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Unimore e la Cooperativa Gulliver siglano un accordo a Modena. L'obiettivo è potenziare la ricerca sul "lavoro di cura", promuovendo parità di genere e inclusione sociale.

Unimore e Gulliver: un patto per la ricerca sociale

Il panorama dell'assistenza e del lavoro di cura sta vivendo una profonda evoluzione. Questa trasformazione è strettamente legata ai sistemi di welfare. Cambia anche la distribuzione dei carichi familiari tra i generi. La riorganizzazione dei servizi sul territorio è un altro fattore chiave. I numeri evidenziano un impatto economico notevole. Il lavoro di cura non retribuito in Italia vale circa 473 miliardi di euro ogni anno. Questa cifra rappresenta quasi il 26% del PIL nazionale. Purtroppo, questo peso grava per il 71% sulle donne. Questo squilibrio contribuisce a mantenere basso il tasso di occupazione femminile. L'Italia registra infatti uno dei tassi più bassi d'Europa, fermo al 57,7%.

A livello normativo, il dibattito è molto acceso. L'Emilia-Romagna si posiziona all'avanguardia in questo settore. La regione può contare su un Fondo regionale dedicato alla non autosufficienza. Nel 2025, questo fondo ha raggiunto una dotazione di 564 milioni di euro. Inoltre, l'Emilia-Romagna è stata la prima regione italiana ad approvare una legge organica. Questa legge riconosce ufficialmente la figura dei caregiver. Il contesto locale è quindi molto dinamico e fertile per nuove iniziative.

È in questo scenario che si inserisce una nuova e importante intesa. L'accordo è stato siglato a Modena. Le parti coinvolte sono il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore) e la Gulliver Società Cooperativa Sociale. L'intesa mira a rafforzare la ricerca e l'azione sul campo.

Il CRID di Unimore al centro della collaborazione

Il patto è stato firmato dalla professoressa Giovanna Laura De Fazio, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore. La firma è arrivata anche dalla dottoressa Marta Puviani, presidente di Gulliver. L'accordo affida un ruolo centrale al Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità (CRID) di Unimore. Il CRID avrà il compito di coordinare tutte le attività previste dall'intesa. Il focus principale sarà il concetto di "cura". Verranno analizzate le sue molteplici sfaccettature e implicazioni sociali. Questo tema è fondamentale per il Centro di ricerca universitario. Non è un caso che nel suo comitato scientifico internazionale sia presente la professoressa Joan Tronto. La Tronto è una figura di spicco nell'etica della cura. È stata più volte ospite dell'Ateneo modenese, consolidando il legame con l'istituzione.

L'obiettivo condiviso dalle due realtà è chiaro. Si tratta di unire le forze per approfondire la conoscenza. Si vuole anche promuovere progetti di ricerca mirati. Questi progetti si concentreranno su temi cruciali. Tra questi figurano la parità di genere, la non discriminazione, l'inclusione e l'innovazione sociale. Questa sinergia porterà a risultati concreti. Si svilupperanno laboratori didattici innovativi. Saranno organizzati seminari di studio approfonditi. Ci sarà anche uno scambio di documentazione sui diritti di cittadinanza. L'uguaglianza sostanziale sarà un altro pilastro dell'azione congiunta.

Un'attenzione particolare sarà dedicata agli studenti universitari. Avranno l'opportunità di sviluppare tesi di laurea specifiche. Queste tesi si concentreranno sul lavoro di cura. Saranno analizzate figure professionali chiave. Tra queste, i caregiver professionali e gli assistenti familiari. L'obiettivo è comprendere a fondo come stanno cambiando i servizi di welfare. Si studierà anche il loro ruolo fondamentale nella garanzia dei diritti umani. La collaborazione prevede inoltre uno scambio continuo di competenze. Questo coinvolgerà docenti, ricercatori e dottorandi in progetti comuni. Saranno programmati corsi di aggiornamento specifici. Questi corsi saranno destinati al personale di Gulliver. Saranno tenuti dai formatori del CRID. Infine, verranno organizzati convegni condivisi. Questi eventi saranno aperti alla cittadinanza, promuovendo il dibattito pubblico.

Le dichiarazioni dei protagonisti dell'accordo

Il professor Thomas Casadei, Direttore del CRID di Unimore, ha commentato l'accordo con entusiasmo. «La sottoscrizione di questo accordo», ha dichiarato, «rappresenta un passo importante nel percorso di rafforzamento dei rapporti con le realtà del Terzo Settore modenese. Collaborare con Gulliver ci permetterà di mettere a sistema le competenze scientifiche del Centro con l'esperienza concreta di chi opera quotidianamente in materia di inclusione e contrasto alle discriminazioni. Questo aprirà nuovi percorsi di ricerca e formazione condivisi, coerentemente con gli obiettivi di Terza Missione dell’Università e della sua funzione sociale».

L'entusiasmo è stato ampiamente condiviso dai vertici della cooperativa Gulliver. La presidente Marta Puviani ha aggiunto: «Siamo molto soddisfatte di aver avviato questa collaborazione con il CRID Unimore. Questo accordo ci consente di rafforzare il legame tra la nostra cooperativa e il mondo della ricerca accademica. Valorizzeremo le competenze di entrambe le realtà in un'ottica di complementarità. Insieme potremo sviluppare progettualità innovative, capaci di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone e della comunità che serviamo ogni giorno».

L'intesa tra Unimore e Gulliver rappresenta un modello virtuoso. Unisce il rigore della ricerca accademica con l'esperienza pratica del Terzo Settore. L'obiettivo è generare un impatto positivo sulla società. Si punta a migliorare i servizi di cura e assistenza. Si promuove attivamente la parità di genere e l'inclusione sociale. La città di Modena si conferma così un centro nevralgico per l'innovazione sociale e la ricerca applicata. L'accordo avrà ricadute significative sul territorio. Promuoverà una maggiore consapevolezza sui temi trattati. Stimolerà nuove opportunità per studenti e professionisti del settore. La collaborazione è vista come un investimento sul futuro. Un futuro più equo e attento ai bisogni di tutti i cittadini.

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