Francesco Costantini ha vinto il Premio di laurea don Dario Ciani a Forlì con una tesi innovativa su migrazioni, inclusione e lavoro. L'evento ha celebrato l'eredità di don Dario Ciani e l'importanza dell'economia sociale.
Premio di laurea don Dario Ciani a Forlì
L'associazione Amici di don Dario ha promosso la prima edizione del prestigioso Premio di laurea don Dario Ciani. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Serinar, ha visto il suo culmine nella premiazione di Francesco Costantini. Il giovane, originario di Modena, si è distinto per la sua tesi magistrale. Il lavoro accademico è stato sviluppato nell'ambito del corso di laurea in Management dell’Economia sociale. Ha ottenuto il riconoscimento nell'anno accademico 2022/2023. La tesi vincitrice affronta temi cruciali come l'innovazione sociale. Analizza la valorizzazione delle fragilità umane attraverso processi lavorativi sostenibili. Il premio ammonta a 2 mila euro. La cerimonia di consegna si è svolta a Forlì. L'evento ha avuto luogo presso l'Aula Gino Mattarelli del medesimo corso di laurea.
L'eredità di don Dario Ciani e l'economia sociale
Durante la cerimonia, sono intervenuti diversi relatori di spicco. Alberto Bravi, presidente dell’associazione Amici di don Dario, ha illustrato le motivazioni profonde che hanno spinto l'associazione a istituire questo premio. Ha sottolineato l'importanza di onorare la memoria e l'operato di don Dario Ciani. Fabrizio Ponti, vice-presidente del Campus Universitario di Forlì, ha ribadito la strategicità di promuovere figure sacerdotali impegnate nel sociale. Don Dario Ciani è stato ricordato come un esempio di sacerdote in prima linea. Il vescovo Livio Corazza ha evidenziato l'entusiasmo con cui i volontari dell'associazione si adoperano per portare avanti l'eredità del sacerdote. Don Dario Ciani è scomparso nel 2015. Angelica Sansavini, assessora al welfare del Comune di Forlì, ha condiviso ricordi personali. Ha menzionato esperienze di solidarietà giovanile vissute con lo stesso don Dario. Stefano Versari, presidente di Serinar, ha rimarcato il ruolo del lavoro. Ha sottolineato come il lavoro, nella visione di don Dario, possa essere un potente motore di cultura innovativa e inclusiva.
Forlì, culla dell'economia sociale e cooperativa
Il professor Giulio Ecchia, del Dipartimento di Scienze economiche dell'Università di Bologna, ha approfondito il legame tra la formazione universitaria e l'economia sociale. Ha evidenziato come Forlì sia stata un vero e proprio cantiere pionieristico per le prime esperienze di cooperazione sociale. Questo legame è nato dalla necessità di formare professionisti qualificati per operare in contesti non profit. L'Università di Bologna, attraverso la sua sede di Forlì, ha svolto un ruolo fondamentale. Dal primo corso di laurea negli anni '90 fino ad oggi, ha continuato a innovare la propria offerta formativa. Ha saputo adattarsi alle evoluzioni del settore. Franco Marzocchi, fondatore del Consorzio di Solidarietà sociale di Forlì, ha ricordato i principi cardine del modello cooperativo di don Dario. Ha indicato l'accoglienza e il lavoro come pilastri fondamentali. Questi valori trovano ispirazione nell'esperienza di Nomadelfia, che ha influenzato le iniziative di don Dario. Marzocchi ha anche citato eventi storici significativi. Ha menzionato il '68 e le sue conquiste sociali, oltre allo spirito innovatore del Concilio Vaticano II. Questi elementi hanno rappresentato uno spartiacque fondamentale per l'apertura della Chiesa verso modelli comunitari moderni. Il percorso di don Dario, prima presso la parrocchia di Bussecchio e poi a Sadurano, è stato segnato da questi cambiamenti epocali.
La tesi di Costantini: migrazioni e inclusione lavorativa
Prima della consegna del premio, Francesco Costantini ha presentato la sua tesi. Ha posto un'enfasi particolare sui fenomeni migratori. Ha analizzato le «false paure» che spesso influenzano l'opinione pubblica. Ha discusso le principali motivazioni alla base dei flussi migratori. Ha esaminato le politiche di accoglienza attualmente in vigore in Italia. Il quadro emerso dalla sua analisi non è del tutto positivo. Spesso, ai migranti non vengono offerte adeguate opportunità per intraprendere percorsi di crescita umana e professionale nel nostro Paese. Nella conclusione della sua tesi, Costantini propone una soluzione. Suggerisce una «connessione positiva fra cooperazione sociale e imprese sociali». L'obiettivo è governare un processo dignitoso di accoglienza e di inserimento lavorativo. Davide Drei, ex sindaco di Forlì e membro della commissione giudicatrice, ha elogiato la tesi. Ha definito l'analisi di Costantini come «completa». Ha sottolineato gli aspetti propositivi e innovativi del lavoro. Questi elementi sono stati determinanti per la scelta del vincitore.
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