Il mercato immobiliare in provincia di Trento registra un nuovo record negativo con i prezzi medi di acquisto che hanno superato la soglia dei 2.800 euro al metro quadro. Gli affitti, pur mostrando una lieve flessione annuale, rimangono elevati nel lungo periodo.
Mercato immobiliare in forte crescita a Trento
Il valore degli immobili residenziali in provincia di Trento ha raggiunto un nuovo picco storico. A febbraio 2026, il costo medio richiesto per l'acquisto di una casa ha toccato i 2.841 euro al metro quadro. Questo dato rappresenta un aumento del 4% rispetto all'anno precedente. La crescita è ancora più marcata se si considera un periodo di sei anni: i prezzi sono passati da poco più di 2.000 euro al metro quadro a oltre 2.800 euro. Questa situazione conferma una condizione di difficoltà persistente per chi cerca un'abitazione.
La cosiddetta “emergenza casa” sembra essersi trasformata in una realtà consolidata. Il mercato non mostra segni di rallentamento, con i valori che continuano la loro inesorabile ascesa. Questo trend rende l'acquisto di una proprietà sempre più proibitivo per molti residenti.
Andamento degli affitti e confronto storico
L'andamento dei canoni di locazione presenta dinamiche leggermente diverse, ma non meno preoccupanti. Attualmente, il costo medio mensile per un affitto si attesta a 11,89 euro al metro quadro. Si osserva una lieve diminuzione su base annua, pari allo 0,34%. Tuttavia, un'analisi a lungo termine rivela una tendenza generale al rialzo.
Nel 2018, il valore medio degli affitti era significativamente più basso, fermandosi a 9,16 euro al metro quadro. Questo indica che, nonostante fluttuazioni temporanee, il costo complessivo dell'abitare continua a crescere gradualmente. La stabilità dei prezzi degli affitti è quindi un miraggio per molti.
Le zone turistiche trainano i prezzi verso l'alto
Le località a forte vocazione turistica esercitano una pressione significativa sui prezzi immobiliari. Le valli dolomitiche e le aree di maggiore attrattiva turistica registrano i valori più elevati, spesso inaccessibili per i residenti locali. Canazei si posiziona in cima alla lista, con un prezzo medio di 6.639 euro al metro quadro.
Acquistare un appartamento di 100 metri quadrati in questa località supera i 600.000 euro. Altre località come Pinzolo (6.384 euro/mq), Campitello di Fassa (5.984 euro/mq) e Primiero San Martino di Castrozza (5.426 euro/mq) seguono a ruota. Anche centri come San Giovanni di Fassa, Carisolo, Soraga, Giustino e Moena superano stabilmente i 4.400 euro al metro quadro.
Per quanto riguarda gli affitti, la situazione è ancora più estrema. Canazei supera i 26 euro al metro quadro mensili, mentre Nago-Torbole si avvicina ai 23 euro, influenzato dalla sua posizione sul Garda e dall'attrattiva turistica. Questi valori rendono la vita in queste aree quasi proibitiva.
Le aree più accessibili del Trentino
All'estremo opposto dello spettro di mercato, esistono realtà con valori immobiliari notevolmente inferiori. Samone, un piccolo comune in Valsugana, rappresenta un caso emblematico. Qui, il prezzo medio si attesta a soli 234 euro al metro quadro. Ciò significa che una casa di 100 metri quadrati può costare poco più di 23.000 euro.
Questa cifra contrasta nettamente con i 600.000 euro richiesti a Canazei. Altri comuni con prezzi più accessibili includono Telve di Sopra (493 euro/mq), Segonzano (509 euro/mq) e Pieve di Bono-Prezzo (530 euro/mq). Anche Castel Condino, Valdaone e Contà rientrano in questa categoria.
Per gli affitti, la zona più economica si trova a Baselga di Pinè, con un costo di 5,13 euro al metro quadro mensili. Seguono Tione di Trento e Ledro, dove i canoni restano inferiori agli 8 euro al metro quadro. Queste aree offrono un respiro economico per chi cerca soluzioni abitative più sostenibili.