Condividi
AD: article-top (horizontal)

A Mola di Bari prende il via un nuovo progetto culturale dedicato al cinema documentario. La città ospiterà la Scuola di Cinema "Cecilia Mangini" e l'evento "Ignoti alla Città", con masterclass e proiezioni.

Nuova Scuola di Cinema Documentario a Mola di Bari

Mola di Bari si prepara ad accogliere un'iniziativa di grande rilievo culturale. Sabato 28 marzo 2026, presso Palazzo Roberti, avrà luogo l'evento di lancio di «Ignoti alla città». Questa giornata segna anche l'inaugurazione della nuova Scuola di Cinema documentario intitolata a «Cecilia Mangini». L'appuntamento è completamente gratuito.

L'evento promette un'immersione totale nel mondo del cinema. Saranno intrecciate formazione, visione e confronto a livello internazionale. Il programma include una masterclass, la presentazione ufficiale della Scuola e la proiezione di cortometraggi documentari. Questi ultimi saranno in dialogo con il Silver Frame Festival di Srebrenica.

La giornata si aprirà con un focus sulla formazione. Dalle 17:30 alle 19:30, si terrà la masterclass intitolata «Cinema che costruisce futuro». Il relatore sarà il regista bosniaco-italiano Ado Hasanović. È noto per il suo lavoro «I diari di mio padre», recentemente selezionato per i David di Donatello come Miglior Documentario. L'incontro esplorerà il documentario come strumento di ricerca.

Si analizzerà il legame tra memoria personale e collettiva. Particolare attenzione sarà dedicata all'uso del materiale d'archivio. Il percorso, ispirato dall'esperienza del regista, vedrà il cinema come pratica di responsabilità. Sarà esplorato come il ricordo possa diventare base per costruire il futuro. La masterclass offrirà spunti preziosi per aspiranti cineasti e appassionati.

Presentazione Scuola e Gemellaggio con Srebrenica

Alle 19:30 è prevista la presentazione ufficiale della Scuola di documentario «Cecilia Mangini». Questo momento segnerà anche l'avvio di un gemellaggio con il Silver Frame Festival di Srebrenica, in Bosnia-Erzegovina. La collaborazione mira a creare sinergie internazionali.

Subito dopo, alle 20:00, inizierà la proiezione di una selezione di cortometraggi documentari. Questi film provengono dalla Silver Frame Film Residency e dalla Green Selection. Le opere sono in dialogo con una delle realtà più significative del panorama cinematografico internazionale. Il festival si dedica alla memoria e alla resilienza.

Tra i cortometraggi in programma vi è «So, There Is No Movie» di Milica Radovanović. Questo film racconta la quotidianità a Srebrenica, segnata dall'assenza d'acqua. Un tema toccante che riflette le difficoltà della vita in quella regione.

Seguirà «Waste and Silence» di Esmin Sabljić. Questo lavoro offre una riflessione sull'inquinamento e sulla responsabilità individuale. Il cortometraggio è stato premiato come Best Short Film al Silver Frame Film Festival 2025. Un riconoscimento importante per un tema di grande attualità.

Sarà proiettato anche «The Silver That Flows» di Uma Nea Zaimović. In questo film, l'acqua diventa metafora di memoria. Funge da testimone silenziosa della città. Un approccio poetico e visivo alla storia.

Un altro titolo da non perdere è «Thrown Away» di Zafar Berkovac. Questo cortometraggio è una metafora visiva sul rapporto tra esseri umani e natura. Ha ottenuto una Special Mention al Silver Frame Film Festival 2025. Ha anche vinto il Third Prize nella Under-18 Competition del 31° Sarajevo Film Festival.

Infine, verrà presentato «Where the Heart Helps» di Milica Ostojić. Il film è un ritratto di volontari impegnati nel sostegno alla comunità. Le riprese sono ambientate nel mese di luglio. Anche questo lavoro ha ricevuto una Special Mention al Silver Frame Film Festival 2025.

