia Romagna. Ogni tappa ha rafforzato la missione dell'iniziativa.
Un programma ricco di esperienze
Il programma della tre giorni lucana è stato particolarmente intenso. Ha offerto un'ampia gamma di attività. A Marsico Nuovo si sono svolti laboratori dedicati al suolo. Si è parlato di semi e biodiversità. Un'escursione in trekking ha portato i partecipanti sul monte Volturino. Altri percorsi si sono snodati lungo il fiume Agri. Questi itinerari hanno valorizzato le filiere agroalimentari locali. Si sono tenute degustazioni durante il 'Festival dei Sapori'.
Un cammino spirituale ha seguito l'antico tratturo della Madonna Nera di Viggiano. Questo ha offerto un'esperienza culturale e religiosa. La conclusione dell'evento si è tenuta nel Parco Archeologico di Grumentum. Questo sito storico ha fatto da cornice alla chiusura della manifestazione. Il successo è stato reso possibile dal grande lavoro delle Pro Loco locali. Hanno collaborato attivamente le Pro Loco di Terra dei Padri di Paterno, Villa d'Agri, Grumento Nova. Hanno offerto il loro supporto anche le pro loco di Sarconi e Moliterno.
Le voci degli organizzatori
Antonino La Spina, presidente di Unpli, ha sottolineato l'importanza delle comunità. «Gli Ecodays in Val d'Agri hanno dimostrato quanto le comunità e le Pro Loco siano fondamentali per valorizzare e preservare l'ambiente, le tradizioni e le eccellenze», ha affermato. Le sue parole evidenziano il ruolo centrale delle realtà locali nell'evento.
Maximiliano Falerni, referente nazionale, ha aggiunto: «Gli Ecodays raccontano i territori attraverso esperienze concrete, mettendo insieme ambiente, cultura, prodotti tipici e comunità». Questa dichiarazione sottolinea l'approccio esperienziale dell'iniziativa. L'obiettivo è far conoscere i luoghi in modo autentico.
Vito Sabia, Presidente di Unpli Basilicata, ha concluso: «La Basilicata ha saputo mostrare il suo volto più autentico, raccontando il rapporto profondo tra le comunità lucane e il loro territorio, valorizzando la natura, le tradizioni, i sapori e quella passione civica che rende vive le nostre realtà locali». La sua frase riassume l'essenza dell'evento: la celebrazione dell'identità lucana.
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