Modena potenzia il sostegno alle associazioni locali per l'estate 2026. Un bando da 85mila euro finanzierà progetti di animazione territoriale e aggregazione sociale.
Nuovo bando per associazioni: fondi per l'estate modenese
Il Comune di Modena ha lanciato un nuovo avviso pubblico. L'obiettivo è sostenere le associazioni del territorio. Si punta a finanziare le loro programmazioni estive. Queste iniziative animeranno gli spazi aperti e favoriranno la socialità. L'avviso è rivolto a progetti ricreativi e culturali. Saranno supportate anche attività sportive e di utilità sociale. L'ambito di intervento copre i quartieri e le frazioni cittadine. Particolare attenzione sarà dedicata a parchi e aree verdi.
Il periodo di realizzazione dei progetti va dal 1° giugno al 31 ottobre 2026. L'amministrazione comunale mira a promuovere la qualità della vita nei quartieri. Le associazioni no-profit sono chiamate a presentare le loro proposte. L'avviso rappresenta un'opportunità concreta per valorizzare il tessuto associativo locale. La collaborazione tra comune e associazioni è fondamentale per il successo dell'iniziativa.
L'assessore ai Quartieri e Partecipazione, Vittorio Ferraresi, ha sottolineato l'importanza di questo bando. «Per l'estate 2026 mettiamo a disposizione 85 mila euro», ha dichiarato. Questo stanziamento è superiore di oltre 10 mila euro rispetto all'anno precedente. L'incremento testimonia la volontà di supportare un numero maggiore di iniziative. Le attività diffuse nei quartieri sono considerate essenziali. Sono il primo luogo dove si costruiscono relazioni e partecipazione. La qualità della vita ne beneficia direttamente.
I criteri di assegnazione dei fondi sono stati definiti in accordo con i presidenti di Quartiere. Si valorizzano maggiormente i progetti che intervengono in aree prioritarie. Queste aree sono state individuate dai quartieri stessi. L'intento è orientare le risorse dove c'è maggiore necessità. Si vuole incrementare la presenza, la socialità e la cura della comunità. L'assessore Ferraresi ha evidenziato come questo approccio garantisca un impatto più mirato ed efficace.
Modalità di presentazione dei progetti e scadenze
Le associazioni interessate hanno tempo fino alle ore 24 di lunedì 13 aprile. Devono presentare i loro progetti entro questa data. Possono partecipare i soggetti del terzo settore no-profit. Devono avere sede legale a Modena. Sono ammessi sia enti singoli che riuniti in rete. È necessario che l'associazione sia costituita da almeno un anno prima della scadenza. Quindi, la data di costituzione non deve essere successiva al 13 aprile 2025.
L'invio delle proposte progettuali avviene esclusivamente online. È necessario utilizzare il form disponibile sul sito del Comune di Modena. L'indirizzo è www.comune.modena.it/decentramento. L'accesso al portale richiede le credenziali Spid. Sul sito è possibile consultare il bando integrale. Per ulteriori informazioni sull'avviso, è possibile contattare l'Ufficio Quartieri. I recapiti sono: telefono 059 2033399 e email ufficio.quartieri@comune.modena.it.
I risultati della valutazione dei progetti saranno resi pubblici. La pubblicazione avverrà sulla stessa pagina web del Comune. Questo garantisce trasparenza nel processo di selezione. L'amministrazione si impegna a comunicare tempestivamente gli esiti. Le associazioni potranno così conoscere l'esito delle loro candidature. La procedura è pensata per essere chiara e accessibile a tutti gli interessati.
Ambiti d'intervento e aree prioritarie nei quartieri
Gli ambiti d'intervento per cui è possibile richiedere un contributo sono stati ridefiniti. L'assessorato ha lavorato insieme ai presidenti di Quartiere per questo aggiornamento. I progetti possono riguardare l'animazione del territorio. Devono favorire l'aggregazione della cittadinanza. È richiesta una durata minima di sette giorni, anche non consecutivi. Le attività si svolgeranno prevalentemente all'aperto, nelle frazioni cittadine.
Altro ambito è la promozione della vivibilità e della sicurezza nei quartieri. Si valorizzano anche i beni comuni: patrimonio architettonico, artistico, culturale e ambientale. La promozione dell'attività motoria è un altro settore chiave. Questo include parchi e aree verdi. Sono previste attività formative di pubblica utilità. I temi spaziano dalla cultura alla tecnologia, fino al benessere individuale.
Particolare attenzione è dedicata a prevenire e ridurre la dispersione scolastica. Si supportano famiglie e individui in difficoltà. Si promuovono attività per incentivare competenze informatiche e progettualità digitali. Infine, si valorizza il volontariato e si promuove la cittadinanza attiva. Questi sono tutti elementi cruciali per una comunità coesa e resiliente.
Focus specifici per ogni quartiere di Modena
Il Quartiere 1 è invitato a sviluppare iniziative in aree specifiche. Tra queste figurano il parco Novi Sad, piazzale 1° Maggio, la zona Cittadella, San Cataldo, piazzale Redecocca e i Giardini Ducali. L'obiettivo è rivitalizzare questi spazi pubblici attraverso eventi e attività.
Nel Quartiere 2, si suggerisce di creare reti solidali per sostenere le povertà presenti. Si incoraggiano manifestazioni che coinvolgano interi rioni. Vengono promossi servizi di lunga durata forniti da associazioni in rete, anche con le scuole (come il servizio 'pedibus'). Le aree prioritarie includono il parco XXII Aprile e zone limitrofe. Si spinge per iniziative che abbraccino più aree d'intervento.
Il Quartiere 3 si concentrerà sull'animazione in particolare nelle aree dei parchi Amendola, Repubblica e della Resistenza. I progetti dovranno valorizzare temi naturalistico-ambientali e il significato storico dei parchi. Altra zona di interesse è Le Torri di via Viterbo.
Nel Quartiere 4, nelle frazioni di Baggiovara e Lesignana, nei rioni Madonnina e Villaggio Giardino, in via della Costellazioni e al parco Ferrari, si promuoveranno progetti di valenza culturale, aggregativa e di recupero sociale. Particolare attenzione sarà dedicata alle aree più fragili del territorio.
Criteri di valutazione dei progetti
I criteri di valutazione sono stati definiti in accordo tra Amministrazione e presidenti di quartiere. La qualità del progetto vale fino a 38 punti. Si considerano originalità, sostenibilità economica e ambientale, complessità, durata degli eventi e gratuità per i partecipanti. L'impatto sul territorio di riferimento, il successo in edizioni precedenti e la capacità di attrarre cittadini valgono fino a 34 punti. Il coinvolgimento di realtà associative locali, con particolare attenzione alla creazione di reti, vale fino a 13 punti.
Una nota di apprezzamento motivata dai Consigli di Quartiere assegna ulteriori 15 punti. Ogni Consiglio può esprimere una valutazione sull'impatto delle iniziative nel proprio territorio. In caso di progetti di particolare valore aggiunto, può attribuire un'ulteriore nota motivata. Questa nota non può superare il 30% del totale dei progetti presentati per quel territorio. Questo meccanismo garantisce un riconoscimento del valore locale delle proposte.
Infine, una commissione tecnica valuterà i progetti. La valutazione si baserà anche sul verbale elaborato dai Consigli di quartiere. Verrà assegnato un punteggio a ogni progetto. Sulla base di questo punteggio, verrà determinato il contributo economico da erogare. La trasparenza e l'equità sono al centro del processo di selezione.