Focus sull'Ambiente e Nuova Fase di "Ignoti alla Città"

Accanto a queste opere, saranno presentati titoli della sezione ambientale. Tra questi, «Lynx» di Stefan Voyvodov. Il cortometraggio è un ritratto della lince, specie in pericolo in Bulgaria. Ha vinto il premio Best Green Short Film al Silver Frame Film Festival 2025.

Verrà mostrato anche «Dying Lochs» di Francesco De Augustinis. Questo film è un'indagine sull'impatto ambientale dell'allevamento intensivo di salmoni nelle Highlands scozzesi. È stato selezionato nella sezione International Green dello stesso festival. Questi film sottolineano l'impegno verso temi ecologici.

Questo appuntamento segna l'inizio di una nuova fase per «Ignoti alla città». La rassegna, attiva dal 2002, rende omaggio all'eredità della regista Cecilia Mangini. Nel 2026, il progetto si trasforma in un'iniziativa culturale permanente. Sarà articolato lungo tutto l'arco dell'anno.

Non si tratterà più solo di una tre giorni concentrata a novembre. Il nuovo programma sarà diffuso. Includerà masterclass, incontri pubblici, eventi espositivi e momenti di confronto. Questi appuntamenti accompagneranno il pubblico fino all'evento conclusivo autunnale. La trasformazione mira a creare un dialogo continuo.

Al centro di questa evoluzione vi è la nascita della Scuola di Cinema documentario «Cecilia Mangini». La Scuola è concepita in prossimità del centenario della nascita della grande autrice pugliese. Si tratta di un omaggio attivo, non meramente celebrativo. Mira a rilanciare la sua eredità più viva: lo sguardo sul reale, l'urgenza del racconto, l'attenzione alle persone e ai territori.

La Scuola "Cecilia Mangini": Formazione e Opportunità

La Scuola si configura come un laboratorio aperto e intensivo. Sarà articolata in tre moduli formativi. Questi vedranno la partecipazione di docenti di alto profilo. Sono previsti momenti di tutoraggio e restituzioni pubbliche. L'obiettivo è costruire una traiettoria coerente tra formazione, produzione e incontro con il pubblico. La struttura mira a fornire un percorso completo.

Il percorso didattico per il 2026 prevede tre moduli distinti. Il primo si terrà con il regista Erik Gandini, nei giorni 30-31 maggio. Il secondo modulo sarà con la regista Esmeralda Calabria, il 20-21 giugno. Il terzo modulo vedrà la partecipazione dell'archivista Michela Zegna, della Cineteca di Bologna, il 25-26 settembre.

Il lavoro svolto attraverserà tutte le fasi della creazione documentaria. Si partirà dall'idea iniziale, passando per la ricerca, la scrittura, le riprese, fino al montaggio. Sarà esplorato anche l'uso creativo degli archivi. L'obiettivo è sviluppare una consapevolezza critica e operativa del linguaggio cinematografico. Si mira a formare professionisti completi.

La Scuola è rivolta a un pubblico ampio. Sono inclusi aspiranti autori, filmmaker, studenti, giornalisti e operatori culturali. I posti disponibili sono limitati. La partecipazione è gratuita. Le candidature sono aperte fino al 15 maggio 2026. È possibile candidarsi sul sito web www.ceciliamangini.it. La procedura di iscrizione è online.

Il progetto «Ignoti alla città» 2026 è ideato, curato e prodotto da Camera a Sud soc. coop. impresa sociale. Riceve il patrocinio del Comune di Mola di Bari. La collaborazione è con la Cineteca di Bologna e l’Accademia di Belle Arti di Bari. Il sostegno proviene dalla Regione PugliaDipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio.

Questo avviene nell’ambito dell’avviso pubblico triennale 2025-2027. L’avviso è dedicato a festival e rassegne di rilievo regionale, nazionale e internazionale. L'iniziativa si inserisce in un quadro di valorizzazione culturale più ampio.

Dimensione Internazionale e Profilo di Ado Hasanović

Un elemento distintivo di questa edizione è il rafforzamento della dimensione internazionale. Questo è testimoniato dal gemellaggio con il Silver Frame Festival di Srebrenica. Questo festival è stato fondato dallo stesso Ado Hasanović. La collaborazione internazionale è un punto di forza.

