Il Tar dell'Emilia-Romagna ha annullato la Valutazione di Impatto Ambientale per la variante alla Statale 16. I cittadini, dopo anni di battaglie legali, celebrano una vittoria considerata storica.
Annullata la variante alla Statale 16
La giustizia amministrativa ha bloccato il progetto della variante alla Statale 16. Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) dell'Emilia-Romagna ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di cittadini. La decisione annulla la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) precedentemente approvata. Questo stop riapre completamente il dibattito sulla futura viabilità dell'area. L'opera, attesa da tempo, si trova ora in una fase di stallo.
La sentenza del Tar rappresenta un punto di svolta significativo. Ha dato ragione a coloro che contestavano la validità della valutazione ambientale. Questa era considerata ormai superata e non più adeguata. La decisione giudiziaria ha quindi fermato l'iter autorizzativo dell'infrastruttura.
Cittadini celebrano una vittoria epocale
I residenti che hanno guidato la protesta esprimono grande soddisfazione. Defincono la sentenza del Tar una «vittoria memorabile». Hanno combattuto per anni contro Anas, il Ministero dell'Ambiente e quello dei Beni Culturali. Il ricorso, presentato nel 2023, contestava la seconda proroga della Via del 2013. Tale valutazione ambientale era stata estesa per ben due volte.
I cittadini sottolineano come la Via fosse ormai «non più attuale». Il contesto ambientale e socio-economico è profondamente mutato. Lo Studio di Impatto Ambientale (Sia) risale addirittura al 2010. Questa decisione è vista come un trionfo per chi ha creduto nella causa. La vittoria è paragonata a quella di Davide contro Golia. Dimostra che la giustizia può essere uguale per tutti, anche contro i poteri forti.
Nuova valutazione ambientale necessaria
Per proseguire con il progetto della variante alla SS16, ora manca un'autorizzazione fondamentale. I cittadini chiedono una nuova Valutazione di Impatto Ambientale. Questa deve considerare le attuali condizioni ambientali e sociali. Vengono citati i campi agricoli di Rimini nord e le falde acquifere del Cono della Marecchia. Particolare attenzione è rivolta ai residenti nei nuovi quartieri come Villaggio 1 Maggio, Porta Sud e Padulli.
Si evidenzia l'impatto dell'opera sulle persone. Non si possono ignorare gli circa 800 nuovi edifici costruiti nelle vicinanze. Inoltre, si sottolinea l'importanza delle aree agricole. Queste non dovrebbero essere consumate per nuove cementificazioni. La decisione del Tar impone una riflessione profonda sul futuro sviluppo del territorio.
Impatto ambientale e dissesto idrogeologico
La sentenza arriva in un territorio già provato dall'inquinamento. Rimini è spesso soggetta a misure antismog. Si colloca tra le aree più critiche dell'Emilia-Romagna. Inoltre, la zona è frequentemente colpita da alluvioni e dissesto idrogeologico. Per questo, è fondamentale disincentivare il consumo di suolo. Bisogna invece promuovere l'uso dei mezzi pubblici e della mobilità sostenibile.
I ricorrenti ringraziano sentitamente l'avvocato Leonardo Guidi del foro di Urbino. Lo descrivono come una persona «eccellente dal punto di vista umano e professionale». Il suo impegno, ascolto e costanza sono stati cruciali. Ha assistito i cittadini per oltre due anni in questa complessa battaglia legale. La sua opera è stata fondamentale per il raggiungimento di questo importante risultato.
Domande frequenti
Cosa ha deciso il Tar riguardo alla variante della Statale 16?
Quali sono le motivazioni principali dei cittadini contro la variante?
Questa notizia riguarda anche: