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La prima vettura full electric di Ferrari suscita interesse sia tra i clienti fedeli che tra i nuovi acquirenti. L'azienda di Maranello conferma l'impegno verso l'innovazione, pur mantenendo salda la tradizione dei motori termici.

L'interesse per il nuovo modello elettrico

La nuova Ferrari Luce, il primo veicolo completamente elettrico del marchio, sta generando un notevole entusiasmo. L'amministratore delegato, Benedetto Vigna, ha evidenziato una forte accoglienza da parte della clientela. Sia i possessori di lunga data che i nuovi acquirenti hanno mostrato grande interesse per la vettura.

I dettagli precisi sugli ordini verranno comunicati nel corso della prossima conference call. Questo incontro è previsto per agosto, in concomitanza con la presentazione dei risultati finanziari del primo semestre dell'anno. L'attesa per questi numeri è alta, data la novità rappresentata da un modello elettrico per Ferrari.

Unicità del design e strategia futura

Vigna ha sottolineato l'originalità del design della Ferrari Luce. Ha affermato che la vettura si distingue nettamente dai modelli elettrici di altri produttori, inclusi quelli cinesi. «Se la vedi capisci che non è copiata dai cinesi», ha dichiarato, evidenziando l'identità unica del prodotto.

Parallelamente, l'amministratore delegato ha ribadito la strategia di Ferrari riguardo ai motori termici. L'azienda non intende abbandonare questa tecnologia consolidata. «Non abbandoniamo il termico», ha specificato con fermezza. La visione è quella di integrare l'elettrico senza rinunciare alla tradizione.

«Faremo anche l'elettrico, non solo», ha aggiunto Vigna. Questa dichiarazione chiarisce la volontà di ampliare la gamma prodotti, abbracciando le nuove tecnologie senza snaturare l'essenza del marchio. La coesistenza di propulsioni diverse sembra essere la chiave per il futuro.

Il valore dell'innovazione e il suo prezzo

Riguardo al costo della nuova vettura elettrica, Vigna ha difeso la politica di prezzo adottata. Ha spiegato che l'innovazione tecnologica ha un costo intrinseco che deve essere riconosciuto. «L'innovazione va fatta pagare», ha affermato con convinzione.

L'amministratore delegato ha poi argomentato la sua posizione, spiegando le ragioni dietro questa scelta. Non prezzare adeguatamente l'innovazione comporterebbe un danno su più fronti. Si lederebbero i lavoratori dell'azienda, l'intera filiera produttiva e la tecnologia stessa.

«Se non la fai pagare fai tre torti: alle persone che lavorano nell'azienda, a tutte le persone della filiera e alla tecnologia stessa», ha concluso Vigna. Questo principio sottolinea l'importanza di valorizzare la ricerca e lo sviluppo. L'investimento in nuove tecnologie è fondamentale per mantenere l'eccellenza.

Domande frequenti

Quando verranno resi noti i numeri degli ordini per la Ferrari Luce?
I dettagli sugli ordini per la Ferrari Luce saranno resi pubblici durante la prossima conference call con gli analisti, prevista per agosto.

Ferrari abbandonerà i motori termici per dedicarsi solo all'elettrico?
No, Benedetto Vigna ha confermato che Ferrari continuerà a produrre e sviluppare motori termici, affiancandoli alla nuova offerta elettrica.