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Hevolus, azienda nata come ferramenta a Molfetta, si è trasformata in un leader nell'intelligenza artificiale. Sviluppa robot umanoidi per assistere gli anziani nelle RSA, utilizzando IA etica e certificata.

Dalla ferramenta all'intelligenza artificiale agentica

Solo ventisei anni fa, l'azienda operava come una semplice ferramenta nella periferia di Molfetta. Oggi, invece, è un punto di riferimento nel campo dell'intelligenza artificiale agentica. La sua evoluzione l'ha portata a sviluppare programmi innovativi per studenti e software avanzati che utilizzano occhiali di nuova generazione. Questi strumenti guidano gli utenti nella risoluzione di problemi complessi.

L'obiettivo principale di Hevolus è garantire che l'intelligenza artificiale sia impiegata in modo etico. L'azienda si impegna a utilizzare solo informazioni attendibili e certificate. Attualmente, Hevolus conta 34 dipendenti, di cui venti sono sviluppatori altamente qualificati. Possiede due sedi operative, una a Molfetta e un'altra a Milano, e vanta numerosi brevetti in fase di approvazione.

Il co-fondatore e CEO, Antonio Squeo, ha raccontato la storia di questa impresa. Hevolus è diventata un nome riconosciuto a livello internazionale. Collabora con giganti tecnologici come Microsoft e Google.

La svolta tecnologica e l'IA certificata

«Siamo nati nel Duemila come ferramenta», ha spiegato Squeo. «Successivamente, abbiamo avuto l'idea di creare un cinema per falegnami. Questo avrebbe permesso loro di mostrare i propri progetti su uno schermo». La tecnologia sviluppata per questo progetto fu poi venduta a una multinazionale tedesca. L'azienda propose l'idea anche ad altre realtà.

La vera svolta avvenne con l'introduzione sul mercato dei primi visori olografici di Microsoft. «Siamo diventati partner di Microsoft», ha proseguito Squeo. Da questa collaborazione nacque l'idea di lavorare con Natuzzi. Insieme, crearono il primo negozio olografico al mondo. Questo spazio, di soli 40 metri quadri, permetteva ai clienti di visionare oltre 10mila oggetti.

Parallelamente, iniziò l'era dell'intelligenza artificiale agentica. «È una tecnologia diversa da quelle comunemente conosciute», ha chiarito il CEO. «Utilizza solo fonti certificate, scelte a monte». Questo garantisce agli utenti la certezza sull'origine delle informazioni.

Robot badanti e futuro delle RSA

«Siamo fra le quattro aziende al mondo in grado di svilupparla», ha affermato Squeo. Hevolus ha realizzato piattaforme specifiche. Queste possono essere acquistate dalle aziende, che poi le personalizzano inserendo le fonti desiderate. L'azienda collabora con importanti enti pubblici. Tra questi figurano il Ministero dell'Istruzione e il Ministero dell'Interno, il progetto Erasmus e Arpal Puglia.

«Per Arpal Puglia», ha evidenziato il CEO, «abbiamo lavorato con Wind Tre. Abbiamo progettato totem che aiutano gli utenti a trovare offerte di lavoro compatibili con il loro profilo in tempo reale». Questi dispositivi multilingue forniscono informazioni e, in caso di necessità, si collegano con un operatore umano.

L'ultima innovazione è Xr Copilot, una piattaforma di IA agent integrata nei nuovi occhiali Xreal. Ma il futuro di Hevolus riserva altre sorprese. L'azienda è impegnata nella creazione dei primi robot badanti. «Useremo la nostra tecnologia per dotarli di informazioni create su misura per ogni anziano presente nella RSA», ha concluso il CEO. «Siamo già al lavoro con alcune strutture e speriamo di partire all'inizio del prossimo anno».

Finanziamenti europei per l'innovazione

Hevolus figura tra i beneficiari del pacchetto di agevolazioni Pia della Regione Puglia. Questi fondi sono cofinanziati dall'Unione Europea. Il programma, denominato 'Mixed reality Hevolus', ha stanziato oltre 1 milione 300mila euro. Questo sostegno finanziario conferma l'importanza strategica dei progetti di innovazione tecnologica promossi sul territorio.