L'Emilia-Romagna ha registrato un aumento del 1,8% nella raccolta di rifiuti elettronici nel 2025, superando la media nazionale. Province come Bologna si distinguono per performance eccellenti, portando all'erogazione di oltre 3 milioni di euro in premi di efficienza per gestori e comuni.
Raccolta RAEE in crescita nel 2025
Nel corso del 2025, la regione Emilia-Romagna ha gestito con successo la raccolta di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Sono state recuperate ben 32.593 tonnellate di questi rifiuti speciali. Questo dato segna un incremento dell'1,8% rispetto all'anno precedente, invertendo una tendenza negativa registrata in precedenza. La performance regionale si posiziona favorevolmente anche a livello nazionale. La raccolta pro capite ha raggiunto i 7,32 kg per abitante. Questo valore supera la media italiana, ferma a 6,22 kg per abitante. Le informazioni provengono dal Rapporto regionale del Centro di coordinamento RAEE. I risultati includono i RAEE raccolti dai sistemi collettivi dei produttori. Vengono considerati anche i quantitativi gestiti dalla multiutility Hera. Questi ultimi sono stati avviati direttamente al riciclo o al riutilizzo. L'accordo con il Centro di Coordinamento RAEE ha facilitato questo processo. L'incremento complessivo è stato trainato da specifiche categorie di prodotti. I grandi elettrodomestici bianchi (categoria R2) hanno visto un aumento del 5,6%. Sono state riciclate 14.046 tonnellate di questi apparecchi. Anche i piccoli elettrodomestici e l'elettronica di consumo (categoria R4) hanno mostrato una crescita. Si è registrato un aumento del 5,7%, con 6.946 tonnellate raccolte. Alcune categorie hanno invece registrato un calo. Il settore del freddo e clima (R1) ha raccolto 8.601 tonnellate, con una diminuzione del 3,1%. I televisori e monitor (R3) hanno raggiunto 2.803 tonnellate, un calo dell'8,3%. Le sorgenti luminose (R5) hanno totalizzato 198 tonnellate, con una lieve flessione dello 0,2%. Questi dati evidenziano una dinamica differenziata all'interno delle varie tipologie di RAEE gestite.
Le province emiliano-romagnole eccellono nel riciclo
La raccolta pro capite in Emilia-Romagna si attesta a 7,32 kg per abitante per l'anno 2025. La provincia di Bologna si distingue nettamente. Con 11,82 kg per abitante, raggiunge il secondo miglior risultato a livello nazionale. Questa performance è frutto di quantitativi superiori alla media italiana per tutte le tipologie di RAEE. Altre province emiliano-romagnole superano la media nazionale. La provincia di Forlì-Cesena registra 7,65 kg/ab. Ravenna si attesta a 7,26 kg/ab. Rimini raggiunge 6,68 kg/ab. Ferrara conta 6,66 kg/ab. Modena si posiziona a 6,61 kg/ab. La provincia di Ravenna detiene inoltre un primato regionale. È leader nella raccolta pro capite di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (categoria R4). Questo risultato sottolinea l'impegno dei cittadini e dei sistemi di raccolta locali. Le province di Reggio Emilia e Parma si collocano al di sotto della media italiana. Reggio Emilia registra 4,79 kg/ab. Parma raggiunge 4,32 kg/ab. Anche Piacenza si posiziona sotto la media nazionale, con 3,66 kg/ab. Questi dati suggeriscono aree di miglioramento per ottimizzare la raccolta. La raccolta dei RAEE avviene principalmente tramite due canali. I centri di raccolta comunali sono fondamentali. Questi servizi sono messi a disposizione dai Comuni. Un altro canale importante sono i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Qui i rifiuti vengono ritirati secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025, l'83% dei RAEE regionali è stato raccolto presso i centri comunali. Il restante 17% è stato conferito nei luoghi di raggruppamento della distribuzione commerciale. Questa ripartizione evidenzia il ruolo centrale delle infrastrutture pubbliche nella gestione dei rifiuti elettronici.
Premi di efficienza per gestori e comuni virtuosi
Nel 2025, i Comuni e i punti vendita della regione hanno ricevuto un importante incentivo economico. Sono stati erogati complessivamente 3.031.621 euro sotto forma di premi di efficienza. Questi contributi sono stati messi a disposizione dai produttori, attraverso i Sistemi Collettivi. L'obiettivo è sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma. Questo sostegno mira a migliorare la gestione complessiva dei RAEE. La provincia di Bologna ha ricevuto la quota maggiore di questi fondi. L'erogazione ha raggiunto la cifra considerevole di 1.447.763 euro. I gestori della provincia di Bologna registrano uno dei contributi medi per tonnellata raccolta più elevati a livello nazionale. A livello regionale, questo dato è il più alto, attestandosi a 120 euro per tonnellata. Seguono i gestori della provincia di Forlì-Cesena, con 101 euro per tonnellata. Questi incentivi economici rappresentano un riconoscimento tangibile per l'impegno profuso. Stimolano ulteriormente l'efficienza nei processi di raccolta e gestione. La distribuzione dei fondi evidenzia le aree geografiche con le migliori performance. Sottolinea anche l'importanza di un sistema di incentivi per promuovere pratiche virtuose. L'investimento in questi premi dimostra la volontà di migliorare continuamente il ciclo di vita dei RAEE.
Prospettive future e dichiarazioni degli assessori
La crescita registrata nel 2025 è considerata un segnale molto positivo per l'Emilia-Romagna. Lo afferma Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di coordinamento RAEE. La regione ha superato la flessione dell'anno precedente. Si mantiene al di sopra della media nazionale. Ha il potenziale per avvicinarsi agli obiettivi europei in materia di riciclo. Longoni elogia la provincia di Bologna. La sua raccolta di grandi bianchi, vicina ai 7 kg/ab, la conferma tra le migliori realtà a livello nazionale. Tuttavia, permangono province che si collocano al di sotto della media italiana. In queste aree, è ipotizzabile che una parte dei RAEE venga avviata direttamente agli impianti di trattamento. Questo comporterebbe la rinuncia a consistenti contributi economici. Ridurre questo divario deve essere una priorità condivisa. Le istituzioni locali e i gestori della raccolta devono collaborare. Nelle aree dove il conferimento è ancora concentrato nei centri di raccolta comunali, una maggiore proattività da parte della distribuzione commerciale può ampliare le opportunità per i cittadini. Questo contribuirebbe a rafforzare ulteriormente le performance regionali. Irene Priolo, assessora all'Ambiente della Regione Emilia-Romagna, definisce la regione un caso virtuoso. Questo vale sia per le quantità di RAEE recuperati sia per le infrastrutture dedicate. Nel 2025, con oltre 32mila tonnellate di RAEE, si è registrato un +1,8% rispetto all'anno precedente. Il dato pro capite di 7,32 kg/ab è superiore alla media italiana di 6,22 kg/ab. Priolo sottolinea l'importanza di smaltire e trattare correttamente questi rifiuti. È fondamentale per prevenire l'accumulo di materiali pericolosi. È anche essenziale recuperare e riciclare componenti preziosi. Nonostante i risultati positivi, migliorare la raccolta differenziata e il trattamento è un obiettivo continuo. Questo rientra nel Piano regionale di gestione dei rifiuti. L'impegno verso un'economia circolare più efficiente rimane centrale per la regione.