Un quarto individuo è stato fermato dai carabinieri nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Filippo Scavo, avvenuto in una discoteca di Bisceglie. Le accuse includono concorso in omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso.
Nuovo fermo per omicidio a Bisceglie
I carabinieri del Comando provinciale di Trani hanno eseguito un quarto fermo. L'operazione si inserisce nelle indagini sull'omicidio di Filippo Scavo. L'uomo, 43 anni, residente a Bari, è stato assassinato il 19 aprile. Il delitto è avvenuto all'interno della discoteca Divine club. La discoteca si trova a Bisceglie, nel nord del Barese.
La persona fermata è Francesco Di Vittorio. Si tratta di un giovane di 22 anni. Risiede a Modugno, in provincia di Bari. Le indagini sono coordinate dalla Dda di Bari. Secondo gli inquirenti, Di Vittorio avrebbe avuto un ruolo chiave. Avrebbe aperto la porta di sicurezza del locale. Questo avrebbe facilitato l'accesso ai presunti autori materiali dell'omicidio. Questi ultimi sono stati identificati come Dylan Capriati e Aldo Lagioia. Entrambi erano già stati arrestati il 5 maggio. Anche un altro presunto complice, Nicola Morelli, era stato fermato in precedenza.
Accuse e movente del delitto
Il decreto di fermo contesta a Di Vittorio il concorso in omicidio volontario. Viene inoltre contestata l'aggravante del metodo mafioso. È accusato anche di concorso nella detenzione di armi da fuoco. Gli inquirenti ritengono che l'omicidio di Scavo sia una vendetta. La vendetta sarebbe stata ordita dal clan mafioso Capriati. Il movente sarebbe legato a rivalità con il clan Strisciuglio. La faida sarebbe maturata dopo l'omicidio di Lello Capriati. Quest'ultimo fu ucciso la sera di Pasquetta del 2024.
Francesco Di Vittorio è difeso dall'avvocato Nicola Quaranta. Il giovane comparirà domani mattina. L'udienza si terrà dinanzi al gip del Tribunale di Bari, Giuseppe Ronzino. L'obiettivo è la convalida del fermo. La vicenda getta un'ombra sulla sicurezza dei locali notturni. Evidenzia inoltre le persistenti tensioni tra clan rivali nella zona.
Contesto e precedenti
L'omicidio di Filippo Scavo si inserisce in un contesto di violenza criminale. Le indagini puntano a un'escalation di faide tra clan. Il ricorso al metodo mafioso suggerisce un'organizzazione ben definita. Le autorità stanno intensificando gli sforzi per contrastare queste attività. Il fermo di Di Vittorio rappresenta un passo avanti. Potrebbe portare a chiarire ulteriormente le dinamiche del delitto. La collaborazione tra diverse forze dell'ordine è fondamentale. La Dda di Bari gioca un ruolo cruciale in queste operazioni. La lotta alla criminalità organizzata rimane una priorità per la regione.
La discoteca Divine club è stata teatro di un evento tragico. Questo episodio solleva interrogativi sulla sicurezza dei luoghi di aggregazione. Le autorità locali stanno valutando misure preventive. L'obiettivo è garantire la tranquillità dei cittadini. La presenza di armi da fuoco e l'aggravante mafiosa preoccupano. La comunità locale attende risposte concrete. La giustizia dovrà fare il suo corso per accertare tutte le responsabilità. La vicenda continua a tenere alta l'attenzione delle forze dell'ordine.