I Carabinieri del Nil di Treviso hanno sanzionato aziende agricole per 215.000 euro a causa di 7 lavoratori stranieri impiegati in nero. Le verifiche hanno riguardato anche la sicurezza sul lavoro.
Controlli nelle aziende agricole del Trevigiano
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Treviso hanno effettuato ispezioni approfondite. L'obiettivo era contrastare il fenomeno del caporalato. Hanno verificato l'occupazione regolare dei dipendenti. Si è anche controllato il rispetto delle norme di sicurezza. L'operazione ha coinvolto l'Arma territoriale. Le verifiche si sono concentrate su diverse aziende agricole. Queste si trovano nella provincia di Treviso.
Individuati lavoratori irregolari e violazioni
Le ispezioni hanno toccato diversi comuni. Tra questi figurano Cappella Maggiore, San Pietro di Feletto, Pederobba, Asolo, Monfumo, Tarzo, Treviso, Mogliano Veneto e Preganziol. Durante i controlli, sono emersi diversi problemi. Sono stati individuati sette operai. Questi operai erano di nazionalità straniera. Lavoravano senza un regolare contratto. Erano impiegati in diverse imprese agricole. Molte di queste erano dedite alla viticoltura. La loro assunzione avveniva in totale nero.
Sanzioni per mancata sicurezza e formazione
Oltre all'irregolarità contrattuale, sono state riscontrate altre violazioni. I militari hanno contestato infrazioni alle norme sulla salute. Hanno verificato la sicurezza nei luoghi di lavoro. È stata rilevata l'omessa sorveglianza sanitaria. I dipendenti non avevano ricevuto adeguata formazione. Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) non era aggiornato. Mancava anche la designazione della squadra per le emergenze. Queste mancanze rappresentano gravi rischi per i lavoratori.
Multe per oltre 215.000 euro
L'esito delle operazioni è stato significativo. Sono state irrogate sanzioni amministrative. Sono state applicate anche ammende pecuniarie. L'importo totale delle sanzioni ammonta a circa 215.000 euro. Questo intervento mira a tutelare i lavoratori. Vuole anche garantire la legalità nel settore agricolo. Le autorità continueranno a monitorare la situazione. L'impegno contro lo sfruttamento è costante. La sicurezza sul lavoro rimane una priorità assoluta.
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