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L'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) estende le agevolazioni economiche per gli studenti. Nuovi limiti ISEE per esoneri totali e riduzioni rendono l'accesso agli studi universitari più equo.

Unimore amplia le fasce di esonero

L'Università di Modena e Reggio Emilia, nota come Unimore, ha introdotto significative modifiche al suo sistema di contribuzione studentesca. Queste novità mirano a rendere l'istruzione universitaria più accessibile a un numero maggiore di giovani.

Le decisioni sono state approvate all'unanimità sia dal Senato Accademico che dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è chiaro: ampliare le agevolazioni economiche per le studentesse e gli studenti iscritti.

A partire dall'anno accademico 2026/2027, l'esonero totale dalle tasse universitarie sarà concesso a coloro che presentano un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) fino a 30.000 euro. Questo rappresenta un aumento considerevole rispetto al limite precedente di 27.000 euro.

Parallelamente, la soglia per accedere a una contribuzione ridotta è stata elevata. Ora, gli studenti con un ISEE fino a 60.000 euro beneficeranno di riduzioni significative, rispetto ai precedenti 50.000 euro.

Superamento dei limiti nazionali per il diritto allo studio

La politica di Unimore si posiziona al di sopra delle direttive nazionali in materia di diritto allo studio. La normativa vigente a livello nazionale prevede infatti un esonero totale dalle tasse universitarie solo per gli studenti con un ISEE fino a 22.000 euro.

Questo significa che una parte degli studenti che, secondo le regole nazionali, dovrebbero pagare una quota parziale delle tasse, a Unimore potranno invece beneficiare dell'esenzione completa. In alternativa, otterranno condizioni economiche notevolmente più vantaggiose.

L'ateneo sottolinea come queste misure siano pensate per supportare concretamente gli studenti. La volontà è quella di rimuovere ostacoli economici all'istruzione superiore.

Riduzione tasse per fuori corso e supporto agli studenti

Un'ulteriore decisione presa dall'università riguarda gli studenti fuori corso. Per loro, le tasse di iscrizione saranno ridotte di 50 euro.

Questa scelta nasce dalla convinzione che l'aumento dei costi non sia la soluzione per accelerare i tempi di laurea. L'ateneo crede piuttosto nel potenziamento di azioni mirate di supporto.

Si punterà su tutorato e percorsi di accompagnamento personalizzati. Particolare attenzione sarà dedicata agli studenti che affrontano difficoltà oggettive, come coloro che lavorano o che svolgono il ruolo di caregiver.

La rettrice: diritto allo studio al centro delle politiche

La rettrice, Rita Cucchiara, ha evidenziato l'importanza di queste iniziative. «Nel piano strategico abbiamo posto il diritto allo studio al centro delle politiche di Ateneo», ha dichiarato.

«Vogliamo un'università in cui i giovani siano felici di venire», ha aggiunto la rettrice. L'obiettivo è promuovere un'esperienza universitaria prevalentemente in presenza. Questo deve avvenire con costi accessibili e con infrastrutture e laboratori sempre più all'avanguardia.

La visione di Unimore è quella di creare un ambiente accademico inclusivo e stimolante per tutti.

Le nuove disposizioni, come riportato dall'università, entreranno in vigore dall'anno accademico 2026/2027.

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