L'isola di Filicudi è isolata a causa della cancellazione di una corsa di aliscafo. Il porto principale è impraticabile per mareggiate, mentre lo scalo alternativo è inagibile da tre anni. Residenti e turisti esprimono forte disappunto per la situazione.
Porto di Filicudi inagibile da anni
La compagnia Liberty Lines ha cancellato una corsa di aliscafo per Filicudi. La causa è la risacca nel porto principale. L'approdo alternativo non è utilizzabile. Questo scalo è inagibile da ben tre anni. Il problema risiede nella mancanza dei respingenti danneggiati dalle mareggiate.
L'isola di Filicudi si ritrova isolata. La rabbia degli abitanti è palpabile. Anche i turisti bloccati a Milazzo manifestano il loro disappunto. Molti dichiarano che non torneranno più alle Eolie. Li definiscono troppo disorganizzati.
Proteste di residenti e turisti
Nicolas Rando esprime la sua frustrazione. «Bello dire Filicudi omesso», tuona. Il mare a Pecorini è piatto. Ma il respingente è rotto da tre anni. Nessuno interviene per ripararlo.
Renzo De Biase racconta la sua triste esperienza. Era il primo maggio a Filicudi. L'isola ha quattro approdi per mezzi veloci. Ci sono due porti e due moli di testa per le navi. Attualmente, da mesi, solo un approdo è operativo. Solo un molo funziona.
Il porto di Pecorini non è abilitato. Filicudi è irraggiungibile. Si registrano importanti danni economici e sociali. Non ci sono mezzi veloci. Gli aliscafi del mattino non partono. L'aliscafo da Milazzo delle 13:30 non è prenotabile.
Questa è la situazione attuale. È incredibile. Ci si chiede quali passi siano necessari. Oltre le denunce, cosa serve per avere una minima vivibilità? La Costituzione garantisce questo diritto alle isole minori. Gli ospiti di De Biase hanno dichiarato: «Mai più Eolie, troppo disorganizzate».
Danni economici e sociali per Filicudi
Dario Lopes aggiunge dettagli sulla situazione. Chi frequenta o abita a Filicudi conosce bene la storia. Circa due anni fa, un respingente si ruppe. Era al molo di Pecorini. La rottura avvenne durante una mareggiata. Le condizioni del respingente erano già precarie.
Questo comporta che ogni volta che i venti da est e nord rendono impossibili le operazioni al molo di porto, l'isola resta isolata. Lo scalo alternativo di Pecorini non è agibile. Filicudi rimane isolata. Questo accade anche se le condizioni del mare permetterebbero l'attracco.
L'isolano sottolinea l'importanza di un servizio funzionante. «Con questo ponte», dice, «la gente avrebbe voluto spostarsi». È vergognoso che sia passato tanto tempo. Nessuno ha fatto nulla per ripristinare un servizio fondamentale. Non solo per il turismo. Ma soprattutto per le emergenze sanitarie. O per operazioni di protezione civile. O per eventi di vitale importanza.
Il costo di un paio di putrelle metalliche è irrisorio. È insignificante rispetto al danno d'immagine. O alla credibilità dell'isola. O, peggio, al valore di una vita in pericolo. Si continua con lo scaricabarile. Le competenze sono contese tra Comune e Regione. I porti restano inagibili.
Domande e Risposte
Perché l'aliscafo per Filicudi è stato cancellato?
L'aliscafo è stato cancellato a causa della risacca nel porto principale di Filicudi e dell'inagibilità dello scalo alternativo, dove i respingenti necessari all'attracco sono danneggiati da tre anni.
Quali sono le conseguenze dell'inagibilità del porto di Filicudi?
L'inagibilità del porto causa l'isolamento dell'isola, con conseguenti danni economici e sociali. Turisti e residenti lamentano la difficoltà di accesso e la cancellazione dei collegamenti marittimi, mettendo a rischio anche l'assistenza in caso di emergenze.