Nel 2025, Modena ha registrato un calo nelle donazioni di sangue, superando di poco le 11.600 unità. L'Avis Comunale punta a invertire la tendenza con nuove strategie.
Raccolta sangue e plasma a Modena nel 2025
L'anno 2025 ha visto una lieve flessione nelle donazioni di sangue nel comune di Modena. Sono state registrate complessivamente 11.665 donazioni. Questo dato rappresenta una diminuzione di 150 unità rispetto all'anno precedente. L'analisi dettagliata rivela un calo di 158 donazioni di sangue intero. Allo stesso tempo, si è osservato un incremento di 193 donazioni di plasma. Le donazioni di piastrine hanno invece subito una contrazione di 185 unità.
Questi risultati sono stati presentati ufficialmente durante l'assemblea annuale degli associati di Avis Comunale Modena. L'incontro si è tenuto sabato 28 marzo, nella sede di via Livio Borri. L'ordine del giorno prevedeva l'approvazione della relazione del Consiglio Direttivo. Sono stati discussi anche il bilancio consuntivo relativo all'anno 2025 e il bilancio preventivo per il 2026. Questo appuntamento annuale riveste un'importanza cruciale per la vita associativa dell'organizzazione.
L'assemblea è stata un'occasione fondamentale per condividere le attività svolte nel corso dell'anno. Si è discusso dei risultati ottenuti e degli impegni futuri. Il tema centrale, comune a tutte le assemblee Avis del 2026, è stato «L’etica è scelta di vita – il dono è responsabilità». Questo slogan mira a sottolineare il profondo valore sociale e civile intrinseco nella donazione di sangue. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo istituzionale e sanitario.
Istituzioni e associazioni unite per il dono
Il Consiglio Direttivo modenese, guidato dal presidente Antonio Ragazzi, ha accolto numerosi ospiti. Tra questi, la consigliera regionale Ludovica Carla Ferrari ha portato il saluto della Regione. L'assessore Giulio Guerzoni ha rappresentato il Comune di Modena. Erano presenti anche Andrea Spanò, direttore del Distretto Sanitario dell'AUSL di Modena, e Giovanni Ceccherelli, responsabile del Servizio Trasfusionale del Policlinico. Hanno partecipato anche Ruggero Cavani, portavoce del Forum Terzo Settore, e Maurizio Pirazzoli, consigliere di Avis Nazionale. Non sono mancati Milena Storione, presidente di Avis Provinciale Modena, e Daniele Dini, presidente della Fondazione Hospice Modena. Erano inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni di donatori di organi e tessuti, Aido e Admo.
Il presidente Antonio Ragazzi ha commentato i dati con un misto di preoccupazione e gratitudine. «I dati totali sono leggermente inferiori alle previsioni», ha ammesso. Tuttavia, ha sottolineato la generosità dei donatori modenesi. «I donatori modenesi non ci hanno mai fatto mancare la loro disponibilità, anche in caso di richieste specifiche per emergenze terapeutiche», ha dichiarato Ragazzi. Ha evidenziato con soddisfazione il trend in crescita per le donazioni di plasma. Questo componente del sangue è fondamentale per la produzione di farmaci plasmaderivati. Il Sistema Sanitario italiano, infatti, non è ancora autosufficiente per questo tipo di necessità.
75 anni di Avis a Modena e nuove sfide
Il 2025 è stato un anno di particolare rilievo per Avis Comunale Modena. L'associazione ha celebrato il suo 75° anniversario dalla fondazione. Per l'occasione, è stato organizzato un ricco calendario di iniziative sul territorio comunale. Queste attività erano rivolte sia alla comunità modenese che ai suoi preziosi donatori. L'anno è stato anche caratterizzato dal rinnovo delle cariche associative. Questo processo è stato accompagnato da una riorganizzazione interna degli uffici per ottimizzare le operazioni.
L'attività di Avis si è concentrata su diversi fronti strategici. Un'attenzione particolare è stata dedicata al lavoro nelle scuole, con l'obiettivo di sensibilizzare i più giovani sull'importanza della donazione. È stata rafforzata la collaborazione con il mondo dello sport, promuovendo stili di vita sani e la cultura del dono. Un altro pilastro è stato lo sviluppo del volontariato giovanile, incoraggiando la partecipazione attiva dei ragazzi. Le attività di promozione hanno incluso banchetti informativi e la presenza a importanti eventi cittadini, aumentando la visibilità dell'associazione.
Al 31 dicembre 2025, il numero dei soci di Avis Comunale di Modena ammontava a 7.385. Questo dato segna una diminuzione di 216 soci rispetto al 2024. Tale calo è attribuibile anche a una necessaria “pulizia” degli elenchi, volta a rimuovere i soci inattivi. Di questi, 7.363 sono soci donatori effettivi, coloro che compiono regolarmente le donazioni. Altri 22 sono soci collaboratori, volontari che dedicano il loro tempo all'associazione senza essere donatori attivi. La media delle donazioni per singolo donatore effettivo si attesta a 2,27.
Giovani, stranieri e il futuro della donazione
Rimane significativa la percentuale di donatori appartenenti alla fascia d'età compresa tra i 18 e i 35 anni. Sia uomini che donne giovani continuano a dimostrare un forte interesse per la donazione. L'ingresso nell'associazione di nuovi donatori giovani è un segnale incoraggiante per il ricambio generazionale. Da rilevare anche la presenza di oltre 500 donatori stranieri. Questi provengono sia da paesi europei che extra europei, arricchendo il tessuto sociale e solidale dell'associazione.
Il presidente Antonio Ragazzi ha ribadito l'importanza di investire nel coinvolgimento di nuove leve. «È fondamentale investire ancora nel coinvolgimento di nuovi donatori per garantire il ricambio generazionale e sostenere la crescita dell’associazione», ha affermato. Solo così, ha aggiunto, sarà possibile continuare a rispondere in modo efficace ai bisogni del sistema sanitario e della comunità locale. La sostenibilità futura del servizio di donazione dipende da questo impegno.
Obiettivi 2026: prevenzione, formazione e volontariato
Per quanto riguarda gli obiettivi sanitari per il 2026, l'associazione punta a rafforzare ulteriormente l'azione di sensibilizzazione. La promozione riguarderà sia la donazione di sangue che quella di plasma. Entrambe sono considerate fondamentali, specialmente alla luce della crescente richiesta di immunoglobuline e farmaci plasmaderivati da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Anche il Servizio Trasfusionale di Modena necessita di un costante afflusso di donazioni.
Tra gli altri obiettivi per il 2026, figura il consolidamento della collaborazione con la sanità locale. Questo avverrà attraverso il progetto “Benessere, prevenzione e salute”. Si prevede un'intensificazione dei rapporti con le scuole, per raggiungere un pubblico sempre più ampio di giovani. Saranno potenziate anche le relazioni con i vari dipartimenti dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Un altro punto chiave sarà il potenziamento della formazione. Questo riguarderà sia i volontari che il personale, per garantire un servizio sempre più qualificato. L'obiettivo è offrire il massimo supporto ai donatori e ai pazienti.
Il 2026 sarà inoltre un anno significativo per Modena, designata come “Capitale del Volontariato”. Questa importante occasione vedrà le associazioni AVIS del territorio protagoniste. Saranno organizzate diverse iniziative dedicate alla promozione della salute e del dono solidale. L'obiettivo è valorizzare il ruolo del volontariato nella comunità e incoraggiare nuove forme di partecipazione civica.