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Un uomo è stato arrestato a Vignola per gravi episodi di violenza domestica. Le accuse includono maltrattamenti, lesioni aggravate e minacce di morte alla moglie, anche davanti ai figli. L'indagine è scaturita dalla denuncia della vittima.

Violenza domestica a Vignola: arrestato uomo

I Carabinieri di Vignola, in provincia di Modena, hanno eseguito un arresto venerdì sera. L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia. Le accuse includono anche lesioni personali aggravate. Ha opposto resistenza ai pubblici ufficiali durante l'arresto.

Per diversi anni, secondo quanto emerso, avrebbe sottoposto la moglie a continui maltrattamenti. Le umiliazioni erano frequenti. Le minacce di morte erano rivolte anche in presenza dei tre figli minorenni. La donna ha trovato il coraggio di denunciare il 22 maggio scorso.

La denuncia della vittima: anni di abusi

Le forze dell'ordine hanno raccolto le testimonianze della donna. Ha descritto episodi di violenza fisica. Ha parlato di schiaffi e pugni. Ha raccontato di essere stata spinta con violenza. Le ingiurie erano quotidiane. L'ultima aggressione documentata risale al 28 ottobre.

In quell'occasione, il marito l'avrebbe raggiunta mentre era alla guida. Una volta a casa, l'avrebbe trascinata in camera da letto. Lì l'avrebbe colpita ripetutamente. I figli sono intervenuti per cercare di difendere la madre. La scena si è svolta davanti a loro.

Controllo ossessivo e isolamento

La donna ha inoltre rivelato di subire un controllo totale sulla sua vita. Ogni sua attività quotidiana era monitorata. Non le era permesso di incontrare amici o conoscenti. Le era impedito di lavorare. I suoi spostamenti erano severamente limitati.

Grazie al supporto dei servizi sociali e dei Carabinieri, la donna è stata trasferita in una località protetta. La sua sicurezza era diventata prioritaria. Nonostante ciò, le minacce del marito sono proseguite. In una telefonata a una delle figlie, ha minacciato di dare fuoco alla moglie.

Le sue parole minacciose si sono estese anche alla figlia. Ha minacciato anche l'assistente sociale. Queste dichiarazioni hanno aggravato ulteriormente la sua posizione legale. La gravità delle minacce è stata ritenuta altissima.

Custodia cautelare in carcere

Le prove raccolte hanno supportato la richiesta della Procura di Modena. Sono state fondamentali le relazioni dei servizi sociali. La Procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere per l'uomo. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta.

Sulla base degli elementi raccolti, è stata disposta la misura cautelare. L'uomo è stato quindi arrestato. La sua detenzione è stata ritenuta necessaria per garantire la sicurezza della donna e dei minori. L'operazione si è conclusa con il suo trasferimento in carcere.

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