Operazione dei Carabinieri a Modena porta alla chiusura di attività di parrucchieri e centri massaggi per gravi irregolarità. Rilevate carenze di sicurezza e impiego di lavoratori in nero, con multe salate.
Irregolarità nei servizi alla persona a Modena
Le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli nel settore dei servizi alla persona. L'obiettivo era contrastare il lavoro sommerso e le violazioni delle norme di sicurezza. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Modena hanno svolto un'indagine approfondita. Hanno esaminato diverse attività commerciali. Queste erano gestite sia da imprenditori italiani che stranieri. L'operazione ha riguardato centri estetici, saloni di massaggi e parrucchieri. Le verifiche si sono concentrate in specifiche aree del territorio modenese.
L'ispezione ha interessato i comuni di Castelnuovo Rangone e Castelfranco Emilia. Sono state controllate anche le attività nella frazione di Montale. I risultati dei controlli hanno evidenziato un quadro preoccupante. Su quattro ditte esaminate, tutte hanno presentato irregolarità. Tre di queste hanno subito l'immediata sospensione delle attività. Le sanzioni totali ammontano a oltre 50.000 euro. Questa cifra comprende multe e ammende.
Chiusure e sanzioni per mancata sicurezza
La situazione più critica è emersa nell'area di Castelnuovo Rangone e nella vicina Montale. Qui, un centro massaggi e un salone di parrucchieri sono stati costretti a interrompere l'attività. Le motivazioni principali riguardano gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro. Sono state riscontrate mancanze significative. Queste includono la mancata nomina di un responsabile per la prevenzione degli infortuni. Inoltre, è stata rilevata l'assenza della sorveglianza sanitaria obbligatoria. Non sono stati organizzati corsi di formazione per il personale. Mancavano anche presidi medici di primo soccorso. Gli estintori, poi, non risultavano essere stati sottoposti a regolare manutenzione.
All'interno del centro massaggi ispezionato, è stata scoperta una lavoratrice impiegata completamente in nero. I militari hanno anche individuato una saletta con un vano scala privo di parapetto. Questa situazione rappresentava un serio pericolo. Chiunque si fosse trovato a scendere nel magazzino sottostante avrebbe potuto subire gravi incidenti. Un altro centro estetico, nella stessa zona, ha ricevuto pesanti sanzioni. Le violazioni includevano l'assenza della cassetta di primo soccorso. È stata anche contestata la mancata nomina del responsabile della sicurezza. Le multe per queste attività hanno quasi raggiunto i 40.000 euro.
Lavoro nero e formazione carente a Castelfranco Emilia
Le verifiche si sono poi estese al comune di Castelfranco Emilia. Anche qui, un salone di parrucchieri è finito sotto la lente d'ingrandimento delle autorità. L'attività è stata sospesa a causa dell'impiego di manodopera non dichiarata. Durante i controlli nei locali, sono emerse ulteriori lacune. I dipendenti non avevano ricevuto una formazione adeguata. Erano inoltre assenti le visite mediche periodiche obbligatorie per legge. Queste visite sono fondamentali per tutelare la salute dei lavoratori. Il titolare dell'esercizio commerciale ha dovuto affrontare sanzioni per un importo superiore ai 10.000 euro.
In totale, le operazioni hanno portato all'identificazione di sei lavoratori impiegati in modo irregolare. Di questi, due erano completamente privi di contratto. Le ispezioni hanno confermato la persistenza di criticità nel settore. L'impiego di lavoratori in nero e la scarsa attenzione alle normative di sicurezza rappresentano un problema diffuso. Le autorità hanno ribadito l'impegno a proseguire con controlli mirati. L'obiettivo è garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure per tutti i dipendenti. Le sanzioni elevate mirano a dissuadere comportamenti illeciti. Vengono così tutelati sia i lavoratori che le imprese che operano nel rispetto delle regole.
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