Condividi

La Fiera dell'Artigianato Artistico di Mogoro si conclude con risultati positivi, attirando quasi 11.000 visitatori e registrando un aumento della spesa media per persona. L'evento ha valorizzato la tradizione e la contemporaneità dell'artigianato sardo.

Fiera artigianato Mogoro: numeri positivi

L'evento ha registrato la presenza di 10.863 visitatori. I ricavi totali hanno raggiunto quota 342.110 euro. Questo importo include le vendite degli artigiani, il settore agroalimentare, la libreria e la biglietteria. Un dato significativo emerge dalla spesa media per visitatore. Questa è aumentata del 19,4%. Si è passati dai 23,70 euro del 2025 ai 28,30 euro del 2026.

Questi numeri segnano la chiusura della 65ª edizione della Fiera dell'Artigianato Artistico della Sardegna. La manifestazione si è svolta dal 18 luglio al 13 settembre. Ha ospitato 113 artigiani presso il Centro Fiera del Tappeto di Mogoro. L'esposizione è durata quasi due mesi. Ha offerto incontri e iniziative dedicate alle diverse espressioni dell'artigianato isolano.

Soddisfazione per l'assessore Serrenti

L'assessore comunale all'Artigianato, Francesco Serrenti, ha espresso soddisfazione. «Siamo soddisfatti perché la Fiera ha confermato ancora una volta la propria solidità», ha dichiarato. Ha poi aggiunto: «Abbiamo passato un'estate complessa, segnata dal caldo torrido e da un contesto economico difficile, con l'aumento dei prezzi e dei costi della mobilità.»

Nonostante le difficoltà, la manifestazione continua ad attrarre un pubblico interessato. Questo pubblico riconosce il valore delle produzioni esposte e sceglie di acquistare. L'aumento della spesa media per visitatore è un dato particolarmente significativo. Conferma il ruolo della Fiera come «fiore all'occhiello dell'artigianato in Sardegna».

Il tema "Intrecci" e la direzione artistica

Il bilancio numerico è accompagnato da un importante valore culturale. L'edizione di quest'anno è stata costruita attorno al tema «Intrecci». Questo tema ha esplorato le relazioni tra tradizione e contemporaneità. Il concetto è stato tradotto direttamente nella costruzione del percorso espositivo.

Il progetto, curato dalla direttrice artistica Violetta Scanu, ha superato una rigida suddivisione per settori. Ha messo in relazione produzioni, tecniche, materiali e linguaggi differenti. L'allestimento stesso è diventato parte integrante del racconto della Fiera. «Il percorso espositivo è stato costruito senza compartimenti stagni, facendo dialogare tecniche, materiali e linguaggi diversi», ha sottolineato Scanu.

La direttrice ha aggiunto: «Credo sia importante riportare l'attenzione sull'artigianato e sulla Fiera come luogo nel quale è possibile trovare una rappresentazione molto ampia dell'artigianato artistico sardo. Dalle espressioni maggiormente legate alla tradizione fino alle interpretazioni moderne e contemporanee.» Ha concluso affermando: «Parliamo della prima Fiera dell'Artigianato Artistico della Sardegna e di uno degli appuntamenti di riferimento a livello regionale: è importante continuare a riconoscerne il valore e la centralità.»