Il festival trasforma ogni anno una città profondamente segnata dal genocidio del 1995 in un centro di creatività e resilienza. Promuove il cinema come strumento di narrazione e ricostruzione comunitaria. Lo fa attraverso cortometraggi internazionali e regionali. L'obiettivo è la rielaborazione del passato.

Ado Hasanović è nato nel 1986 a Srebrenica. Ha sviluppato un percorso artistico tra Sarajevo e Roma. Si è formato alla Sarajevo Film Academy e al Centro Sperimentale di Cinematografia. La sua formazione è di alto livello.

È stato direttore artistico del Srebrenica Short Film Festival “Srebrena Traka”. Attualmente guida il Mediterranean Short Film Festival “Passaggi d’Autore” di Sant’Antioco. Ha diretto numerosi cortometraggi selezionati e premiati in festival in tutto il mondo. La sua carriera è internazionale.

Il suo documentario d’esordio, «I diari di mio padre», è stato prodotto da Palomar (Italia) e Mediawan (Francia). Ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Tra questi, il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico al BHFF 2025 di New York. Ha ricevuto anche la recente presenza nella shortlist dei David di Donatello 2026.

Inoltre, gli è stato conferito il “Cinema Warrior Award” al Trieste Film Festival 2025. Questi premi attestano la qualità del suo lavoro. La sua esperienza è un valore aggiunto per la Scuola.

Un Progetto Culturale Permanente e Contatti

Con questa nuova configurazione, «Ignoti alla città» si afferma come uno spazio permanente. È dedicato alla riflessione, formazione e produzione culturale. È capace di mettere in relazione territori, memorie e linguaggi. Mira a una prospettiva sempre più ampia e condivisa. Il progetto cresce e si evolve.

Il programma aggiornato è disponibile sul sito ignotiallacitta.it. È obbligatorio iscriversi su questo sito per partecipare alla masterclass. Le informazioni pratiche sono essenziali per la partecipazione.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 345.2699139. In alternativa, si può inviare una email a info@cooperativacameraasud.it. I contatti sono attivi per fornire supporto.

Questo evento a Mola di Bari rappresenta un'importante opportunità. Offre formazione di alto livello nel campo del cinema documentario. Promuove la cultura e la memoria. La collaborazione con realtà internazionali arricchisce il panorama locale. La Scuola «Cecilia Mangini» promette di diventare un punto di riferimento.

L'iniziativa si inserisce nel contesto più ampio di valorizzazione del territorio pugliese. La Regione Puglia sostiene progetti culturali di questo tipo. L'obiettivo è promuovere la creatività e il talento. La scelta di intitolare la Scuola a Cecilia Mangini è un omaggio sentito. La regista ha lasciato un segno indelebile nel cinema italiano.

La trasformazione di «Ignoti alla città» in un progetto annuale è una scelta strategica. Permette di mantenere vivo l'interesse e di creare un legame duraturo con il pubblico. Le diverse attività proposte durante l'anno offriranno molteplici occasioni di apprendimento e di scambio. La cultura vive di continuità.

La masterclass con Ado Hasanović sarà un momento clou. La sua esperienza e il suo percorso artistico sono fonte di ispirazione. La sua opera è profondamente legata alla memoria e alla ricostruzione. Temi centrali per il cinema documentario.

La proiezione dei cortometraggi selezionati offrirà uno spaccato interessante. Mostrerà diverse prospettive sul reale. Dalla quotidianità di Srebrenica alle questioni ambientali. Il cinema come strumento di consapevolezza.

La Scuola, con i suoi moduli formativi e i docenti di prestigio, si propone come un percorso completo. Dalla teoria alla pratica, passando per l'analisi degli archivi. Un'opportunità unica per chi desidera intraprendere la carriera nel documentario. La formazione è la chiave per il futuro.

La partecipazione gratuita e i posti limitati rendono l'iscrizione un passo importante. Il sito www.ceciliamangini.it sarà il punto di riferimento per tutte le informazioni. La scadenza delle candidature è fissata per il 15 maggio 2026. Non perdere l'occasione.

AD: article-bottom (horizontal)