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Il Circuito Santuari dell'Emilia-Romagna torna nel 2026 con un'edizione speciale dedicata a San Francesco. L'iniziativa promuove percorsi a piedi e in bicicletta tra luoghi sacri e borghi, con nuove rotte verso Assisi e Rieti.

Nuovi itinerari francescani nel 2026

L'Emilia-Romagna si prepara ad accogliere la settima edizione del Circuito Santuari. L'evento, promosso dall'associazione omonima, nel 2026 celebrerà San Francesco. Si ricordano gli 800 anni dalla sua morte. L'iniziativa propone itinerari flessibili. I partecipanti possono scegliere il proprio cammino. Si può viaggiare a piedi o in bicicletta. L'obiettivo è scoprire santuari mariani e borghi suggestivi.

La partenza ufficiale è prevista per il 25 aprile. Il punto di inizio sarà il santuario di San Luca. L'organizzazione punta a superare i risultati dell'anno precedente. Nel 2025 si sono registrati 810 partecipanti. Sono state effettuate oltre 16.400 visite ai 371 santuari mariani regionali. Una novità di rilievo sono i tre nuovi itinerari francescani. Questi collegheranno Bologna con Assisi e Rieti. Si tratta di percorsi che si estendono per centinaia di chilometri. Si affiancano ai percorsi già consolidati. Questi sono suddivisi in brevetti provinciali. Vengono presentati anche nuovi itinerari. Questi sono dedicati ai borghi nelle province di Bologna, Modena e in Romagna.

Turismo religioso e volontariato

Il progetto del Circuito Santuari è nato durante il lockdown. È portato avanti da un gruppo di volontari. L'iniziativa continua a crescere. Coinvolge un numero sempre maggiore di camminatori. Sono inclusi anche ciclisti e handbiker. Un sistema di certificazione delle visite è attivo. I partecipanti caricano selfie su una webapp dedicata. Questo sistema permette di valorizzare i luoghi sacri. Si mettono in luce i 371 santuari mariani regionali. Vengono promossi anche gli oltre 90 santuari nel bolognese. L'iniziativa è anche un gioco. Introduce un elemento di competizione. È una ricetta ideale per esplorare il territorio. Favorisce il benessere personale. Permette di condividere momenti con amici.

Il turismo religioso si conferma un settore importante. Rappresenta un valore aggiunto per il territorio. C'è una forte tradizione legata ai cammini. Iniziative come questa aiutano a riscoprire il patrimonio. Si valorizzano beni storici e architettonici diffusi. Tra le attività collaterali, è confermato il "Circuito dei Presepi". Nell'ultima edizione ha superato le 500 visite in un mese. È stato istituito anche un brevetto speciale. Questo è dedicato a Loredano Comastri. Era un cicloamatore scomparso nel 2023.

Dettagli e partecipazione

Il Circuito Santuari dell'Emilia-Romagna offre un'esperienza unica. Permette di connettersi con la spiritualità e la storia. Si esplorano paesaggi mozzafiato. Si visitano luoghi di profondo significato religioso. I percorsi sono pensati per tutti. Offrono flessibilità e libertà di scelta. La partecipazione è aperta a chiunque desideri vivere questa avventura. La webapp dedicata semplifica la registrazione delle visite. Rende l'esperienza interattiva. Il delegato metropolitano al Turismo, Mattia Santori, sottolinea l'importanza del progetto. Evidenzia come esso contribuisca alla valorizzazione del patrimonio regionale. La combinazione di attività fisica, scoperta culturale e socializzazione rende il Circuito un successo. L'iniziativa promuove uno stile di vita sano. Incoraggia la scoperta del territorio in modo sostenibile. Si attendono numerosi partecipanti per l'edizione 2026.

Domande frequenti

Quando inizia il Circuito Santuari dell'Emilia-Romagna nel 2026?

La partenza è fissata per il 25 aprile 2026 dal santuario di San Luca.

Qual è il tema principale dell'edizione 2026?

L'edizione 2026 sarà dedicata a San Francesco, in occasione degli 800 anni dalla sua morte.

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