Un nuovo bando ministeriale mette a disposizione 448 milioni di euro per le piccole e medie imprese del Sud Italia. L'obiettivo è incentivare investimenti in tecnologie innovative e sostenibili per aumentare la competitività.
Nuovo bando per la crescita delle PMI
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha approvato un nuovo decreto. Questo provvedimento attiva il bando 'Investimenti sostenibili 4.0'. L'iniziativa mira a sostenere progetti innovativi e tecnologicamente avanzati. Si allinea perfettamente con gli obiettivi del piano Transizione 4.0.
L'obiettivo principale è stimolare la crescita verde. Si vuole inoltre migliorare la competitività delle aziende. Il bando si rivolge specificamente alle micro, piccole e medie imprese. Queste devono operare nelle regioni del Mezzogiorno.
Le regioni interessate sono Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. L'ammontare complessivo dei fondi stanziati è di 448 milioni di euro. Una parte significativa, il 25%, è destinata alle micro imprese e alle PMI più piccole.
Fondi per la transizione digitale e verde
La dotazione finanziaria totale ammonta a 448 milioni di euro. Una quota di circa 216 milioni proviene dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività. Questo programma è focalizzato sulla transizione verde e digitale per il periodo 2021-2027.
Ulteriori fondi, circa 224 milioni, derivano dalla restituzione di rate. Queste rate appartengono a finanziamenti agevolati di vari programmi operativi nazionali. Tali programmi sono stati attivati tra il 2007 e il 2020.
È prevista la possibilità di incrementare la dotazione iniziale. Ulteriori risorse, anche di provenienza europea, potrebbero essere aggiunte. Questo avverrà qualora si rendessero disponibili ulteriori fondi.
Agevolazioni fino al 75% per tecnologie avanzate
Le agevolazioni concesse potranno coprire una percentuale elevata delle spese. Si parla infatti di un massimo del 75% dei costi sostenuti. Queste agevolazioni saranno destinate ai programmi di investimento proposti dalle PMI. I progetti dovranno fare uso di tecnologie abilitanti specifiche.
Queste tecnologie devono favorire la trasformazione digitale e tecnologica dell'impresa. Tra le tecnologie abilitanti ammesse figurano: soluzioni di advanced manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata e simulation.
Sono incluse anche l'integrazione orizzontale e verticale, l'IoT e l'industrial internet. Anche il cloud, la cybersecurity, i big data e analytics sono considerati. Infine, l'intelligenza artificiale e la blockchain rientrano tra le tecnologie ammesse.
Il decreto ministeriale, secondo quanto comunicato dal Mimit, rappresenta un passo importante. Supporta concretamente le imprese del Sud Italia nel loro percorso di modernizzazione. L'obiettivo è renderle più competitive sul mercato globale.