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La dorsale ciclabile di Modena nord è finalmente completa. Il nuovo percorso ciclopedonale collega la zona industriale con il centro città e la stazione ferroviaria, migliorando la sicurezza e incentivando la mobilità sostenibile.

Nuova dorsale ciclabile collega Modena nord

È stato ufficialmente inaugurato il tratto finale della dorsale ciclabile che attraversa la zona settentrionale di Modena. Questo importante progetto infrastrutturale mira a connettere l'area industriale con la rete ciclopedonale già esistente. L'obiettivo è facilitare l'accesso alla stazione ferroviaria centrale e al cuore pulsante della città. L'assessore alla Mobilità, Giulio Guerzoni, ha presenziato alla cerimonia di completamento. Era accompagnato da tecnici comunali e rappresentanti della ditta esecutrice, Emiliana asfalti srl di San Felice sul Panaro. La realizzazione di questa infrastruttura rappresenta un passo avanti significativo per la mobilità dolce nel capoluogo emiliano.

L'intervento complessivo per la dorsale di Modena nord ha comportato un investimento totale di 1 milione 540 mila euro. Una parte consistente di questi fondi, pari a 1 milione 400 mila euro, proviene dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il progetto ha portato alla creazione di circa 2,3 chilometri di nuovi percorsi dedicati a pedoni e ciclisti. Sono state inoltre riqualificate sei coppie di fermate dell'autobus. È stato realizzato un nuovo parcheggio intermodale per favorire l'interscambio modale. Infine, sono state piantumate 33 nuove alberature per migliorare il verde urbano.

Dettagli tecnici e riqualificazione urbana

Il tracciato della nuova dorsale ciclabile si sviluppa su più sezioni. Una prima parte corre lungo via Romania, nei pressi della rotatoria con via Francia. Successivamente, il percorso attraversa un'area verde che funge da separazione tra via Francia e via Brigatti. Prosegue poi su un tracciato dedicato, separato dal traffico veicolare, lungo i controviali di via Jugoslavia e via Germania. L'ultimo tratto arriva fino a via delle Nazioni, avvicinandosi al capolinea degli autobus urbani. Questa progettazione attenta garantisce percorsi sicuri e separati per gli utenti deboli della strada.

Gli interventi sulle fermate dell'autobus hanno previsto il loro rialzamento per facilitare l'accesso. Sono stati messi in sicurezza gli attraversamenti pedonali adiacenti. Sono state installate isole salvagente per aumentare la protezione dei pedoni. Contestualmente, sono state realizzate aiuole alberate per migliorare l'estetica e la qualità ambientale delle aree interessate. La rotatoria Canaletto-Nazioni è stata oggetto di una ridefinizione dell'innesto del braccio di uscita. Questo ha migliorato la fluidità del traffico in entrata e uscita dalla zona. Sono stati creati oltre quaranta nuovi stalli di parcheggio sul lato ovest di viale delle Nazioni. Questi parcheggi sono pensati per servire sia i residenti che i pendolari.

Miglioramenti alla mobilità ciclabile in via Cavazza

Un altro aspetto cruciale del progetto riguarda il miglioramento della sicurezza ciclistica in via Cavazza. Qui sono state realizzate due bike-lane. Queste piste ciclabili sono bidirezionali e permettono ai ciclisti di muoversi in entrambe le direzioni di marcia. La carreggiata è stata sistemata nei margini. Sono stati adeguati in quota chiusini e caditoie per evitare ostacoli e pericoli per i ciclisti. Questi interventi specifici mirano a rendere più agevoli e sicuri gli spostamenti in bicicletta in un'arteria stradale importante per la città. La sicurezza dei ciclisti è una priorità per l'amministrazione comunale.

Con il completamento di questa dorsale, si chiude il cerchio degli interventi di ciclopedonalità finanziati dal Pnrr. Altri progetti significativi includono il tratto ciclopedonale in via Gottardi. Questo collega il Polo Ospedaliero-universitario e il Tecnopolo con il terminal intermodale Gottardi. C'è poi il tratto ciclabile in via Nonantolana, da via Torrazzi al nuovo Sert. La ciclabile di via San Cataldo è un altro tassello importante. La ciclabile sempre su via Nonantolana, a nord della ferrovia, collega il supermercato Eurospar con via del Lancillotto. Sono stati riqualificati anche il parcheggio di piazza Darsena e il collegamento ciclabile con viale Gramsci. Sono state implementate le zone 30 in via Santi-Cialdini e De’ Gavasseti. Infine, sono state create aree pedonali e ciclabili a Sant’Eufemia-Badia e Gallucci. Alcuni di questi lavori, originariamente finanziati con fondi precedenti, sono stati integrati nel Pnrr per raggiungere gli obiettivi chilometrici prefissati.

Obiettivi Pums e Pnrr raggiunti

L'assessore Guerzoni ha sottolineato come questi interventi siano in linea con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) e il Piano Urbanistico Generale (Pug). A Modena sono stati realizzati oltre 9 chilometri di nuovi percorsi ciclopedonali. Sono stati creati 1,84 chilometri quadrati di zone 30. Inoltre, sono stati realizzati 3.765 metri quadrati di aree pedonali. Questi dati dimostrano l'impegno concreto dell'amministrazione verso una mobilità più sostenibile e sicura. Le opere pubbliche realizzate hanno permesso di riconnettere tratti frammentati della rete ciclopedonale esistente. Questo garantisce agli utenti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti, elevati livelli di sicurezza. I tempi di percorrenza si sono ridotti, incentivando così la mobilità dolce. L'obiettivo è promuovere l'uso della bicicletta e del cammino anche per gli spostamenti quotidiani, come quelli casa-lavoro. La creazione di infrastrutture ciclabili in aree industriali o ad alta densità di attività economiche è un segnale forte. Indica la visione di città che si vuole costruire: sicura, efficiente e sostenibile. La mobilità futura a Modena sarà sempre più orientata verso soluzioni ecologiche e a basso impatto ambientale.