L'avvocato di Salim El Koudri, accusato di aver investito pedoni a Modena, è oggetto di insulti e minacce sul web. Il legale chiarisce chi paga le sue prestazioni professionali, ricevendo solidarietà da associazioni forensi.
Minacce e insulti all'avvocato online
Il legale che difende Salim El Koudri è finito nel mirino del web. Sono giunti insulti e minacce sul suo profilo online. La Digos sta indagando sulla vicenda. L'avvocato ha ricevuto anche messaggi di morte. Potrebbe decidere di sporgere denuncia. La questione è emersa dopo un post su Facebook del legale stesso.
Il professionista ha titolato il suo post: «Chi Paga l'avvocato». Ha spiegato di essere stato bersagliato da attacchi online. Diversi media di destra, youtuber e politici locali si interrogano sui suoi compensi. Aizzavano i loro follower per trovare risposte.
La questione dei compensi legali
Le ipotesi sui pagamenti delle spese legali spaziano molto. Si parla di patrocinio a spese dello Stato. Altri ipotizzano il coinvolgimento del Comune di Modena. Alcuni puntano il dito contro il Pd o la Sinistra. Non mancano teorie più fantasiose, come il finanziamento da parte di Soros, Isis o Jihad. Il legale ha omesso i post più offensivi per decenza.
Tuttavia, il professionista ha fornito una risposta chiara. Ha spiegato che l'avvocato viene pagato da chi lo incarica. Pertanto, la sua parcella è a carico della famiglia di El Koudri. La famiglia lo ha nominato tramite la sorella del suo assistito. La sorella aveva già avuto modo di conoscerlo in passato come cliente.
La famiglia di El Koudri e il suo sostegno
L'avvocato ha voluto chiarire alcuni aspetti sulla famiglia del suo assistito. Ha specificato che non sono fuggiti dopo il drammatico evento. Per due notti, dopo l'incidente, hanno dormito a casa della figlia. Cercavano conforto reciproco di fronte al dolore. I genitori lavorano onestamente in Italia da oltre trent'anni. Hanno acquistato una casa a Ravarino. Hanno mandato i figli a scuola. Ora, insieme alla figlia, stanno affrontando le spese legali.
Queste precisazioni non servono a giustificare il gesto di Salim. L'obiettivo è comprendere cosa sia scattato nella sua mente. Si vuole capire il motivo di quel folle gesto. Lo vogliono sapere la famiglia e molte altre persone. Il legale sta lavorando per un processo giusto. L'obiettivo è fare luce sull'accaduto. Si vogliono fornire tutte le risposte necessarie. Le vittime, le loro famiglie, quella di Salim e tutti i cittadini di Modena meritano chiarezza.
Solidarietà al legale
Il professionista ha ricevuto manifestazioni di solidarietà. L'Associazione Nazionale Magistrati di Modena ha espresso il suo sostegno. Anche il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bologna si è unito al coro di solidarietà. Questi gesti dimostrano vicinanza al legale in questo momento difficile.
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