L'ex poliambulatorio Gulliver a Modena è in stato di abbandono. Senzatetto, degrado e sospetto spaccio preoccupano i residenti. Il comitato 'Modena merita di più' ha segnalato la situazione, portando all'attenzione del consiglio comunale il problema.
Ex Poliambulatorio Gulliver: Un'Area Abbandonata
Gli edifici dell'ex poliambulatorio Gulliver, situati lungo Via Emilio Po a Modena, versano da tempo in condizioni di profondo degrado. A questi si aggiungono i capannoni artigianali adiacenti, anch'essi in stato di abbandono. Quest'area, un tempo luogo di servizi sanitari, è diventata un ricettacolo per bivacchi e occupazioni abusive.
Le strutture, dismesse da anni, hanno subito continui atti di vandalismo e saccheggio. Questi edifici rappresentano una vera e propria ferita nel tessuto urbano del quartiere. Molti altri immobili produttivi nella zona condividono la stessa sorte, lasciando un senso di abbandono diffuso.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti più volte per spegnere incendi divampati all'interno dello stabile. Fortunatamente, questi episodi non hanno causato vittime. La situazione è diventata insostenibile per i residenti.
La Segnalazione del Comitato "Modena Merita di Più"
La recente denuncia pubblica è partita dal comitato civico "Modena merita di più". Nei giorni scorsi, i membri del comitato hanno effettuato un sopralluogo approfondito nell'area. Hanno documentato la situazione con un video, evidenziando la gravità del problema.
L'accesso all'area era completamente libero. Un cancello, che avrebbe dovuto garantire la sicurezza, era rimasto aperto. Questo ha facilitato l'ingresso di chiunque. Solo nella mattinata della segnalazione, il cancello è stato chiuso con una catena e un lucchetto.
La chiusura del cancello è un primo passo, ma non risolve il problema di fondo. La sicurezza e il decoro urbano rimangono compromessi. La comunità locale attende azioni concrete dalle autorità competenti.
Senzatetto, Stupefacenti e Occupazione Abusiva
All'interno dell'ex poliambulatorio, gli spazi un tempo dedicati a uffici, studi medici e piscine riabilitative sono stati trasformati in giacigli improvvisati. Persone senza fissa dimora hanno stabilito la loro residenza in queste strutture abbandonate.
Una residente locale, che ha preferito rimanere anonima, ha segnalato la situazione alle autorità per circa tre anni. Ha descritto un viavai continuo di persone, principalmente cittadini stranieri. Questi individui sono stati visti dormire sia all'interno che all'esterno dei capannoni.
La stessa residente ha riferito di aver assistito alla preparazione di sostanze stupefacenti. Le attività illecite sembrano proseguire senza sosta. La presenza di occupanti è stata confermata fino al pomeriggio precedente alla chiusura del cancello.
Un vecchio container nell'area cortiliva mostra evidenti segni di occupazione recente. Questo dimostra che il problema è ancora attuale e non risolto. La situazione igienico-sanitaria è preoccupante.
Interventi delle Forze dell'Ordine e Risposte Politiche
Le forze dell'ordine sono intervenute più volte nell'area. I Carabinieri sono stati avvistati sul posto in tempi recenti. In passato, sono stati effettuati sopralluoghi e perquisizioni.
Tuttavia, questi interventi non hanno portato a una soluzione definitiva del problema. Il degrado e le attività illecite persistono, frustrando i residenti e le autorità locali. La mancanza di una soluzione duratura è fonte di preoccupazione.
Dopo la denuncia sui social media da parte del comitato, il gruppo consiliare ModenaxModena ha preso in carico la questione. La consigliera Modena ha presentato un'interrogazione formale all'Amministrazione comunale.
L'Interrogazione Consiliare e le Richieste
La consigliera Modena ha ringraziato il comitato per la segnalazione dettagliata. Ha sottolineato come l'immobile rappresenti un serio problema di sicurezza pubblica, igiene e decoro urbano. Ha esortato il Comune ad agire con urgenza.
L'interrogazione chiede all'Amministrazione di chiarire diversi punti cruciali. In primo luogo, si vuole sapere chi sia l'attuale proprietario dell'immobile. Si indaga anche sulla sua eventuale coinvolgimento in procedure giudiziarie o fallimentari.
Viene chiesto se il Comune abbia già ricevuto segnalazioni simili in passato. Si desidera conoscere quali azioni siano state intraprese in risposta a tali segnalazioni. L'Amministrazione deve fornire un quadro completo degli interventi passati.
L'interrogazione solleva anche la questione degli interventi urgenti. Si chiede se siano programmati lavori di messa in sicurezza e bonifica dell'area. La sicurezza dei cittadini è prioritaria.
Inoltre, si indaga sulla volontà di diffidare formalmente il proprietario. L'obiettivo è spingerlo ad adottare le misure necessarie. Si valuta anche l'eventuale ricorso a poteri sostitutivi da parte del Comune.
Infine, si chiede se sia previsto un sopralluogo ufficiale congiunto. Dovrebbero partecipare la Polizia Locale, l'Ufficio Tecnico e i Servizi Sociali. Un approccio multidisciplinare è fondamentale.
Richiesta di Risposte Concrete e Tempi Certi
La consigliera Modena ha concluso ribadendo la necessità di risposte concrete e di tempi certi. Ha evidenziato come immobili in stato di abbandono non siano solo un problema estetico. Rappresentano un rischio per chi vive nelle vicinanze.
Inoltre, costituiscono un rifugio per persone in condizioni di vulnerabilità. La situazione attuale non è sostenibile. Il Comune possiede gli strumenti per intervenire efficacemente.
L'appello finale è chiaro: il Comune deve agire. La comunità locale attende azioni decisive per ripristinare la sicurezza e il decoro dell'area. La situazione richiede un intervento rapido e risolutivo.