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La diga del Pappadai, strategica per l'irrigazione del Salento, è finalmente attiva dopo decenni. L'invaso riceve acqua in eccesso dalla diga lucana di Monte Cotugno, garantendo riserve idriche per l'estate e supportando gli agricoltori locali. Si guarda già alle future infrastrutture per affrontare la crisi idrica.

Invaso del Pappadai finalmente operativo

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l'assessore all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, hanno visitato il sito dell'invaso del Pappadai. L'opera si trova nel territorio di Monteparano, provincia di Taranto. Erano presenti anche Giuseppe Luigi De Collanz, presidente di Acque del Sud, e Francesco Ferraro, commissario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia. La diga del Pappadai è un'infrastruttura chiave per il progetto 'Irrigazione Salento'.

L'invaso, realizzato nel 1997 ma concepito nel dopoguerra, entra in funzione dopo trent'anni. Lo ha dichiarato lo stesso Decaro a margine della visita. L'opera è strategica per l'ottimizzazione e il recupero funzionale degli invasi destinati all'irrigazione. La Regione Puglia sottolinea l'importanza di questa infrastruttura.

Acqua dalla Basilicata per l'irrigazione pugliese

Le recenti piogge hanno permesso di riempire gli invasi pugliesi. Questi sono vitali sia per l'irrigazione dei campi sia per l'approvvigionamento idrico domestico. Grazie a specifiche manovre idrauliche, è stato possibile evitare la dispersione dell'acqua. La diga del Pappadai si riempie ora con l'acqua in eccesso proveniente dalla diga di Monte Cotugno, in Basilicata. Questo flusso idrico ha percorso circa 160 chilometri per raggiungere l'invaso pugliese.

Questa sinergia idrica è frutto di una stretta collaborazione. Hanno lavorato insieme la Regione Puglia, la Regione Basilicata, i Consorzi di Bonifica e Acque del Sud spa. Quest'ultima ha fornito un supporto essenziale per le manovre idrauliche. La disponibilità di acqua assicura una maggiore tranquillità per la prossima stagione estiva. L'acqua immagazzinata potrà servire fino a 12 mila ettari di territorio ionico. Ciò rappresenta un sostegno concreto per gli agricoltori pugliesi.

Progetti futuri per affrontare la crisi idrica

Decaro ha sottolineato l'importanza di non fermarsi ai successi attuali. È fondamentale continuare a lavorare sulle infrastrutture future. Queste serviranno ad affrontare le prossime crisi idriche. La Regione sta esplorando nuove fonti di finanziamento, inclusi fondi europei e fondi Por. Questi saranno destinati alla realizzazione di impianti di affinamento e post-depurazione. L'obiettivo è riutilizzare le acque reflue trattate per scopi irrigui. Verranno anche realizzate nuove reti idriche a disposizione dei consorzi agricoli.

Il governatore pugliese ha menzionato altre grandi infrastrutture in cantiere. Tra queste, spicca un progetto che collegherà la Puglia con la diga del Liscione, situata in Molise. Decaro ha già incontrato il presidente del Molise e rappresentanti del Consorzio molisano e di Acque del Sud. È previsto un finanziamento per la progettazione dell'opera. Successivamente, ci sarà un finanziamento statale per la sua realizzazione. Questa nuova infrastruttura movimenterà circa 60 milioni di metri cubi d'acqua. Sarà benefica sia per la piana del Larino in Molise sia per la zona della Capitanata in Puglia.

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