Economia

Olio EVO biologico: 'Superbo' di Latina è il migliore del mondo

20 marzo 2026, 19:00 5 min di lettura
Olio EVO biologico: 'Superbo' di Latina è il migliore del mondo Immagine generata con AI Modugno
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L'olio extravergine d'oliva biologico 'Superbo', prodotto dall'azienda Americo Quattrociocchi di Latina, è stato incoronato miglior olio biologico al mondo. La prestigiosa cerimonia di premiazione si è svolta a Bari nell'ambito del 31° concorso internazionale Biol 2026.

Olio 'Superbo' di Latina trionfa al Biol 2026

L'olio 'Superbo', proveniente dalla provincia di Latina, ha conquistato il primo posto al concorso internazionale Biol 2026. Questo prestigioso riconoscimento attesta la sua eccellenza nel panorama mondiale degli oli extravergine d'oliva biologici. L'azienda produttrice, Americo Quattrociocchi, si è distinta per la qualità superiore del suo prodotto.

La giuria internazionale ha valutato attentamente le numerose proposte in gara. Il verdetto finale ha elevato 'Superbo' al vertice, confermando la reputazione dell'Italia come leader nella produzione di oli di alta qualità. La cerimonia si è tenuta a Bari, cuore pulsante della produzione olearia italiana.

Questo successo non è solo un trionfo per l'azienda Quattrociocchi, ma anche un motivo di orgoglio per l'intero territorio pontino. La qualità del prodotto è frutto di un'attenta selezione delle olive e di processi produttivi rigorosi. L'olio premiato rappresenta il meglio che la terra laziale ha da offrire.

Podio internazionale e riconoscimenti italiani

Al secondo posto della classifica mondiale si è piazzato l'olio spagnolo 'Rincón De La Subbética'. Questo prodotto, certificato DOP Priego De Córdoba, proviene dall'azienda agricola Almazaras de la Subbética, situata a Cordoba. La competizione è stata agguerrita, con oli provenienti da diverse nazioni.

La medaglia di bronzo è andata all'olio 'Jasa Prestige Cuvée'. Questo eccellente prodotto è stato realizzato dall'omonima azienda slovena Jasa. La Slovenia si conferma così un attore emergente nel settore dell'olio d'oliva biologico di alta gamma.

La classifica dei dieci migliori oli extravergine d'oliva biologici ha visto la partecipazione di numerosi produttori italiani. Tra questi, spiccano 'Tenuta Arcamone' (DOP Terra di Bari) dell'azienda De Carlo di Bitritto e 'Itrana' (DOP Colline Pontine) dell'azienda Paola Orsini. Questi riconoscimenti sottolineano la ricchezza e la diversità dell'olivicoltura italiana.

Hanno completato la top ten italiana 'Primo Double Cutrera' dei Frantoi Cutrera srl e 'Frantoio Franci Cianciallegra' del Frantoio Franci srl. Anche l'olio 'Unico' dell'azienda agricola biologica Miceli&Sensat ha ricevuto un importante riconoscimento. La presenza di così tanti produttori italiani nella lista conferma l'eccellenza del settore.

Premi speciali e giuria internazionale

Oltre alla classifica principale, il premio Biol 2026 ha assegnato riconoscimenti speciali. Il premio BiolPack è stato conferito al siciliano 'Giarì' (DOP Valli Trapanesi) dell'azienda agricola Xiggiari di Francesca Triolo. Questo premio valorizza l'innovazione nel packaging degli oli biologici.

Il premio BiolKids è andato al 'Cianciallegra del Frantoio Franci'. Questo riconoscimento è dedicato ai prodotti che meglio si adattano al consumo da parte dei bambini, promuovendo abitudini alimentari sane fin dalla giovane età. La giuria ha valutato attentamente anche questo aspetto.

Infine, il premio BiolMedia è stato assegnato a 'Mimì Peranzana' dell'azienda agricola Donato Conserva di Modugno (Bari). Questo premio è stato deciso da una giuria selezionata di giornalisti pugliesi, che hanno valutato gli oli sotto il profilo mediatico e comunicativo.

La giuria internazionale che ha decretato i vincitori era composta da 36 esperti. Provenivano da diverse nazioni, tra cui Italia, Spagna, Germania, Slovenia, Svizzera, Taiwan, Grecia e Regno Unito. La loro competenza ha garantito un giudizio imparziale e qualificato.

Un concorso di respiro globale

Al concorso Biol 2026 hanno partecipato ben 504 oli provenienti da 17 Paesi produttori. Di questi, 310 etichette erano italiane e 194 europee ed extraeuropee. Questa vasta partecipazione testimonia l'importanza crescente del premio a livello internazionale.

La scelta di tenere la premiazione a Bari sottolinea il legame tra il concorso e il territorio pugliese, una delle regioni italiane più vocate alla produzione di olio d'oliva. La città ha accolto con entusiasmo l'evento, celebrando l'eccellenza olearia.

Il concorso Biol, giunto alla sua 31ª edizione, rappresenta un punto di riferimento per il settore dell'olio extravergine d'oliva biologico. Ogni anno, migliaia di produttori si sfidano per ottenere questo prestigioso riconoscimento, spingendo l'innovazione e la qualità.

La produzione di olio d'oliva biologico richiede un impegno costante verso pratiche agricole sostenibili. L'assenza di pesticidi e fertilizzanti chimici garantisce un prodotto più sano per il consumatore e più rispettoso dell'ambiente. Questo aspetto è sempre più apprezzato dal mercato globale.

L'azienda Americo Quattrociocchi, con la sua vittoria, non solo celebra un successo personale, ma contribuisce anche a promuovere l'immagine dell'Italia come eccellenza nel settore agroalimentare. La provincia di Latina può vantare un prodotto di altissima qualità, riconosciuto a livello mondiale.

Il premio Biol 2026 ha messo in luce la diversità e la ricchezza degli oli biologici prodotti in tutto il mondo. La competizione è stata un'occasione per scoprire nuovi sapori e nuove tecniche di produzione. L'olio 'Superbo' si distingue per il suo gusto unico e la sua purezza.

La giuria ha tenuto conto di diversi fattori nella valutazione, tra cui l'aroma, il sapore, il colore e la persistenza. L'olio di Latina ha convinto gli esperti per la sua complessità e il suo equilibrio, caratteristiche che lo rendono un prodotto d'eccellenza.

Il successo di 'Superbo' al Biol 2026 è un incoraggiamento per tutti i produttori che investono nella qualità e nella sostenibilità. L'olio extravergine d'oliva biologico rappresenta un segmento di mercato in forte crescita, guidato da consumatori sempre più attenti alla salute e all'ambiente.

La cerimonia di premiazione a Bari è stata un momento di festa e di condivisione per gli addetti ai lavori. L'evento ha offerto l'opportunità di scambiare idee e confrontarsi sulle sfide e le opportunità del settore oleario biologico. L'Italia si conferma protagonista indiscussa.

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