L'economia modenese nel 2025 ha registrato una crescita modesta, trainata dal settore terziario mentre l'industria ha mostrato segnali di rallentamento. L'export si è mantenuto stabile, con un lieve calo di posizionamento nazionale.
Crescita economica modenese nel 2025
Il 2025 ha visto l'economia della provincia di Modena espandersi in modo contenuto. La crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) si è attestata a un modesto +0,5%. Questo dato si allinea perfettamente con le performance registrate sia a livello regionale che nazionale. L'andamento generale riflette un quadro di espansione economica moderata per l'intero territorio italiano.
Il valore aggiunto per singolo occupato a Modena ha raggiunto la cifra considerevole di 85,1 mila euro nel 2025. Questa metrica supera di oltre il doppio il valore aggiunto per abitante, che si attesta a 39,1 mila euro. Quest'ultimo dato si posiziona quasi 10 mila euro al di sopra della media nazionale. Ciò indica una buona produttività del lavoro nel contesto modenese.
Il reddito disponibile delle famiglie modenesi ha mostrato un incremento significativo. Nel corso del 2025, si è registrato un aumento del +4,2%. Questo incremento contribuisce a sostenere i consumi e l'attività economica locale. La dinamica dei redditi familiari è un indicatore chiave della salute economica di un territorio.
I dati congiunturali del 2025 dipingono un quadro variegato per la provincia di Modena. Si osservano contrazioni nel settore manifatturiero. Al contrario, il settore edilizio mostra segnali di ripresa. Il comparto terziario, che include servizi e commercio, continua a evidenziare una tendenza positiva e sostenuta. Sussistono marcate differenze tra i vari settori produttivi.
Dinamiche settoriali e export modenese
Il settore manifatturiero, cuore pulsante dell'economia locale, ha affrontato sfide nel 2025. Le contrazioni registrate indicano una fase di assestamento o difficoltà per alcune branche industriali. Questo dato contrasta con la ripresa osservata nel settore delle costruzioni. L'edilizia, dopo periodi di stasi, sembra ritrovare slancio.
Il settore terziario si conferma un pilastro fondamentale per l'economia modenese. La sua continua tendenza positiva è un fattore chiave per la tenuta del PIL provinciale. I servizi, il commercio e la logistica mostrano resilienza e capacità di adattamento alle mutevoli condizioni di mercato.
L'export modenese nel 2025 ha mantenuto una sostanziale stabilità. Il valore totale delle esportazioni ha raggiunto i 18.283 milioni di euro. Si è registrato un incremento dello +0,3% rispetto all'anno precedente, corrispondente a un aumento assoluto di 52 milioni di euro. Questo risultato conferma l'importanza del commercio estero per l'economia locale.
Nonostante la stabilità, Modena ha perso una posizione nella classifica nazionale delle province per volume di export. Dopo diversi anni di presenza ai vertici, la provincia scende al nono posto. Questo lieve arretramento suggerisce una maggiore dinamicità competitiva di altre aree del paese.
Mercato del lavoro e occupazione a Modena
Il mercato del lavoro modenese nel 2025 ha mostrato segnali di lieve espansione. Le forze di lavoro complessive sono aumentate dello +0,6%. Questo incremento è stato trainato dalla crescita degli occupati, che sono aumentati dello +0,3%. Il numero dei disoccupati è rimasto invariato rispetto all'anno precedente.
Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,4%. Questo valore si mantiene su livelli relativamente bassi, indicando una buona occupazione generale. Contemporaneamente, si è registrato un aumento degli inattivi, pari al +0,7%. Questo dato può riflettere diverse dinamiche, tra cui pensionamenti o persone che non cercano attivamente lavoro.
Le intenzioni di assunzione delle imprese modenesi, secondo l'indagine Excelsior, hanno mostrato un calo nel 2025. Le nuove assunzioni dichiarate si sono fermate a 73.320. Si è registrata una contrazione del -6,8%, pari a 5.010 nuove assunzioni in meno rispetto all'anno precedente. La propensione ad assumere delle imprese locali si attesta al 65,6%.
Questo calo nelle intenzioni di assunzione potrebbe essere collegato alle difficoltà riscontrate nel settore manifatturiero. Le aziende potrebbero mostrare maggiore cautela nelle decisioni di impiego in un contesto di incertezza settoriale. La propensione ad assumere rimane comunque elevata, indicando una fiducia di fondo nel mercato del lavoro.
Turismo e prezzi al consumo a Modena
Il settore turistico a Modena ha vissuto un anno molto positivo nel 2025. Le presenze turistiche hanno raggiunto quota 936 mila. Si è registrato un incremento dell'8,6% rispetto al 2024, con un aumento di oltre 108 mila turisti. Questo dato evidenzia una forte attrattività del territorio.
La maggior parte dei turisti ha scelto strutture alberghiere, rappresentando il 73,9% degli arrivi. Tuttavia, si è registrato un vero e proprio boom (+32,0%) per le strutture extralberghiere. Affittacamere, bed & breakfast e altre forme di alloggio non tradizionale hanno visto una crescita esponenziale. Questo indica una diversificazione dell'offerta ricettiva.
I pernottamenti totali sono aumentati del +6,8%. Per la prima volta, si sono superati i 2 milioni di notti di permanenza. Il numero medio di notti per soggiorno è rimasto costante a 2,3. Questo dato suggerisce che i turisti tendono a soggiornare per periodi relativamente brevi, ma in numero crescente.
L'inflazione a Modena nel 2025 ha mostrato un aumento. I dati Istat sui prezzi al consumo (NIC) indicano una variazione media annuale dell'+1,1%. Questo valore è in leggero aumento rispetto al +0,5% registrato nel 2024. Il dato modenese risulta inferiore alla media regionale (+1,4%) e a quella nazionale (+1,6%).
Risparmio e credito bancario a Modena
Il sistema bancario modenese nel 2025 ha confermato la tendenza alla crescita del risparmio. I depositi totali nella provincia hanno raggiunto i 56.136 milioni di euro. Si è registrato un incremento del +7,2%. Questo aumento deriva sia dalla componente delle imprese che da quella delle famiglie consumatrici.
Anche i prestiti erogati dalle banche sono aumentati. Il loro valore ha raggiunto i 21.468 milioni di euro. Si è osservato un incremento del +4,7%. Contemporaneamente, si è registrata una significativa riduzione del rischio di credito. Il tasso di deterioramento dei crediti si è dimezzato.
Questi dati indicano una buona salute del sistema finanziario locale. Le famiglie e le imprese dispongono di maggiore liquidità, mentre le banche concedono più credito con un rischio inferiore. Questo scenario favorisce gli investimenti e i consumi, contribuendo alla stabilità economica.