La stagione lirica torna a Monza con "Il flauto magico" di Mozart nella cornice della Villa Reale. L'evento, ideato dal conte Alberto Uva, mira a portare la grande musica in luoghi suggestivi.
Opera lirica torna a Monza dopo secoli
La tradizione operistica rivive a Monza. Dopo un lungo periodo di assenza, una nuova stagione lirica prende il via. L'evento si svolge nel suggestivo Teatro di Corte della Villa Reale. La prima rappresentazione è prevista per le ore 18.30.
Il ritorno dell'opera in città è merito del mecenate conte Alberto Uva. Egli ha già organizzato rassegne di successo in passato. Tra queste, quelle a Villa Sormani Marzorati Uva a Missaglia. Ha anche curato eventi in altre residenze storiche in Italia e all'estero.
L'iniziativa è promossa da “Arte&Cultura Villa Sormani”. Il conte Uva ha sottolineato l'importanza della scelta del primo titolo. «Era doveroso», ha dichiarato. Egli era a conoscenza del legame storico tra Monza e Mozart. Anche Puccini ebbe un legame con la città. A lui sarà dedicato il secondo appuntamento, con "Madama Butterfly", il 30 aprile.
Il Flauto Magico apre la stagione lirica
Il debutto monzese è affidato a "Il flauto magico" di Wolfgang Amadeus Mozart. La scelta del titolo non è casuale. Il conte Uva ha spiegato la sua decisione. «Sapevo del rapporto di Monza con Mozart», ha affermato.
L'attesa per questo evento è alta. Il teatro di Corte ha una capienza limitata, con soli 84 posti a sedere più 6 in balconata. Nonostante ciò, si prevede un pubblico di rilievo. Tra gli invitati ci saranno il sindaco Paolo Pilotto e consorte. Sarà presente anche il direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Bartolomeo Corsini, con la moglie.
Saranno presenti anche importanti esponenti del mondo imprenditoriale. Tra questi, Luigi Rovati della Rottapharm. L'obiettivo è studiare future repliche. Si vuole così permettere a un pubblico più ampio di partecipare al festival. Gli spettacoli sono offerti gratuitamente dagli sponsor.
Sponsor e iniziative speciali per la stagione d'opera
La serata inaugurale è sponsorizzata da GAMA Group. Si tratta di una ditta metalmeccanica di Molteno. I presidenti Daniele e Annalisa Bellante sono da tempo vicini alle iniziative culturali. La loro azienda festeggia il 45° anniversario di fondazione proprio in questa occasione.
Per l'evento è previsto un momento di ristoro. Sarà offerto un menu a tema “austriacante”. Ogni serata includerà un aperitivo dedicato ai compositori in programma. Si celebreranno Mozart, Puccini, Verdi e Rossini.
Purtroppo, l'arciduca Martino d'Asburgo-Este, invitato per la prima volta a Monza, non potrà partecipare. Si sta comunque valutando un'altra opportunità per la sua presenza. Il sogno del conte Uva è portare la grande musica in modo immersivo. Vuole renderla fruibile e coinvolgente in luoghi inaspettati. L'idea è proporre opere in forma di Opéra-comique. Saranno versioni ridotte ma di alta qualità.
Il cast e il significato de Il Flauto Magico
Nel cast de "Il flauto magico" figurano artisti di talento. Canteranno Antonio Murgo, Nozomi Yoshida, Valentina Pennino e Airi Sunada. Il ruolo del narratore sarà affidato al direttore musicale del festival, il baritono Gabriele G. Bolletta. Al pianoforte, il Maestro concertatore Yuka Gohda. I costumi sono curati dalla Sartoria Teatrale Bianchi.
Le note di regia sottolineano il valore de "Il flauto magico". Viene definito «il testamento spirituale di Wolfgang Amadeus Mozart». Nonostante non sia la sua ultima composizione, è considerata la sua ultima e unica opera buffa. L'opera, composta nel suo ultimo anno di vita, il 1791, è profondamente innovativa. Fu rappresentata per la prima volta a Vienna il 30 settembre 1791, ottenendo un grande successo. La sua fama si diffuse rapidamente nei paesi di lingua tedesca.
Seguendo lo schema del Singspiel, genere operistico che alterna parti cantate e recitate, la trama narra le avventure del principe Tamino. Egli, con l'aiuto del fedele Papageno, combatte le forze oscure. Il suo obiettivo è liberare l'amata Pamina.